LA CUSTODE DEL MIELE E DELLE API di Cristina Caboni: recensione

martedì 31 luglio 2018


Appuntamento del mese con la rubrica Domino Letterario, oggi vi parlo di La custode del miele e della api di Cristina Caboni, edito Garzanti.

Era un po’ che sentivo parlare molto bene di questa autrice e ancora non avevo avuto modo di leggere nulla di suo. Grazie al domino e al collegamento con la scelta del blog La stamberga d’inchiostro ho finalmente potuto cimentarmi nella lettura e devo dire che sono rimasta molto colpita soprattutto dallo stile dell’autrice e dalle ambientazioni.

LA CUSTODE DEL MIELE E DELLE API
Cristina Caboni

La custode del miele e delle api
Editore: Garzanti
Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 328
Prezzo:  €. 0,99 ebook | €. 16,40 cartaceo
Link acquisto: Garzanti


Angelica non è mai riuscita a mettere radici. Non ha mai voluto legarsi a niente e nessuno, sempre pronta a fuggire da tutto per paura. C'è un unico posto dove si sente a casa, ed è tra le sue api. Avvolta dal quieto vibrare delle loro ali e dal profumo intenso del miele che cola dalle arnie, Angelica sa di essere protetta e amata. È un'apicoltrice itinerante e il miele è la sola voce con cui riesce a far parlare le sue emozioni. Perché il miele di lavanda può calmare un animo in tempesta e quello di acacia può far ritrovare il sorriso. E Angelica sa sempre trovare quello giusto per tutti, è il suo dono speciale. A insegnarglielo è stata Margherita, la donna che le ha fatto da madre durante l'infanzia, quando viveva su un'isola spazzata dal vento al largo della Sardegna. Dopo essere stata portata via da lì, Angelica ha chiuso il suo cuore e non è più riuscita a fermarsi a lungo in nessun luogo.
Ma adesso il destino ha deciso di darle un'altra possibilità. C'è un'eredità che la aspetta là dove tutto è cominciato, su quell'isola dove è stata felice. C'è una casa che sorge fra le rose più profumate, un albero che nasconde un segreto prezioso e un compito da portare a termine. E c'è solo una persona che può aiutarla: Nicola. Un uomo misterioso, ma che conosce tutte le paure che si rifugiano nei grandi occhi di Angelica. Solo lui può curare le sue ferite, darle il coraggio e, finalmente, farle ritrovare la sua vera casa. L'unico posto dove il cuore può essere davvero libero.


LA MIA OPINIONE

A volte c'è bisogno di allontanarsi, di perdere qualcosa per poterla poi ritrovare e apprezzarla. La vita percorre strade a volte incomprensibili, ma arriva sempre il momento in cui ti mette di fronte a una scelta e ti mostra cosa è giusto per te, lasciandoti la possibilità di scegliere.

Angelica è una donna che ha vissuto la sua vita in modo itinerante, senza mai mettere radici, perché quelle radici le sono state strappate quando era adolescente e la sofferenza era stata talmente grande da impedirle di rischiare ancora. Angelica sembra avere un rapporto quasi magico con la natura, soprattutto con le api, che conosce profondamente, che cura in modo amorevole e custodisce con tenacia. Tutto questo amore e le sue capacità le sono state insegnate da Margherita Senes, detta Jaja.

Margherita era una donna di cuore, altruista, dedita alla sua vita con le api e capace di trasmettere le sue conoscenze in modo speciale, lasciando che fosse proprio Angelica a "sentire", a trovare il suo "canto" a cullare quegli esseri che producono nettare di vita. Quando Margherita muore per Angelica è un trauma, bugie emergono e sensazioni ritornano a galla, riportandola su quell'isola della Sardegna che aveva abbandonato anni prima e alla quale non era mai tornata.

Margherita è un personaggio che fa sentire la sua presenza nonostante non ci sia più fisicamente. Il suo altruismo, la sua capacità di intuizione le fanno lasciare la sua casa e le sue api a quella che è la nuova custode, ad Angelica, colei che dovrà scoprire il suo reale posto nel mondo e ciò che desidera dalla vita aprendo di nuovo il suo cuore.

Inizialmente Angelica non comprende, è trattenuta, ma si comprende subito che il suo cuore è pronto a trovare la strada giusta e nonostante i dolori del passato, sarà proprio questo passato a farle ritrovare finalmente la propria casa.

Ma non ci sono solo Margherita e Angelica, questa storia parla di donne, delle loro storie e dei legami che si fanno strada nel tempo. Tra queste donne una figura maschile che sembra un eroe romantico dei nostri giorni, Nicola Grimaldi.

Nicola è una persona generosa, altruista, ha integrità e onestà, oltre a essere una persona di grande cuore. Nicole è anche il primo grande amore di Angelica, colui che ha dovuto lasciare e in qualche modo non ha mai dimenticato, la persona che le riporterà a galla sensazioni ormai dimenticate, ma che nel tempo è cambiata, come ha fatto lei stessa e anche se l'alchimia sembra non essersi mai esaurita, la vita potrebbe averli ormai allontanati irrimediabilmente.

Come vi ho anticipato lo stile della Caboni mi ha conquistata, è semplice e poetico al tempo stesso, sa raccontare la vita e i sentimenti in modo dolce e pieno di emozione. Ho particolarmente apprezzato il suo modo di descrivere i luoghi in cui è ambientato il romanzo, si ha la sensazione di calarsi letteralmente in una natura magica.

La storia d'amore è romantica, tenace, capace di superare il tempo e le difficoltà senza sembrare romanzata.

Un romanzo che ha tanti lati positivi, ha avuto la capacità di trasportarmi quasi fuori dal tempo, anche se la parte iniziale mi è arrivata un po' lenta e ho tentennato un paio di volte, ma poi ho capito che questo ritmo lieve e naturale era perfetto per una storia di questo tipo.

La custode del miele e della api è una storia che parla di vita, natura, donne e sentimenti in modo semplice, realistico e poetico.
DOMINO LETTERARIO DI LUGLIO - LE TAPPE


Domino Luglio

Ci leggiamo presto,Deborah_thumb1_thumb_thumb_thumb_thu[1]



4 commenti:

  1. Ho sentito parlare sempre molto bene di questa autrice, ma non ho ancora letto nulla di suo. Rimedierò!

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Non è la prima volta che ne sento parlar bene! Me lo segno

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  4. Ho visto questo libro molte volte, ma non riesco mai a convincermi fino in fondo...
    Bella recensione, comunque :)

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