L’ARTE DI BUTTARE, 10 regole per liberarsi del superfluo e vivere meglio

domenica 28 gennaio 2018


Buona domenica, oggi voglio inaugurare un nuovo appuntamento mensile del blog in cui vi parlerò di libri che mi hanno aiutato a cambiare prospettiva, a organizzarmi o che in qualche modo mi hanno ispirato in alcuni aspetti della mia vita. Non si tratterà di recensioni vere e proprie, quanto piuttosto di condividere con voi la mia esperienza “sul campo” nel mettere in pratica i consigli contenuti, oltre a darvi qualche dritta per realizzarli voi stessi.

Il libro di cui voglio raccontarvi oggi è L’arte di buttare, di Nagisa Tatsumi, edito Vallardi.

L'arte di buttare Tatsumi

Tutto è iniziato a dicembre quando, durante un giro in libreria mi sono imbattuta nel libro di Nagisa Tatsumi e mi sono lasciata incuriosire. Sarà che la fine dell'anno si presta molto alle "grandi pulizie" o, per chi ci crede perché era il libro giusto al momento giusto, ma ho deciso di portarlo a casa con me.

Il libro si legge velocemente, in una mezza giornata e già durante la lettura non si può fare a meno di iniziare a prendere appunti e di sentire la voglia di mettere in pratica i consigli che l’autrice ha racchiuso in queste pagine.

Alcuni di voi potrebbero pensare a un clone del libro di Marie Kondo, Il magico potere del riordino, ma in realtà questo libro a mio parere dovrebbe essere letto prima di quello della Kondo (che tra l’altro si è ispirata proprio alla Tatsumi), o per lo meno assieme, perché avere un metodo per riordinare le cose è inutile se prima non ci si libera della loro schiavitù eliminando il superfluo e l’inutile. 

Evitare di accumulare cose inutili non serve solo a rimettere ordine in casa, ma è il primo passo verso la leggerezza e il saper lasciare andare ciò che non fa più parte della nostra vita. Personalmente il risultato è stato sorprendente, dopo due giornate passate a scandagliare la casa negli angoli ormai dimenticati non solo ho trovato nuovi spazi, cassetti vuoti e visto il disordine lasciare posto a un ordine piacevole, ma ho soprattutto sentito che qualcosa stava scattando in me, mi sono sentita alleggerita di pesi che consciamente non mi rendevo conto di avere e mi sono ritrovata a pensare che gli stessi metodi avrei potuto applicarli non solo per ripulire gli spazi fisici, ma soprattutto quelli mentali ripulendomi di cose che non mi fanno più stare bene in ogni settore della vita.

Una magia? Non lo so, è un processo lungo e ancora work-in-progress che però ha già portato qualche cambiamento positivo.

Ora sarete curiosi di scoprire quali sono i consigli contenuti in questo manuale quindi ecco qui le 10 regole per liberarsi delle cose inutili e vivere meglio.

L'arte di buttare










1. Buttare immediatamente: spesso ci ritroviamo con un oggetto in mano e pensiamo “potrebbe servirmi, per adesso lo metto da parte”. Ecco il pensiero da scardinare, se non siamo convinti che quell’oggetto ci possa servire ora, non ci servirà nemmeno in futuro quindi buttiamolo.

2. Decidere subito dove riporre ogni cosa: se decidiamo (onestamente) che quell’oggetto ci serve allora riponiamolo nel luogo dove deve stare, non in una sistemazione temporanea.

3. Buttare senza guardare: ok non spaventatevi, non significa buttare qualsiasi cosa a caso; più semplicemente spesso non serve soffermarsi su un oggetto per sapere che è da gettare (ad esempio volantini, riviste ormai lette etc.)

L'arte di buttare

4. Fare regolarmente un controllo: va bene dedicare qualche tempo a questa tecnica per smaltire ciò che abbiamo accumulato sino a oggi, ma ricapiterà di lasciarsi andare al “questo lo conservo”, quindi è meglio decidere ogni quanto dare una controllata in giro. Io ad esempio lo faccio ogni fine mese, e vi assicuro che nonostante cerchi di seguire gli insegnamenti della Tastumi di cose nuove da buttare ce ne sono sempre.

5. Seguire la regola dei 3 anni: dite la verità, quante cose avete chiuse in qualche armadio, scatola, cassetto etc. da anni? La Tatsumi insegna che se sono passati almento 3 anni dall’ultima volta che le abbiamo utilizzate possiamo tranquillamente eliminarle, non le useremo certo ora.

6. Decidere “come” da eliminare: buttare non significa solo buttare, alcune cose inutili per noi potrebbero servire ad altri. Io ad esempio controllando gli armadi ho portato 3 sacchi di abiti alla raccolta e due borse di libri li ho portati da Libraccio e altri li ho destinati alla biblioteca del mio comune.

L'arte di buttare
7. Iniziare per gradi: mentre leggerete questo libro vi verrà voglia di scandagliare ogni angolo della casa, fermatevi! Posso dirvelo per esperienza, non fatelo sarebbe una gran fatica e oltretutto non riuscireste a portare a termine il compito in tempi brevi, quindi iniziate da un ambiente e non mollate sino a quando avrete concluso.

8. Cominciare dalle piccole cose: io ho iniziato dalla scrivania e mi sono ritrovata con un sacco enorme di roba da buttare: biro che non scrivevano, doppioni di cancelleria, documenti buttati nei cassetti da anni…vedere “ricomparire” la scrivania dalla confusione è stata una vera soddisfazione!

9. Buttare anche le cose che abbiamo usato in parte: vestiti messi solo una volta, cosmetici aperti e poi dimenticati, tazze scheggiate che non verranno più utilizzate, etc.

10. Dividere i compiti: per chi vive con altri è necessario decidere anticipatamente chi ha il compito di buttare cosa, per evitare situazioni in cui qualcuno pensa “questo lo butterà lei” e viceversa e ritrovarsi a non eliminare ciò che andava buttato subito.

Questi sono i consigli del libro, il mio è quello di leggerlo perché per ognuno troverete tanti esempi pratici che vi aiuteranno a comprenderli e farli vostri iniziando a liberarvi delle cose senza sensi di colpa.

Ci leggiamo presto,
Deborah


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