Segnalazione: VIOLA, VERTIGINI E VANIGLIA di Monica Coppola

giovedì 23 luglio 2015

Oggi parliamo di romanzi ironici, si potrebbe dire un chick-lit ma in realtà la storia d'amore non ne è il fulcro, piuttosto si parla di evoluzione della protagonista attraverso una serie di eventi che porteranno a qualche sorriso.

VIOLA,VERTIGINI E VANIGLIA



Titolo: Viola, vertigini e vaniglia
Autore: Monica Coppola
Editore: Booksalad
Genere: Romanzo ironico
Pagine: 270
Formato: ebook 
Prezzo: € 3,99 ebook / €. 11,90 cartaceo

Data pubblicazione: 18 maggio 2015
Sinossi
La vita di Viola è in fermento: una casa nuova tutta per sé, il ritorno di Emma, la sua migliore amica da New York e l’incontro con Tancredi, editor di Favolandia, che vuole coinvolgerla in un progetto pilota.
E anche se si tratta di scrivere alcuni racconti su un buffo tacchino, Viola decide di non lasciarsi sfuggire questa possibilità: si licenzia dal call centre e inizia ad inventare storie sul “Tacchino Poldino.”
Al suo fianco c’è Emma che, oltre ad occuparsi delle illustrazioni, si dedica a movimentare i suoi giorni e le sue notti. 
Decisa a farcela, Viola trasforma abitudini e look per dimostrare a tutti “di che pasta è fatta”.
Tutto sembra procedere per il meglio nonostante le assillanti richieste delle zie “floreali”, il successo planetario di Matilde, la cugina Archistar, e qualche diverbio di troppo con la madre.
Le cose non vanno però esattamente come previsto: i Focus Group stroncano il progetto e tutto rischia di andare a monte.
E proprio mentre Viola sta per sprofondare nel “pessimismo cosmico” ecco che tutti, intorno a lei, iniziano a comportarsi in modo strano: l’editore si disinteressa del flop, la zia preferita parte all’improvviso, la sua migliore amica diventa evasiva e misteriosa, lo “pseudo” cognato rincasa all’alba e la cugina Archistar la tira giù dal letto sventolandole sotto il naso un misterioso biglietto giallo…

E se poi ci si mette anche l’allergia alla vaniglia, qualche cocktail e bugia di troppo, ecco che le cose si complicano ulteriormente. 
ESTRATTO

LA PRIMA VERTIGINE

<<Viola>>, mi bisbiglia all’orecchio, <<puoi prenderti il resto della giornata di ferie?>>
Io resto muta e impalata, con almeno un milione di interrogativi che mi frullano nel cervello.
Primi fra tutti: perché mai questo tipo si è girato mezza città per riportarmi il manoscritto? Perché lo ha imbottito di post-it? E che diamine vorrà da me?
E quindi ora eccomi qui a dover fare una scelta.
<<Mi prendo il resto della giornata di ferie!>> declamo con un tono autorevole che quasi mi sorprende.
E che, a quanto pare, sorprende anche Mainardi.
<<Preziosi! Ma cosa crede? Mica mi può interrompere così il turno senza preavviso!>>
E come una trottola impazzita, inizia a girare su se stesso straparlando. (…)
Anche Tancredi, al mio fianco, lo osserva vagare irrequieto, tutto ansimante e paonazzo.
<<Posso occuparmene io?>> mi domanda.
Tentenno un attimo perché, all’improvviso, mi avvolge una lieve vertigine. 
Quella a metà tra la paura di cadere e la voglia di volare, come direbbe Jovanotti.
E decido che per una volta, al posto di lasciarmi mordere dai dubbi, posso provare a saltare.

APERITIVO SUL PIUMONE

<<Aperitivo sul piumone?>>
Lei alza il pollice e poi, con la leggiadria che la contraddistingue, si catapulta sul mio letto e accende la tv.
Mentre preparo patatine per lei e finocchi crudi per me noto che è tutta assorta nella visione di un quiz che normalmente definisce di una noia mortale.
<<Secondo te è più a nord Bolzano o Aosta?>>
<<Boh…>> io sollevo le spalle ammettendo tutta la mia ignoranza geografica.
Distrattamente prende un finocchio dalla mia ciotola <<Ah Bolzano! Pensa, avrei detto Aosta!>> prosegue sgranocchiando il vegetale <<Se mandiamo un sms possiamo vincere mille euro in gettoni d’oro.>>
No, qui qualcosa non torna.
Emma che guarda un quiz a premi, che mangia finocchi crudi come se niente fosse…
<<Tutto bene Emma?>>
<<Oggi ho visto Edoardo>> lei sposta i suoi occhi da cerbiatta dal video e mi guarda con un’espressione improvvisamente dolce ed arrendevole.
<<Edoardo?>> aggiungo con un filo di voce <<Quell’Edoardo?>>
<<Sì, il tuo pseudo cognato. Mica ne conosco a iosa…>>
<<Ed ora la domanda da trentamila euro: di cosa si nutre lo Gnu del deserto?>> ci interrompe molesto l’audio dello schermo.
Io le sfilo il telecomando dalle mani e zittisco il video imbonitore.
<<Uffa! Volevo sentire!>> protesta Emma.
<<Ah sì? E da quanto ti sta a cuore l’alimentazione degli Gnu?>>
<<Non si sa mai. È sempre cultura generale, no?>>


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3 commenti:

  1. Carino, la trama promette proprio bene!!!

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  2. adoro quel genere di titoli! :) E dagli estratti sembra proprio carino! :) Devo ricordarmelo :D

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  3. In questa estate rovente mi sto dedicando molto ai romanzi umoristici,da mettere in nota.

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