Pensieri d'autore:Manuela Chiarottino ci fa scoprire Mufant - Museo del Fantastico e della Fantascienza di Torino

mercoledì 9 dicembre 2015

PENSIERI D'AUTORE

Ultimo appuntamento dell'anno con la rubrica Pensieri d'Autore.  (presentazione qui).
Vi ricordo che se siete autori e avete voglia di dire la vostra su un argomento che vi sta a cuore potete inviarmi il materiale a leggendoromance@gmail.com, i posti per il 2016 sono liberi.


Oggi ho il piacere di ospitare l'autrice Manuela Chiarottino che ci fa scoprire un luogo nuovo, un museo a Torino che entrerà ufficialmente nella lista dei musei italiani a gennaio e che fa felici molti estimatori del fantastico. Leggiamo cosa ci racconta Manuela che l'ha visitato.



Appena ho scoperto che a Torino, proprio a Torino, era inaugurato il primo museo italiano, nonché uno dei pochissimi musei europei, dedicato all’immaginario Fantastico e Fantascientifico, sono stata entusiasta, e molto… molto curiosa. Purtroppo non sono potuta andare all’inaugurazione, ma appena trovata una domenica libera, sono corsa.
La zona non è delle più belle e trovarlo non è stato facile, dopo cinque minuti ferma davanti a un edificio chiuso, privo di qualsiasi segnalazione, sono stata salvata da una ragazza che, dall’altra parte della strada, ha urlato di “girare l’angolo, andare dritto, poi a sinistra”. Eccolo: il Mu.Fant!

L’edificio è in realtà una vecchia scuola, e si vede. All’entrata una specie di astronave malridotta. Salgo le scale e il primo impatto è piuttosto triste. Il museo non è ancora ultimato e solo a gennaio entrerà nel circuito della Carta Musei, ma proprio per questo si entra con il biglietto ridotto. E va bè… Mi avventuro un po’ sperduta, e in parte delusa, nelle sale, quando ecco che la magia avviene e un nuovo mondo compare ai miei occhi.
La prima sala è dedicata alla protofantascienza, cioè i romanzi e i racconti di genere fantastico e fantascientifico usciti dalla prima metà dell’800 fino alla prima metà del ‘900, una fantascienza primordiale e inconsapevole di essere tale. Si parte dai classici H. G. Wells e Jules Verne, di cui il libro “Parigi nel XX” secolo è presente in molte delle sue innumerevoli traduzioni.
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Scritto nel 1863, fu rifiutato perché considerato troppo pessimistico e potenzialmente dannoso per la sua carriera, l'editore gli suggerì di aspettare 20 anni per pubblicarlo e così Verne ripose il manoscritto in una cassaforte, dove venne ritrovato da un pronipote solo nel 1989 e pubblicato in Francia nel 1994. Meditate scrittori, meditate anche editori…
Ci sono anche libri scritti e meravigliosamente illustrati da Albert Robida, che ammetto, ahimè, non conoscevo. Bellissimo un gioco in scatola che ripropone queste illustrazioni, curiosi dei piatti con disegni sul tema, singolare la statuina di un neonato in culla munita di pulsantiera per reclamare la pappa, il pannolino o le coccole. Curiose e… degni di un pensierino… le illustrazioni fantascientifiche “femministe”, disegni di donne vestite come un giudice di tribunale o un guerriero o semplicemente in abiti maschili, come audaci corteggiatrici. Sì, era fantascienza, non ridete.
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Una sala è dedicata al mondo di Star Trek, vecchio e nuovo, ma non solo. Ecco la parrucca viola delle donne sull’astronave “Spazio 1999”, le statuine di Mulder e Scully di X-Files, li ho visti tutti, i Visitors, alieni lucertolosi, alzo lo sguardo ed ecco il poster di Doctor Who. E poi il robot de “Il pianeta proibito”, il mio adorato Goldrake (sì, sì, lo so, che ci posso fare …), gli sceneggiati Rai come “A come Andromeda”, rigorosamente in bianco e nero. Insomma un’invasione di ricordi, nuove scoperte, curiosità a non finire. Per gli amanti dell’horror, un piccolo Alien nell’atto di uscire da… una pseudo pancia, statuine di Dracula, Frankenstein, Nightmare, a fianco dei Cavalieri dello Zodiaco e i dinosauri del mondo perduto. Rappresentazioni dell’immaginario gotico e steampunk.

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E poi costumi di scena, il villaggio di “The Nightmare Before Christmas” perfetto per Halloween.
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E poi, e poi… la lista verrebbe ancora più lunga ma penso di avervi già dato un buon assaggio.
Conclusioni? Forse non è proprio come mi aspettavo, ma confido che nei prossimi mesi sarà sistemato come si deve, quel che è certo è che ho scoperto cose nuove, visto cose curiose, divertenti, affascinanti. E confido di tornare nelle giornate dedicate alla proiezione e commento di vecchie pellicole.
Se vi consiglio di andare? Per gli amanti del genere assolutamente sì, magari dopo gennaio, per vederlo a pieno regime, o subito se non amate l’attesa, ma ricordatevi: sempre dritto, girate l’angolo a sinistra, fino all’astronave.

Manuela


Mi presento, mi chiamo Manuela Chiarottino, sono nata e vivo vicino a Torino, da sempre appassionata di disegno e lettura, ho riscoperto un amore a lungo dimenticato, quello della scrittura. Dopo esser arrivata finalista a diversi concorsi, ho deciso di pubblicare il mio primo romanzo “Arriveranno le farfalle” in self publishing. Attualmente sto scrivendo il secondo e collaboro a un libro a quattro mani con un altro autore. Tra i miei racconti, in questo periodo potete leggere “Tra la pioggia” nella raccolta “Amore e Morte” e “Concerto per Isabella” nella raccolta Primavera di racconti.
Pagina FB (https://www.facebook.com/arriverannolefarfalle?fref=ts)

Pubblicazioni
"Arriveranno le farfalle" pubblicato da Youcanprint (“L'amore vero non ha distinzioni di sesso, non ha età, travolge le barriere delle paure, stravolge le esistenze. Una storia d'amore che riconcilia con la vita e i sentimenti.”) – amazon
“Ancora prima di incontrarti” pubblicato da Rizzoli YouFeel Amazon 



3 commenti:

  1. wow!!! cioè, vado spesso a Torino e non lo conosco?? devo rimediare ;)

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  2. Conoscevo il museo ma non ho ancora avuto occasione di andarci, durante la mia utlima visita a Torino ho fatto proprio una toccata e fuga :(
    Dovrò rimediare!

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  3. Appena avrò occasione di recarmi a Torino questo è un museo che non perderò messo nel mio quadernino appunti per viaggi futuri da buona camperista ogni chicca che trovo in giro nel web mi segno per un futuro passaggio

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