Marilena Boccola: una passione per la lettura

venerdì 15 maggio 2015

Buon venerdì!
Eccoci arrivati ad un nuovo appuntamento con la rubrica Pensieri d'Autore (QUI la presentazione).

Oggi ospito con piacere Marilena Boccola che si racconta parlandoci della sua passione per la lettura, dei libri che ama leggere e di come ha iniziato a scrivere.
E allora, ringraziandola per questa sua condivisione vi lascio alle sue parole.

Buona lettura!

Mi chiamo Marilena e, come molte di voi, mi sono appassionata alla scrittura e alla lettura fin da piccola.


AGENDAHo iniziato a scrivere tenendo un diario: scrivevo su quelle agende commerciali che qualcuno regalava a Natale alla mia famiglia sulle quali per anni, giorno dopo giorno, ho annotato con la mia calligrafia incerta, intervallata da cartine stradali, ricette di cucina con relative foto o da consigli di giardinaggio, gli episodi della mia infanzia e le mie personali osservazione sul mondo. Qualcuno di quei diari ogni tanto sbuca ancora da qualche cassetto a casa dei miei genitori e rileggerne alcuni stralci è davvero uno spasso, da lacrime agli occhi, per l’ingenuità di certe affermazioni.
alice nel paesePer quel che riguarda la lettura, devo ringraziare mia zia Rosy che, puntualmente ad ogni occasione, mi regalava un libro: li comprava nell’edicola/merceria/cartoleria del nostro piccolo paese in provincia di Mantova che, per fortuna, era abbastanza fornita per cui ho potuto sognare leggendo “Alice nel Paese delle meraviglie”, “Viaggio al centro della terra”, “Ventimila leghe sotto i mari”, “Sandokan”, “Le avventure di Tom Sawer “, “Il Piccolo Principe”, “Peter Pan”, “Il giardino segreto”, “Il mago di Oz” e chissà quanti altri ne sto dimenticando… Mia zia, totalmente ignorante in fatto di letteratura per l’infanzia, ma segretamente affascinata dai libri, si affidava completamente ai consigli della negoziante  la quale non faceva distinzione tra maschi e femmine; si limitava a suggerire i grandi classici, sicura di non sbagliare, e io leggevo tutto, sempre più dipendente da quel mondo parallelo che la mia immaginazione, guidata da semplici lettere nere su fondo bianco, riusciva a creare.

piccole donneTuttavia, la grande folgorazione è arrivata quando ho letto “Piccole donne” e poi “Piccole donne crescono” e infine “Polly, una ragazza all’antica”, un romanzo meno conosciuto, ma sempre di Louisa Mary Alcott. Ah! Quei libri mi hanno davvero segnata e forse è proprio per riprodurre sensazioni simili a quelle provate leggendo le vicende delle sorelle March che, anche ora, pur continuando a leggere di tutto, amo leggere e scrivere romance.

cuore tricoloreIn particolare, amo le autrici italiane perché riescono a far sognare senza staccarsi troppo dalla realtà e perché, diciamocelo, scrivono molto meglio delle straniere, sfruttando appieno la ricchezza della nostra lingua senza mai essere volgari, ma sempre raffinate e, a volte, ironiche e divertenti. Tra i romance veri e propri, recentemente ho apprezzato quelli di Virginia Bramati (“Tutta colpa della neve e anche un po’ di New York” e “Meno cinque alla felicità”), Daniela Volontè (“Buonanotte amore mio”), Chiara Parenti (“L’importanza di chiamarsi Cristian Grei”), Angela D’Angelo (“A letto con il nemico”) e Carmen Bruni (“Questione di cuore”), mentre proprio per il suo originale genere giallo-rosa attendo sempre con ansia l’uscita dei romanzi di Alessia Gazzola che hanno come protagonista la sua allieva pasticciona divisa dall’attrazione per due uomini ugualmente affascinanti (“L’allieva”, “Un segreto non è per sempre”, “Le ossa della principessa”, “Una lunga estate crudele”).
Infine, anche se non scrive romance, ammiro lo stile tagliente di Margaret Mazzantini capace di scavare l’animo umano fin nei suoi abissi più profondi producendo nel lettore un eccezionale effetto catartico e, da esordiente indipendente quale sono, come molte bravissime di voi, direi che è un bel esempio al quale guardare.

  Nota del blog:E per chi fosse curioso, ecco qui la trama del romanzo di Marilena Boccola



Vittoria riceve in eredità dall’affezionata zia Lucrezia la casa al mare in cui, da bambina, trascorreva le vacanze estive con la propria famiglia, ma ben presto scopre che il pieno possesso della casa può avvenire solo a condizione che vi abiti un intero anno assieme a Riccardo, anch’esso nipote della zia e compagno dispettoso delle lunghe estati dall’infanzia fino all’adolescenza, ma non parente di Vittoria con il quale, per di più, la ragazza ha sempre avuto un rapporto conflittuale. Con il bellissimo e romantico paesaggio della Riviera di Levante e del Golfo dei Poeti che fanno da sfondo alla sistemazione della casa, alle cene al chiar di luna, a gite in barca a vela, meditazioni sugli scogli e giornate di sole in spiaggia; tra scontri e incontri, ingiustificate gelosie, ostilità e momenti di attrazione, Vittoria scopre quanto gli inconfondibili e beffardi occhi allungati di Riccardo continuino a turbarla, nonostante vi si ribelli con tutte le proprie forze...

Marilena Boccola
Marilena Boccola è, innanzitutto, un’appassionata lettrice che ama spaziare tra vari generi letterari e scrive da sempre per il piacere di farlo. Laureata in scienze politiche ad indirizzo sociale, vive con la sua famiglia Mantova dove lavora in una cooperativa che gestisce servizi per persone disabili.
Fin da bambina ha tenuto un diario e negli anni ha scritto diversi racconti, tra cui alcuni per i suoi figli (nel 2011 il racconto per bambini  “Il Ragno Luigi” è risultato tra i 25 vincitori del concorso letterario “Racconti nella Rete” ed è stato pubblicato nell’omonima antologia edita da “Nottetempo”).
Romantica e sognatrice, recentemente si è cimentata nella scrittura di romanzi rosa senza tralasciare un pizzico di erotismo. Recentemente ha pubblicato “Una casa per due” ambientato nella stupenda riviera Ligure di Levante.
E' convinta che la vita ricambi nello stesso modo chi le sorride.

Pubblicazioni
"Una casa per due" - amazon 



Il primo libro che mi è rimasto nel cuore e mi ha appassionato alla lettura è stato Pollyanna di E.Porter.
E il vostro? Quali sono stati i libri che vi hanno fatto diventare lettori (e magari anche tentare l'impresa della scrittura)?

1 commento:

  1. Grazie, mi è piaciuto molto.
    Io iniziai a sognare di poter scrivere un giorno quando, da adolescente, divoravo libri di fantascienza a gogò, ricordo che allora - e pure ora - adoravo Asimov!

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