FLAWED - GLI IMPERFETTI di Cecelia Ahern: recensione

lunedì 10 settembre 2018


Oggi vi parlo di un libro che ho letto appena uscito nel 2016, ma di cui non avevo avuto modo di raccontarvi allora: Flawed - Gli imperfetti, di Cecelia Ahern, edito DeA.

Vi chiederete perché ho deciso di parlarvene proprio oggi dopo due anni. Ebbene perché domani esce l'attesissimo secondo e ultimo volume di questa fantastica duologia distopica, Il momento della scelta, e io ho avuto occasione di leggerlo in anteprima (e ho ancora gli occhi a cuore *_*).

Siete pronti a entrare nel mondo dei Perfetti e dei Fallati.

FLAWED - GLI IMPERFETTI
Cecelia Ahern

FlawedEditore: DeA
Genere: Distopico
Pagine: 416
Prezzo:  €. 6,99 ebook | €. 12,66 cartaceo
Link acquisto: DeA Planeta Libri

In un futuro non molto lontano, il giudice ​Crevan conduce una spietata guerra contro l’immoralità.
È lui e lui solo a decidere chi è un cittadino modello, e chi invece è un “imperfetto”, un essere Fallato da marchiare a ​ ​ fuoco con una ​F sulla pelle e da allontanare dalla società civile.
Celestine ha diciassette anni e non ha mai avuto dubbi sul suo ruolo nel mondo: è una figlia perfetta, una studentessa perfetta, ed è anche una fidanzata perfetta. La fidanzata di Art, il figlio del giudice Crevan. Ma un giorno tutto cambia. Celestine vede un Fallato in fin di vita e sente di doverlo aiutare. D’un tratto tutto ciò che ha sempre ritenuto giusto non lo è più. Perché la compassione è più forte. Più forte della legge e delle rigide regole del giudice Crevan. Celestine decide quindi di aiutare il pover’uomo e quella decisione cambia la sua vita in un attimo.
Allontanata dalla famiglia, arrestata e umiliata, la ragazza viene ​ ​ trascinata in processo davanti a Crevan. E proprio lui, incurante delle suppliche di Art, la condanna a essere marchiata a fuoco come Fallata. Sarà durante il processo che la strada di Celestine incrocerà quella di Carrick Vane, un Fallato misterioso e affascinante: l’unico amico su cui d’ora in poi Celestine potrà contare.




LA MIA OPINIONE

Cosa definisce ciò che è perfetto e ciò che non lo è? È giusto sacrificare la propria unicità, il proprio modo di essere in favore di una perfezione che ha il sapore dell'omologazione?

Celestine ha una vita "perfetta": ha una famiglia perfetta, un fidanzato perfetto, è una studentessa perfetta, con un carattere perfetto...almeno sino a quando in tutta questa perfezione si fa spazio un attimo di compassione che stravolge la sua vita.

Nel mondo di Celestine non c'è spazio per l'imperfezione, la Gilda, l'organismo che si occupa di controllare il comportamento di tutti i cittadini, marchia a fuoco coloro che vengono ritenuti Fallati.

La tempia, in caso di decisione sbagliata.
La lingua, in caso di menzogna.
Il palmo della mano destra, in caso di furto ai danni della società.
Il petto, all'altezza del cuore, in caso di slealtà nei confronti della Gilda.
La pianta del piede destro, in caso di deviazione dalle regole imposte dalla società


I Fallati vengono marchiati a fuoco con una F in un punto del corpo riferito alla colpa di cui si sono macchiati, devono portare una fascia che li renda riconoscibili e vengono in definitiva ghettizzati, per loro non esiste compassione. Aiutare un Fallato è proibito e ci sono pene severe, ma Celestine non può restare a guardare quando un anziano in fin di vita incrocia la sua strada e lo aiuta. Ciò che non sa è che essere la fidanzata di Art, il figlio giudice capo della Gilda non le permette di sfuggire alla legge, soprattutto quando il senso di giustizia prevale.

Celestine inizia a comprendere che forse la Gilda non è perfetta, che tutto quel potere di decidere sulla vita delle persone non è usato nel modo corretto e che quella non è giustizia. La ragazza questo deve impararlo sulla propria pelle, e nel modo più atroce.

Celestine soffre, e noi con lei, ammetto che in più punti mi sono commossa, era come sentire sulla pelle tutto quel dolore, l'umiliazione, la paura. Ma Celestine, che all'inizio sembra una ragazzina troppo ingenua e viziata, si rivela forte, testarda e l'essere diventata Fallata le fa comprendere cosa voglia dire stare dall'altra parte e capire chi la ama veramente e chi ha troppa paura delle conseguenze per starle vicino.

Durante il processo e quando riceverà i marchi di Fallata, accanto a lei ci sarà Carrick, un ragazzo Fallato che, nonostante non la conosca e il suo essere scontroso sembra l'unico appiglio che le è rimasto. Ciò che deve subire e il coraggio che dimostra fanno diventare Celestine un simbolo per tutti i Fallati.

Dolore, fisico e psicologico, paura, tradimenti, disillusione e umiliazione: questi e molti altri sono i sentimenti che Celestine deve affrontare. Riuscirà a riprendersi la sua vita "Perfetta" o dovrà per sempre fuggire nascondendosi tra i Fallati?

Lo so, vorreste sapere di più e alcune cose non le ho chiarite, ma è fatto volutamente, non posso svelarvi tutto ciò che accade perché questo è un romanzo da "vivere", si deve essere immersi in questo mondo per comprenderlo appieno, per sentirsi trafiggere dalle emozioni che la Ahern è stata così magnificamente brava a raccontare.

Celestine cresce nel corso del romanzo e noi possiamo assistere a questa sua maturazione, alla sua presa di coscienza e scopriamo una protagonista capace di ragionare con la sua testa, di ascoltare il suo cuore rinunciando a quegli schemi rigidi in cui era vissuta.

Il mondo creato dalla Ahern è un luogo la cui perfetta apparenza nasconde in realtà una società che vive nel terrore di sbagliare, dove non si accetta il diverso e gli sbagli commessi non sono esperienze da cui attingere per migliorare, ma diventano un marchio che cambia la vita per sempre.

Ogni riga del romanzo è talmente ricca di emozioni che ci si ritrova travolti completamente dalla lettura, incapaci di credere, sofferenti per ciò che sta accadendo davanti ai nostri occhi.  L'empatia con la protagonista cresce piano piano, pagina dopo pagina e non ho potuto fare altro che seguire la sua storia con l'angoscia e la speranza nel cuore.

Il punto di vista è quello della protagonista, ma tutti i personaggi sono approfonditi, perfettamente delineati e pronti a svelarsi nella loro totalità.

Flawed non è solo un distopico in cui tutto si intreccia meravigliosamente bene, ma è anche uno spunto di riflessione, porta con sé un messaggio di uguaglianza e di accettazione del diverso, perché tutti noi siamo perfetti proprio nelle nostre imperfezioni.

Ho amato Flawed sin dall'inizio, è un distopico che non ci si può far scappare sia si ami il genere o meno.

Ci leggiamo domani con la mia opinione su Flawed 2 - Il momento della scelta.



Deborah_thumb1_thumb_thumb_thumb_thu[2]Ci leggiamo presto,


Cecelia Ahern è cresciuta a Dublino. Laureata in giornalismo e comunicazione, è la pluripremiata autrice di romanzi bestseller per adulti come P.S. I love you e Scrivimi ancora, da cui sono stati tratti film di successo. Flawed. Il momento della scelta conclude la saga distopica Young Adult iniziata con Flawed. Gli imperfetti.
Il suo sito web è cecelia-ahern.com.

1 commento:

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