LA DRIADE E LA STREGA di Cornelia Longo: Blogtour | L’importanza dell’antagonista

giovedì 21 giugno 2018

Oggi ospito una nuova tappa del blogtour per La Driade e la Strega, primo volume della serie fantasy Saga di Elementali di Cornelia Longo

In questo blogtour arrivato alla quarta tappa avete già potuto conoscere meglio l'autrice, personaggi e ambientazioni. Oggi invece ospito l'autrice che tratta il tema dell'antagonista, uno dei ruoli fondamentali di un romanzo, perché se ci pensate bene è proprio l'antagonista a creare le situazioni che snodano la storia in sé. Ma ora vi lascio alle sue parole.  

PS: leggete tutto, in calce al post vi aspetta una sorpresa!


LA DRIADE E LA STREGA
Cornelia Longo

La driade e la strega
Serie: Saga di Elementali #1
Editore: Self Publishing
Genere: Fantasy
Pagine: 429
Cover: Catnip Design
Prezzo:  €. 2,99 ebook | €. 14,99 ebook
Link acquisto: Amazon

E se lo spietato destino di una Driade e una strega reggesse la vita di un intero mondo?
Elementali è una terra governata dalla sacralità della Natura, disseminata di Foreste incantate, creature mitologiche, castelli opulenti, villaggi oppressi e un’Accademia di stregoneria celata nel mistero.
Chi è Celia? Quali sono le sue origini e perché possiede un marchio a forma di mezzaluna su un polso?
Chi è Yvonne? Perché il suo passato e il suo futuro sono indecifrabili e i suoi comportamenti hanno attirato pericolose curiosità?
Quali forze intrecciano due identità così diverse? Ma soprattutto... la storia le vedrà alleate o avversarie?

L’IMPORTANZA DELL’ANTAGONISTA

Una trama che si rispetti viene completamente stravolta quando avvengono le cosiddette “complicazioni”, che altro non fanno che deviare la normalità quasi monotona e piatta dell’introduzione alla storia. L’antagonista, si sa, detiene un ruolo di notevole importanza al fine dello svolgimento di una trama ed è spesso colui/colei che agisce contro gli interessi del bene e del protagonista stesso che, presto o tardi, si troverà ad affrontare faccia a faccia.

Non importa quanto all’apparenza detestiamo il personaggio che tenta in tutti i modi di rendere vani gli sforzi dell’amato protagonista... senza l’antagonista, le migliaia di storie che ci hanno appassionato, perderebbero di sapore, diventando di una noia mortale!

Pensateci!

Quale gusto ci sarebbe nel vedere per due ore una classica storia d’amore tutta fronzoli e farfalle nello stomaco se non subentrasse l’ex a confondere i sentimenti della protagonista? O se non interferisse una rivelazione scioccante o un’inaspettata promozione di lavoro che costringe la coppia a separarsi?

Chi sarebbe Harry Potter senza Voldemort? Nessuno! Sarebbe un banalissimo ragazzino che frequenta una scuola di magia (l’unico a portare gli occhiali, tra l’altro... l’avevate mai notato?), circondato da altri banalissimi coetanei. Nessuno guarderebbe mai otto film su questo ragazzino né leggerebbe mai sette libri su questo ragazzino.

Che cosa ne sarebbe dell’indicibile fatica di Frodo Baggins verso il Monte Fato senza gli ostacoli imposti da Gollum, Saruman e da Sauron stesso? Niente... non sarebbe mai partito per un’avventura epica e avrebbe condotto tutta la sua vita in completa quiete alla Contea (con tutte e dieci le dita intatte!).

Perché avere a cuore la sfortunata famiglia degli Stark se a Westeros non esistesse la famiglia dei Lannister (o dei Bolton)? Senza i malvagi sotterfugi di queste due spietate famiglie, non si sarebbe versato tanto sangue e le vicende dell’Occidente non avrebbero spronato la determinata Daenerys alla conquista del Trono.

La verità è che l’antagonista si sta evolvendo. Non vuole più solo la supremazia del mondo e bla, bla bla... no! La struttura del personaggio “cattivo” è mutata drasticamente, ora gli viene cucita addosso un’anima, un cuore e noi lo conosciamo attraverso la sua fragilità, le sue convinzioni e i suoi sentimenti.

Ad oggi, chi si sente di poter dire di non aver mai preso le parti di un nemico?

Basti pensare al riadattamento de “La bella addormentata” . Il film “Maleficent” ci impone di guardare la storia capovolta, con un nuovo punto di vita. E chi di noi, a quel punto, non ha compreso la sofferenza dell’ingenua strega Malefica e delle motivazioni che l’hanno spinta a reagire con tanta violenza?

Il compito del mio romanzo “La Driade e la strega” è proprio questo: rendere il più credibili possibili gli antagonisti della saga che, oltre a quelli già svelati come tali, si possono nascondere in ogni personaggio. Anche tra le protagoniste, poiché ognuno di noi ha le sue ombre e, se si decide di nutrirle, queste si fortificano fino a perderne il controllo. Ogni personaggio ha la sua via da percorrere e ogni esperienza porta a una sua inevitabile conseguenza. Non sta a noi giudicare dove essa lo condurrà. 

Ne “La Driade e la strega”, ognuno deve salvarsi prima di tutto da se stesso. 

Infine, a seguito degli esempi sopracitati, mi sento di condividere con tutti i lettori del blog un ultimo pensiero: per quanto sia difficile, ringraziamo chi ci ostacola, chi ci vuole vedere fallire e chi fa di tutto per incrinare i nostri sogni... perché inconsciamente, sono proprio i nostri nemici ad aiutarci a crescere, migliorare, a farci sbocciare e far emergere dall’intorpidimento la nostra forza interiore!

Quindi grazie a tutti coloro che hanno tentato di rallentarci. Rallentarci, proprio così, perché non riuscirete a fermarci

Ogni storia ha il suo antagonista, il tuo qual è?
COPIA IN CERCA DI CASA


Se volete tentare di portarvi a casa una copia del romanzo basta compilare il modulo, questi i passaggi da seguire:

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- Condividere con almeno 2 persone

Ecco qui il calendario con le tappe da seguire:

La Driade e la Strega_blogtour


Ci leggiamo presto,
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5 commenti:

  1. Ciao Deborah. Concordo con te: se non avessimo nemici od ostacoli da superare non potremo dare il meglio di noi. La tua frase finale mi ha fatto venire in mente "mi piego, ma non mi spezzo". Mi è piaciuto il tuo pensiero, come, del resto, tutta la tua analisi. W gli antagonisti e per fortuna che ci sono!

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  2. Sicuramente senza uno scontro tra "il bene e il male" non ci sarebbe una storia attiva, ma solo un racconto piatto. Nei Fantasy gli antagonisti sono come il pepe che da quella carica in più e rende il libro avvincente.
    Sinceramente? A me Voldemord è piaciuto tantissimo il cattivo ha sempre il suo fascino :P

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  3. Concordo! Un bell'antagonista è sicuramente parte del successo di una trama, e questo romanzo sembra davvero avere tutti gli ingredienti giusti! grazie
    Luigi Dinardo
    luigi8421@yahoo.it

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  4. Allora, concordo al 90% che l’antagonista serve sempre. Dipende dalle storie, dal genere. In una storia d’amore l’ex che ritorna a rompere, no, non lo sopporto. Perché detesto i triangoli, quindi in questo caso direi al 95% no. Invece in una storia fantasy, distopica ecc… si.
    Prendere le parti del nemico? Io? Mai. Se è nemico nemico, mai e poi mai.
    Odio a morte i cattivi, li odio. Qualsiasi cosa che possano aver subito alcuni di loro, posso capire. Posso comprendere, posso anche dispiacermene. Ma NON giustificherà mai e poi mai le azioni crudeli che compiono, mai e poi mai. Su questo non cambio idea. Poi certo, ci sono personaggi che vengono definiti “antagonisti” che poi non è vero.
    Per quanto riguarda il film di Maleficent con Angelina, è diverso. Amo quel film, ma a differenza del cartone che non ha molto senso il fatto di incazzarsi. Nel film ha veramente un motivo reale e per me non è cattiva nel film. Solo in una scena mi sono arrabbiata per una cosa, ma per il resto non è cattiva.

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  5. E' vero, senza l'antagonista, le storie, i romanzi, sarebbero un pò noiosi e senza quella "scintilla" che rendono più attraenti le trame dei libri. Anche nella vita reale può capitare di avere degli antagonisti, anch'io ne ho avuto qualcuno...per fortuna è passato del tempo e non ci penso più :D

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