Recensione in anteprima e intervista: TE LO DICO SOTTOVOCE di Lucrezia Scali

domenica 3 gennaio 2016

Ed eccoci qua con la prima recensione del 2016!
Inizio subito nel migliore dei modi parlandovi del romanzo di Lucrezia Scali "Te lo dico sottovoce", in uscita domani per la casa editrice Newton Compton.

Ho avuto modo proprio grazie all'autrice di leggere la sua storia nell' edizione self e già mi aveva conquistata per il romanticismo e la dolcezza, ma anche per la normalità descritta e per l'importanza di cui ha investito l'affetto che i nostri compagni a quattro zampe sanno riversare sulle persone, tanto da essere in grado di smuovere emozioni spesso rinchiuse dentro di noi. 

Ringrazio anche la casa editrice che ha mandato notizie e quant'altro per questa anteprima, ma soprattutto ringrazio Lucrezia che è stata così gentile da concedermi l'intervista che troverete dopo la recensione, e mi ha risposto in brevissimo tempo nonostante le feste.




Titolo: Te lo dico sottovoce
Autore: Lucrezia Scali
Genere: Romance
Editore:Newton Compton
collana Anagramma
Pagine: 288
Prezzo: €. 9,90 cartaceo/ €. 4,99 ebook

Data pubblicazione: 04/01/16

Sinossi: Mia ha trent’anni, un passato che preferisce non ricordare e una famiglia da cui cerca di tenersi alla larga. Meglio stare lontano dalle frecciate della sorella e da una madre invadente che le organizza appuntamenti al buio… Di notte sogna il principe azzurro, ma la mattina si sveglia accanto a Bubu, un meticcio con le orecchie cadenti e il pelo morbido. La sua passione sono gli animali e infatti, oltre a gestire una delle cliniche veterinarie più conosciute di Torino, Mia sta per realizzare un progetto a cui tiene moltissimo: restituire il sorriso ai bambini in ospedale attraverso la pet therapy. Il grande amore romantico, però, non sembra proprio voler arrivare. O almeno, così pensa Mia, prima di conoscere Alberto, un medico affascinante, e Diego, un ragazzo sfuggente che si è appena trasferito a Torino dalla Puglia. 
Recensione

"Non serrare il tuo cuore, ascolta sempre gli altri e concedi loro seconde possibilità”

Quest romanzo è così delicato che sembra abbia il potere di sussurrare al lettore tutte le sfumature delle emozioni raccontate. Un libro in cui si parla di amore, ma anche di dolori e affetti sinceri, in un susseguirsi di eventi e scoperte che trasmette la sensazione di un lento percorso in cui due vite destinate a intrecciarsi dovranno superare i loro traumi passati per avere una nuova possibilità di essere felici.

Non è una semplice storia d'amore romantico quella narrata, quanto il racconto dell'amore nelle sue varie forme: tra uomo e donna, quello per la famiglia, quello che unisce le vere amicizie e quello unico e speciale che ci viene regalato dagli animali che ci affiancano nelle nostre vite.
Mi sono trovata immersa in una storia che affonda le radici negli eventi e nella realtà della vita, trasmettendo sempre una nota di coraggio e positività. 

La protagonista è Mia, una giovane donna che ama immensamente gli animali tanto da aver loro dedicato gran parte della sua vita diventando veterinaria, e impegnandosi in un'attività meravigliosa come quella della pet-therapy. Lentamente nel corso del libro scopriamo di lei lati e aspetti che me l'hanno fatta amare: è una donna che ha sofferto ed è rimasta ferita, con una madre che le ha fatto mancare l'affetto necessario, ma comunque forte e positiva, che ha saputo rimboccarsi le maniche e andare avanti e trovare quell'amore che le era stato rifiutato nei nonni e negli amici, oltre che negli animali e, in particolare, nel suo fidato compagno di vita Bubu. Ecco Bubu è certamente uno dei protagonisti di questo libro, la roccia e la certezza di Mia che, attraverso l'affetto, l'empatia e i momenti di giocosa quotidianità ne riesce a smuovere i sentimenti spingendola ad aprirsi.

Alla soglia dei trent'anni si troverà a un punto di svolta, la sua carriera è ben salda e il sogno per il quale ha lavorato si sta realizzando, ha dei colleghi e degli amici sinceri e, in questo quadro, ecco affacciarsi all'orizzonte anche due nuovi incontri che potrebbero riuscire a farle abbattere i muri del suo cuore ferito.

Alberto è un uomo affascinante, che appare serio e onesto, con un lavoro stabile e pieno di responsabilità, insomma un uomo che sembra perfetto e incontrerebbe anche i favori della sua famiglia.

E poi c'è Diego, e che ve lo dico a fare, è il mio preferito!  Poliziotto e nuovo vicino di casa di Mia, sin da subito si capisce che tra i due sarà amore/odio. Diego rappresenta tutto ciò che Mia rifugge, è irriverente, sfrontato, sicuro di sé , e soprattutto sembra cambiare donna con molta facilità. Le battutine tra i due sono molto divertenti e il rapporto che instaurano, creando una sorta di amicizia frizzante, porterà lentamente a una maggiore complicità. Ma nonostante l'apparente leggerezza anche Diego nasconde le sue sofferenze, rivelandosi dolce e solido e diventando un appoggio fondamentale e un confidente per Mia. 

Proprio come nella vita reale saranno gli eventi a far capire a Mia quale sia la scelta da fare, ma questa scelta alla fine si rivelerà quella giusta o si trasformerà nell'ennesimo strappo del cuore da ricucire?

Come vi dicevo però, il romanzo non parla solo di una storia d'amore, tratta anche molti altri argomenti che sono stati in grado di coinvolgermi: perdite, coincidenze, rapporti familiari difficili e sullo sfondo ma di importanza fondamentale l'amore per gli animali. Grazie a Mia e al suo lavoro di coordinatrice nell'attività di pet-therapy viene offerta al lettore l'occasione di capire quanto l'affetto incondizionato che i cani ci offrono, molto spesso sia un conforto importante tanto quanto una cura medica, anzi a volte è in grado di creare la giusta motivazione e lo stato d'animo per andare avanti. 

"Bubu era bellezza priva di ostentazione e forza priva di ferocia. La tenacia e l'indistruttibilità della roccia, ma con la leggerezza di una piuma.”

Il lavoro dell'autrice risulta accurato, una scrittura semplice ma che trasmette passione e sentimenti, una storia "normale" ma che non manca di sorprendere con rivelazioni improvvise e commuovere per le esperienze vissute dai protagonisti

Una storia romantica, divertente, struggente ed emozionante che parla di amore, amicizia, fiducia e mi ha lasciato con un forte messaggio di speranza.

Fortemente consigliato a tutti, in particolare a chi conosce la sensazione di amore puro e totale che sanno trasmettere gli animali (ma anche a chi vuole scoprirlo).


Intervista

1) Ciao Lucrezia, grazie per aver accettato di rispondere alle mie domande. Partiamo subito dalla domanda di rito. Che persona sei, come ti descriveresti ai lettori?
Ciao Deborah e grazie a te per l’ospitalità. Iniziamo proprio con le domande più difficili… non sono brava a parlare di me! Sono una ragazza come tante, vivo a Torino con il mio compagno e il mio principino di casa a quattro zampe, e adoro leggere e scrivere. Segno zodiacale toro, quindi molto testarda e permalosa, e se voglio ottenere qualcosa cerco di mettercela tutta per ottenerla. Amo gli animali, sogno una casa enorme in campagna e perché no… anche un cavallo.


2) Prima di cimentarti con successo come autrice sei una blogger (Il libro che pulsa). Cosa ti ha fatto tentare il salto e passare dall’altra parte?
Ora Il libro che pulsa ha cambiato sede e nome www.lucreziascali.it, ma è rimasto invariato nel contenuto.  In realtà io scrivo da sempre, da quando ne ho memoria, quindi non è stato così difficile “fare il salto” … semplicemente ho impiegato più tempo del previsto nel decidermi.


3) Il tuo libro precedentemente pubblicato come self ha conquistato i lettori del web (anche me), come ti sei sentita alla notizia che la casa editrice Newton Compton lo avrebbe inserito nel suo catalogo?
Inizialmente ho pensato subito a uno scherzo. Non volevo crederci quando ho visto il contatto della Newton Compton, mi sembrava qualcosa di impossibile. Sono ancora oggi incredula, ho il mio libro nella libreria e mi sembra un sogno leggere il mio nome lì sopra. 


4) Veniamo al libro. C’è qualcosa che ti ha ispirato, qualche fatto collegato alla vita reale?
Semplicemente il mio cane e l’amore per gli animali. Sono figlia unica di genitori separati, e ho sempre un po’ sofferto il fatto di sentirmi sola e da qui nasce l’idea di parlare di pet therapy, perché so bene quanto la presenza di un animale può migliorarti l’umore e la giornata. 


5) La protagonista, Mia, è veterinaria, ama gli animali e vive a Torino…direi che ha molte affinità con la scrittrice. Quanto di te c’è in lei? 
Ma no… tu dici? Scherzi a parte, Mia mi rispecchia molto e per tanti altri aspetti la invidio un po’ per la tenacia e la positività che ha nell’affrontare la vita. Non è stata una cosa voluta, ma per questa storia avevo bisogno di ambientarla in un posto a me caro e parlare di argomenti che mi toccano da vicino.


6) Ci sono altri protagonisti e personaggi che incontriamo nel romanzo, tutti con delle loro caratteristiche. Ce n’è uno al quale sei particolarmente affezionata e uno che proprio non sopporti?
Anche se non sono presenti fisicamente nel romanzo, direi senza dubbio i nonni della protagonista. Sono due figure che hanno insegnato molto a Mia e le hanno trasmesso tutto quello che di buono c’è in lei. Una figura che non sopporto è la madre di Alberto, ma non posso dire perché rischiamo di fare spoiler :-)


7) Ma ora parliamo di Bubu, lo stupendo cane/compagno di vita di Mia. Il suo rapporto con la protagonista è uno dei perni centrali. Cosa hai voluto trasmettere al lettore raccontando di un legame così forte?
Parlare di certi argomenti per me è una cosa quasi ovvia, ma capisco che per molte persone non lo è. Io sono nata circondata da animali, per me sono una presenza costante e non credo potrei mai vivere senza avere un cane in casa. La sentirei fredda e vuota. Il romanzo nasce con l’idea di parlare della pet therapy, argomento ancora un po’ spinoso in Italia, e dei miglioramenti che possono donare gli animali da compagnia e non. 


8) Ma veniamo all’ultima domanda. Visto il successo di questo tuo primo romanzo pensi di proseguire? Hai già qualche idea nel cassetto?
Sinceramente non ho mai pensato a un successo, per me i veri successi sono libri di autori come la Rowling, King, Kinsella ecc… mi piace pensare di poter offrire qualcosa al lettore, di aver qualcosa da raccontare e da regalare. Ho scritto, su richiesta dei lettori, uno spin off su due personaggi secondari dal titolo “Come ci frega l’amore”, ma non so se vedrà o meno la luce. In lavorazione c’è un nuovo romanzo e totalmente diverso da questo.




6 commenti:

  1. Risposte
    1. #TeamBubu XD
      Dovremmo lanciare l'# e condividere tutte le recensioni :-D

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  2. ho letto la versione self e non vedo l'ora di leggere quella edita da Newton

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  3. Mi sono sentita molto in sintonia con la protagonista soprattutto per quanto riguarda l'amore per gli animali ♡

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