OGNI MALEDETTA VOLTA di Angela D’Angelo - Recensione

giovedì 16 luglio 2015

La recensione di oggi è dedicata a un romance erotico della collana YouFeel. In realtà questo libro fa parte di una serie il cui primo, A LETTO CON IL NEMICO ho avuto modo di leggere e apprezzare qualche mese fa (qui trovate la recensione).Questa volta i protagonisti sono altri due personaggi, uno avevamo già avuto modo di incontrarlo e aveva destato molta curiosità.

Cosa dire di questo secondo capitolo? Non ha solo confermato la mia opinione, ma l’ha migliorata con personaggi davvero azzeccati ritrovandosi a ricevere 5 cuoricini belli tondi!

Ogni maledetta volta (FILEminimizer)

Titolo: Ogni maledetta volta
Autore: Angela D’ Angelo
Editore: Rizzoli YouFeel
Genere: Erotic Romance
Pagine: 146
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Sinossi


Sembrava solo un timeout, invece era la partita più difficile da vincere.
Edoardo De Santis, capitano della Stars Roma, non è un uomo facile: orgoglioso, prepotente e scontroso, affronta la vita con rabbia e una buona dose di arroganza. Finché un infortunio fa crollare le sue certezze e lo intrappola in una spirale di dolore e sfiducia nel futuro. L’aiuto che riceve inaspettatamente da Sophie Molinari, figlia del presidente della squadra, è la terapia migliore. Ma cosa nasconde quella donna dietro un sorriso che incanta e un corpo che farebbe impazzire chiunque? Edoardo sarà capace di accantonare l’orgoglio per lasciarsi aiutare? La sfida si gioca su un terreno insidioso, e mettere insieme i pezzi di un uomo distrutto potrebbe avere per Sophie un prezzo altissimo. Edoardo è l’unico che può salvare se stesso e capire davvero cosa vuole nella vita.
Dopo il successo di “A letto con il nemico”, questa è la storia ardente e appassionata che stavate aspettando.

La mia opinione


“La felicità è un sentimento strano. Crea tante aspettative, la si insegue per strade secondarie e tortuose, con l’animo assetato di bellezza e il cuore palpitante di speranze. E poi capita di incontrarla per caso, quando non la si cercava più da tempo. Non si presenta in momenti sensazionali, non veste panni esuberanti. No, la si scopre nella dolcezza di un gesto, nell’ingenuità di una parola.”

Ciò che siamo e come agiamo é il frutto delle esperienze che abbiamo vissuto e può diventare una trappola che non ci permette di vedere la felicità che ci passa accanto.

Edoardo De Santis ne è un esempio lampante. La delusione sentimentale che ha subito in passato è ancora cocente e per reazione ha costruito un muro di strafottenza e superficialità che nessuna donna riuscirebbe a scalfire…tranne la bella Sophie, così algida e allo stesso tempo avvolgente, determinata ma timida, attenta ma distante, una contraddizione vivente.

“La sua carriera non era semplicemente finita, si era spezzata, e lui sentiva il rancore radicarglisi nel cuore, avvelenare ogni pensiero.”

Edoardo ha tutto ciò che potrebbe desiderare: è bello, atletico, circondato da donne che non si fanno problemi ad offrirsi a lui pur sapendo di essere solo storie di una notte, e una carriera dorata come capitano della Stars Roma. Poi all’improvviso qualcosa va storto e un’ infortunio lo costringe a guardare in faccia all’unico incubo che, se si realizzasse, sarebbe in grado di mandarlo letteralmente a pezzi: perdere la possibilità di essere un giocatore di basket.

“Perché diavolo non riusciva a parlare con una persona senza offenderla? Era riservato e introverso, ma i suoi genitori lo avevano educato meglio di così.”

Edoardo non ama il basket, la sua vita "è" il basket. Senza questo non saprebbe cosa fare, chi essere. E allora un uomo che si è trincerato dietro questa sua passione, che ne ha fatto la sua unica ragion d’essere usandola come arma per difendersi dalla vita e dai sentimenti, come può reagire quando gli viene tolta? La rabbia è la prima reazione che sfocia feroce, rabbia derivante dal senso di impotenza e dalla paura di sperare e poi rimanere deluso, rabbia che rivolge a chiunque gli stia accanto indistintamente, ma soprattutto verso le donne. Un rancore, il suo verso il genere femminile accumulato negli anni a causa dell’unica a cui aveva concesso di entrare nel suo mondo e che l’ha poi ripagato con il tradimento. Da allora per lui le donne sono solo oggetti da usare per il proprio piacere e poi gettare senza troppi complimenti.

“Era partita con un deficiente scorbutico per chi sa quale motivo, aveva accettato di affrontare un viaggio che la terrorizzava e nonostante ciò si emozionava se solo lui le rivolgeva qualche cortesia. Da che pianeta veniva? ”

Sophie è diversa da tutte le donne che Edoardo abbia mai incontrato: la sua apparente freddezza e sicurezza ha delle piccole crepe che emergono attraverso il suo imbarazzo, il suo arrossire davanti agli occhi di Edoardo. Lei è determinata ad aiutarlo, a dargli quella speranza che lui sembra non voler nemmeno afferrare. Ma Sophie è un osso duro, gli tiene testa con fermezza e dolcezza, non soccombe neppure sotto gli insulti più o meno velati che le rivolge. 

È innegabile l’attrazione che scorre tra i due, ma allo stesso tempo è qualcosa a cui  Edoardo non vuole e non può lasciarsi andare: lei è il suo capo, e poi negli  occhi di Sophie c’è qualcosa di più profondo, qualcosa che gli fa subito comprendere quanto possa diventare pericolosa per il suo cuore. 

Ci sono attimi in cui vorresti entrare nel libro e prendere letteralmente a calci il protagonista, altri in cui scorgi in lui una tenerezza e una dolcezza che sciolgono. La povera Sophie dovrà soffrire parecchio, ma anche Edoardo avrà i suoi bei tormenti interiori da superare.

L’autrice ha una scrittura fluida, scorrevole, con un buon equilibrio tra dialoghi e narrazione. Il ritmo è sempre alto, i sentimenti e la tensione arrivano al lettore. Le parti “calde” del romanzo riescono a rimanere nei limiti senza scendere in volgarità; di solito non amo particolarmente alcuni termini che purtroppo ritrovo spesso in questo genere, ma qui il tutto è molto limitato e trasmette chiara l'idea che si sta leggendo ciò che un uomo penserebbe in certe circostanze. Ed è questo che mi ha definitivamente convinta a dare questi 5 cuori che di solito fatico a concedere a questo genere: l’autrice ha scelto di narrare la storia con il punto di vista del protagonista maschile ed è riuscita ad entrarne nella psicologia al punto da renderlo a mio avviso reale, ed a giustificare comportamenti che altrimenti sarebbero da considerare davvero da “omuncolo” (se vogliamo possiamo anche usare la parolina con la s…… vi assicuro che calza a pennello per Edoardo).

Un romance adatto anche a chi non ama il genere erotico perché ricco di sentimenti e sensazioni, scritto bene e con due personaggi con i controfiocchi. (ora la domanda all’ autrice è una sola: a quando il  terzo?)


La mia valutazione:    CUORECUORECUORECUORECUORE



3 commenti:

  1. Non ho letto il primo, però potrebbero piacermi... Baci

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    1. Li puoi leggere anche separatamente sai? Il primo mi é piaciuto ma ammetto che questo molto di più.Bacio

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  2. Mi piace l'idea di un romance ambientato nel mondo sportivo, il basket, mi sento già trasportata negli spogliatoi ...

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