MANUELA CHIAROTTINO : La felicità e i quadri di sabbia

venerdì 8 maggio 2015



Buon venerdì!
Eccoci arrivati all'appuntamento settimanale con la rubrica Pensieri d'Autore (QUI la presentazione) , lo spazio a disposizione degli autori.
Ringrazio Manuela Chiarottino che ci parlerà del senso della felicità attraverso una leggenda e le sue due passioni: la scrittura e i quadri di sabbia.

Ringrazio Deb per lo spazio e saluto tutte voi.Ho pensato di raccontarvi una leggenda araba, forse poco conosciuta.

farfalle
Secoli e secoli fa, la terra era verde e fresca, ricca di alberi colmi di frutta e di migliaia di ruscelli. Gli uomini ignoravano il male e vivevano felici senza combattere tra loro. Era il dono di Allah, o Dio che dir si voglia, un dono che sarebbe rimasto loro purché agissero sempre con giustizia, infatti, a ogni azione malvagia, un granello di sabbia sarebbe caduto sulla terra. Per molto tempo tutti seguirono questo monito ma un giorno due uomini litigarono per il possesso di un cammello e, appena la prima parolaccia fu pronunziata, dal cielo cadde un granello di sabbia, così minuscolo, che nessuno se ne accorse, così gli uomini lo ignorarono e vennero alle mani. A quel punto si formò un mucchietto di sabbia ma tutti risero, pensando che, anche se avessero continuato, ci sarebbero voluti milioni di anni prima che quella polvere leggera potesse coprire la terra. Così iniziarono a combattersi gli uni contro gli altri, e silenziosamente la sabbia coprì i campi, i pascoli, i ruscelli e in poco tempo comparve… il deserto. Da allora le tribù vanno vagando tra le dune, vivendo in tende, portando nel cuore l'immagine della terra perduta. Anzi, perché non dimentichino, ogni tanto si ripresenta ai loro occhi, tramite i miraggi. Solo dove gli uomini hanno vissuto in pace e con giustizia, ci sono ancora ruscelli e palmeti, e la sabbia non può cancellarli ma li circonda come il mare un isola, le oasi.

Questa è la leggenda, oltre all’insegnamento principale, io estraggo anche un pensiero sulla felicità, spesso illusoria come un miraggio nel deserto. Anche quando sembra davanti a noi e si protendono le mani per afferrarla, lei svanisce, perché in fondo la felicità dura un attimo. Eppure la sua ricerca rappresenta un monito a continuare a sperare, a lottare, anche se io credo vada intesa più come il raggiungimento di una nostra consapevolezza. Se la felicità dura un istante e poi si dissolve, allora trasformiamola in una serenità senza fine, composta da tanti piccoli attimi felici, che possiamo costruire uno a uno, senza che siano necessariamente cose grandiose. Perché a volte siamo così ostinati nella sua ricerca, che non ci accorgiamo che è già intorno a noi, in un sorriso che non fa troppo rumore, in uno sguardo che ci accompagna con tenerezza. Addirittura capita, quando lo scopriamo, che voltiamo la testa dall’altra parte, perché ne abbiamo un po’ paura.
Ma non bisogna mai avere paura di vivere, di sognare, di amare. Liberiamo i nostri sogni e abbracciamo i sorrisi che ci vengono incontro. La felicità può avere sembianze diverse, bisogna solo riconoscerla.

E a questo proposito vi lascio un piccolo estratto del mio romanzo “Arriveranno le farfalle”:

“Forse si ha paura anche della felicità, forse a un certo punto tutti ci troviamo con i piedi sul margine di un fiume e non sappiamo se tuffarci e lasciarci trasportare dalla corrente, nonostante la direzione sia quella che stavamo seguendo. Preferiamo rincorrere l’acqua con lo sguardo e camminare a piccoli passi sulla riva, ascoltando i nostri fragili battiti. Ma se ci tuffassimo in un colpo solo in quelle acque, se il cuore tumultuoso ci guidasse tra quei flutti, cosa accadrebbe? Che cos’è che segna questi argini e ci confina nelle azioni? Non sono solo le nostre esperienze, i nostri sbagli, i nostri rimpianti? Non sono i lividi che portiamo impressi nell’anima? Ecco, queste ferite e le cattive memorie a volte possono delinearci la strada futura, ma non è quella che dobbiamo seguire. Non bisogna confondere la prudenza dettata dall’esperienza, con la paura di vivere ancora. O non sapremo più nuotare, non sapremo più volare e poi smetteremo anche di camminare. Non restiamo ammalati di ricordi lontani! Scrolliamo le spalle, liberiamo i capelli al vento, asciughiamo gli occhi e spargiamo i sorrisi in tutti gli specchi che incontriamo. Si rifletteranno verso di noi e allora li afferreremo con le mani e li lanceremo tra la gente, fino a colpire quel cuore che ci aspetta. E sarà lui o lei, sarà il pezzo mancante, non quello senza il quale non possiamo vivere, sarà quello con cui vogliamo vivere, per colorare il nostro buio, per zuccherare il caffè del mattino, per ascoltarci ridere.”

La sabbia del deserto mi permette di parlarvi anche di un’altra mia passione: i quadri di sabbia. Ne potete vedere uno proprio come cover del mio romanzo e ora ve ne mostro altri due, un po’ più laboriosi. Che ne dite?




persAH1
persDeanSam



E con questo termino il mio volo di fantasia tra deserto, sogni e quadri e vi saluto augurando a tutte di poter trovare la vostra felicità.

Manuela Chiarottino
Mi presento, mi chiamo Manuela Chiarottino, sono nata e vivo vicino a Torino, da sempre appassionata di disegno e lettura, ho riscoperto un amore a lungo dimenticato, quello della scrittura. Dopo esser arrivata finalista a diversi concorsi, ho deciso di pubblicare il mio primo romanzo “Arriveranno le farfalle” in self publishing. Attualmente sto scrivendo il secondo e collaboro a un libro a quattro mani con un altro autore. Tra i miei racconti, in questo periodo potete leggere “Tra la pioggia” nella raccolta “Amore e Morte” e “Concerto per Isabella” nella raccolta Primavera di racconti.
Pagina FB (https://www.facebook.com/arriverannolefarfalle?fref=ts)

Pubblicazioni
"Arriveranno le farfalle" pubblicato da Youcanprint (“L'amore vero non ha distinzioni di sesso, non ha età, travolge le barriere delle paure, stravolge le esistenze. Una storia d'amore che riconcilia con la vita e i sentimenti.”) - amazon 



Allora cosa ne pensate? Anche voi cercate una serenità fatta di tanti attimi felici? E conoscevate i quadri di sabbia? Io personalmente non ne avevo mai visti e li trovo davvero interessanti e particolari.


1 commento:

  1. ...cara Manuela, un plauso alla bellezza dei tuoi pensieri e delle tue opere!
    Imma

    RispondiElimina