Segnalazione: IL SIGNORE DEI RACCONTI di Elena Mandolini

venerdì 10 aprile 2015

Oggi parliamo nuovamente di un'autrice che vi avevo segnalato QUI , ma questa volta il genere è completamente diverso. Si tratta di un Urban Fantasy Horror che vi lascio introdurre direttamente dalle parole dell' autrice:

"Un romanzo breve, nato da un racconto, nato da un sogno. O meglio, un incubo. In questo brutto sogno ho visto uno strano essere, oblungo e calvo, che scriveva freneticamente su di una macchina da scrivere. Quando mi sono svegliata, mi sono chiesta cosa stesse scrivendo e cosa avesse da dirmi. Da lì è nata l’idea di questo racconto: un ambiguo essere millenario che ha in pugno le vite di tutti noi. Poi ho visto su internet il concorso Il mio esordio de La Feltrinelli a cui avrei voluto partecipare, ma sarebbe scaduto da lì a un poco più di un mese e avevo poco tempo per scrivere un romanzo da zero. È stato il mio compagno a suggerirmi l’idea di trasformare il racconto in romanzo breve: ha sempre pensato che fosse una bella storia e che andava raccontata a dovere. Così, in quel poco tempo, mi sono concentrata solo sul libro, tralasciando tutto il resto. Ho lavorato prima sulla struttura, poi sui personaggi e infine ho cominciato a scrivere. È stato un lavoro duro, ma divertente allo stesso tempo. Alla fine sono riuscita a partecipare al concorso e sono arrivata in semifinale. Il Signore dei Racconti per me è un piccolo inizio, un passo in questo lunghissimo cammino che vorrei percorrere tutto. In questo romanzo racconto le problematiche dell’animo umano, concentrandomi sulla brama di potere, che può diventare deleteria e che induce a calpestare anche gli affetti più cari.  Mi sono soffermata molto anche sui problemi adolescenziali, sul bullismo, su quanto ci si possa sentire inadeguati, fuori posto; ma anche sulla voglia di emergere, sull’orgoglio e sul desiderio di ribalta. Ho giocato anche con le paure ancestrali, fra cui ovviamente primeggia quella del buio; ho descritto le emozioni e le sensazioni di quando ero piccola e stavo raggomitolata sotto le coperte con la paura di tirare fuori la mano e accendere la luce. Ciò che più mi premeva, però, era raccontare tutto questo bagaglio emotivo, attraverso l’horror e il fantasy, che diventano un po’ il tramite, la scusa, per inscenare il mio romanzo. Giulio è un protagonista solitario. È un bravo ragazzo, ha un carissimo amico, adora leggere, ma non riesce a rapportarsi con gli altri e viene deriso perché dinoccolato e ha un volto caratterizzato da lineamenti delicati; la sua più grande disfatta, però, è il non poter rendere orgogliosi i propri genitori. Quando viene chiamato nell’antro di questo essere millenario, che gli propone un patto con cui cambiare le sorti del destino, Giulio non può far altro che dire di sì. Infine, c’è anche il rugby: sport meraviglioso che uso come metafora della vita del mio protagonista. Il rugby è decisamente una disciplina di squadra, in cui ogni componente del team aiuta l’altro per arrivare a meta; ogni metro guadagnato insieme sul campo, è una piccola vittoria, che ti spinge a continuare ad avanzare per arrivare all’obiettivo finale. Per Giulio sarà esattamente così; nel bene e nel male…"

IL SIGNORE DEI RACCONTI

Titolo: Il signore dei racconti
Autore: Elena Mandolini
Editore: Gruppo Albatros Il Filo
Genere: Urban Fantasy Horror
Pagine: 144
Prezzo: €.10,95 cartaceo

Data pubblicazione: 30 maggio 2014

Sinossi:
Fin dove ti spingeresti per ottenere ciò che desideri? Pur di vincere, cosa daresti in cambio? Giulio è un ragazzino di soli quattordici anni che si ritrova a dover rispondere a queste difficili domande. La sua passione è la lettura e nei temi non lo batte nessuno, ma in ogni altro campo è un disastro. Problematico e introverso, è vittima del bullismo dei compagni di classe e non riesce nello sport. Il suo unico sostegno è l’amico Carlo, che è tutto il suo opposto: bravo a scuola e una promessa del rugby. L’affetto dei genitori non lo aiuta e, anzi, gli fa sentire ogni giorno il peso della delusione. A seguito di uno strano terremoto che colpisce Roma, Giulio inizia a sentirsi osservato, anche quando è da solo in una stanza. Un Essere potente, che lui chiama Signore dei Racconti, ha deciso di aiutarlo e di cambiare le carte del suo destino. Niente, però, è davvero così semplice. Quale sarà il prezzo da pagare per modi¬ care la sua vita? Si nasconde, forse, qualcosa di ben più grande, dietro tutto questo?

ESTRATTO

Il lungo tunnel è composto da sole pietre che formano un arco ordinato. Tutto è illuminato come se ci fossero dei lampadari, ma non vedo neanche una singola lampadina attaccata alle pareti. È come se fosse auto illuminato. Come se le pareti avessero una luce interna. Cammino non so per quanto, quando finalmente arrivo alla fine del tunnel e mi ritrovo… In una biblioteca? No, mi correggo. Una biblioteca enorme con un soffitto che sembra infinito e con delle librerie altrettanto infinite. Anche qui c’è quello strano fenomeno della luce: non vedo lampadari, neon o simili. Comincio a camminare fra gli scaffali, sempre più incuriosito. Mi sto divertendo a girare per questo labirinto. Ci sono decine e decine di corridoi pieni di libri. Alcuni vecchissimi, altri nuovi, altri sono volumi enormi altri ancora piccoli libri. Mi avvicino per leggere i titoli.
“Impossibile”.
Sono tutti nomi di persone. Anna, Massimo, Cristiano, Chiara. Poi ci sono quelli stranieri. Jacques, Marianne, Vincènt. Altri per me sono incomprensibili: assomigliano ai segni delle sigle dei cartoni animati giapponesi. Alcuni si ripetono diverse volte. Uno su tutti attira la mia attenzione: Giulio. Mi chiama, quasi. Si trova in uno scaffale più in alto rispetto a me, ma se mi alzo in punta di piedi forse riesco a raggiungerlo. È completamente assurdo, ma credo che stia respirando, come se una forza interna gli desse la carica. Si gonfia e si sgonfia. Vibra quasi. Sto per toccarlo, quando un improvviso rumore attira la mia attenzione. Sembra come un sibilo strascicato e sempre uguale a se stesso. Solo ogni tanto sembra interrompersi per una frazione di secondo. Poi uno strano sfogliare, come se qualcuno leggesse un libro e poi di nuovo quello strano sibilo. Mi volto di scatto, ma non vedo nessuno dietro di me. Il cuore mi batte all’impazzata. Quel rumore continua e mi rendo conto che riconosco quel suono. L’ho fatto anch’io tante volte imparando a scrivere. È il rumore di una penna che si muove su di un foglio!
“C’è qualcuno che sta scrivendo!”.
Quel rumore mi chiama, mi distrae da tutto il resto. Comincio a seguire quel suono. Io devo sapere. Voglio vedere. Il suono è sempre più vicino. Cammino sempre più velocemente, finché l’origine di quel rumore non proviene proprio da dietro lo scaffale che ho di fronte. Faccio un profondo respiro e giro lo scaffale. Sgrano gli occhi e lancio un urlo.
«Calmati Giulio».
A parlare, senza neanche guardarmi, è stato lo strano es-sere che è di fronte a me. Assomiglia a un uomo, ma non è un umano. È alto diversi metri, ha lunghe e secche braccia e altrettante lunghe e secche gambe. Non ha capelli, né peli. La pelle è di un rosa pallido. È seduto su di un’enorme sedia da ufficio e con le lunghissime dita sta scrivendo chinato su di una enorme pergamena, posta su una scrivania imponente. Noto che la pergamena, quella ancora immacolata, è tutta rac-colta in maniera disordinata ai piedi della scrivania. Indossa dei semplici pantaloni neri ed una maglietta chiara, entrambi sdruciti. Non indossa le scarpe e i grandi piedi sono privi di unghie.
«Bravo, così».



L'autrice
Elena Mandolini Scrittrice dalla fervida immaginazione..Terza Classificata al Contest Letterario La mia seduzione

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1 commento:

  1. Sempre una padrona di casa esemplare! Grazie mille! 😄😄😄

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