JANE EYRE di Charlotte Brontë - Recensione

domenica 28 settembre 2014

Questa sera vi parlo di un grande classico, uno di quei capolavori che chi ama il romance non può mancare di leggere (e rileggere!)

JANE EYRE



Titolo: Jane Eyre
Autrice: Charlotte Brontë

Prima pubblicazione nel 1847










"Mi par di avere nel cuore una corda invisibile, legata forte a un'altra simile, collocata nella corrispondente parte del vostro essere. Se un braccio di mare e duecento miglia di terra debbono separarci, temo che questa corda , che ci unisce, si strappi, e che la ferita sanguini internamente."


Un capolavoro, anche se pubblicato alla fine dell'ottocento non si ha affatto la sensazione di trovarsi di fronte a un romanzo di quell'epoca. Jane così indipendente e ribelle, e Rochester così passionale, sono lontani anni luce dall'ideale di personaggi un po' ingessati e legati alle convenzioni sociali che ci si aspetterebbe.
Sinceramente ci ho messo un po' a superare la prima parte, dove viene descritta la vita di Jane nella famiglia adottiva dei Reed perché la trovavo un po' lenta, ma consiglio vivamente di riuscire a proseguire perché poi ci si trova davanti a un romanzo che non si può non leggere.
Una cosa che non mi aspettavo e mi ha positivamente colpito è il fatto che le intere vicende del romanzo vengono narrate dalla stessa voce di Jane, che in certi punti si rivolge addirittura direttamente al lettore ripercorrendo le vicende della sua vita dieci anni dopo; ho trovato questo metodo di scrittura veramente molto contemporaneo.

Jane è una donna sicura di sé, vuole fortemente mantenere la sua indipendenza,è anticonformista e colta.
Entrambi i protagonisti non sono di bell'aspetto, e c'è qualcosa in questo che li rende ancor più vivi e reali. Jane non se ne cura, anzi preferisce che venga ammessa questa realtà oggettiva piuttosto di ricevere complimenti che le sembrano falsi.

Il romanzo vede una prima parte in cui Jane narra la sua infanzia di orfana in casa degli zii (si affronta anche il tema della violenza familiare sui minori) e del periodo al collegio in cui diventa la donna forte, indipendente e istruita che è.
Poi a 18 anni il suo carattere la porta a volersi elevare dal ruolo di maestra del collegio e cercare lavoro come istitutrice in una famiglia, ed è qui che incontra Rochester, il padrone che gli diventerà talmente caro da innamorarsene...nonostante la mancanza di bellezza anche da parte di lui e la differenza d'età, ma "la bellezza è negli occhi di chi guarda".
La parte che ho amato di più è stato il momento in cui Rochester si dichiara a Jane: non c'è niente di sdolcinato, anzi le fa credere con l'inganno che sposerà un'altra stuzzicandola e angosciandola a tal punto da costringerla ad essere lei stessa ad ammettere i suoi sentimenti! Il loro rapporto è un continuo testa a testa, lui altezzoso e sicuro di sé e lei indomita e ribelle, ma c'è passione e amore in ogni parola.
Quando la felicità della coppia verrà bruscamente interrotta da un terribile segreto custodito fino ad allora da Rochester, sarà la stessa Jane ad avere la forza di allontanarsi ponendo il suo bene al di sopra dell'amore che prova; ma sarà grazie alla stessa Jane che un anno più tardi (nonostante una nuova vita e una nuova occasione) lei tornerà dal suo amore e lo ritroverà totalmente cambiato , nel corpo e nello spirito e allora saranno entrambi pronti e liberi di coronare la loro storia ed affrontare la realtà della vita assieme.

”Io sono la vita di mio marito, e lui è la mia. Mai è esistita una donna così vicina al proprio compagno quanto lo sono io,carne della sua carne.Non sono mai stanca della compagnia del mio Edward né lui della mia, come se avessimo un solo cuore che batte nei nostri petti...”

Il mio voto 


2 commenti:

  1. questo è uno dei quei scritti che non passano mai di moda, sempre bello da leggere. Perfetta la tua recensione

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Uno dei libri che ho preferito tra i classici!

      Elimina