“Color Fuoco” di Jenny Valentine | 6^ Tappa Blogtour | Rapporto padre e figlia

mercoledì 25 gennaio 2017

Blogtour
Buongiorno a tutti! Oggi sono felice di poter ospitare l’ultima tappa del blogtour che vi ha fatto conoscere lo young adult “Color Fuoco” di Jenny Valentine uscito il 19 gennaio per la casa editrice Rizzoli. Una protagonista unica nel suo genere, un’adolescente arrabbiata e sola che si ritrova alle prese con un padre che non ha mai conosciuto, del quale ha un’idea ben precisa che vedrà presto ribaltata. È di questo che voglio parlarvi oggi, del rapporto tra Iris e il padre Ernest. Prima però uno sguardo al romanzo.

Color fuoco cover
Titolo: Color Fuoco
Titolo originale: Fire Colour One
Autore: Jenny Valentine
Editore: Rizzoli
Genere: Young Adult Contemporaneo
Prezzo: € 16,00 | ebook € 8,99
Pagine: 224
Sinossi
Iris, 16 anni, non ha mai conosciuto il padre Ernest, celebre collezionista d’arte, ma soprattutto uomo inaffidabile, a detta della madre Hannah. Ernest ha però una malattia incurabile, e Iris viene spedita al suo capezzale per mettere un’ipoteca sull’eredità che Hannah considera il giusto risarcimento all’irresponsabilità del marito. Ma quando arriva alla villa-museo di Ernest, Iris trova una persona lontana dai ritratti della madre, e d’un tratto tutto ciò che credeva di sapere – su di lei e sul padre – sfuma nel nero. A Ernest non rimangono molti giorni, ma saranno sufficienti a Iris per capire che c’è un nocciolo di bellezza purissima nei segreti che velano la sua infanzia, e che ce n’è uno altrettanto sfolgorante nel suo futuro tutto da scoprire. Un inno ai legami che uniscono padri e figli, e allo straordinario potere dell’Arte, in qualsiasi sua forma, di unirci, cambiarci, renderci eterni.
Rapporto Padre e Figlia
«Quando Ernest sorrise, le rughe sul suo volto si accartocciarono come asciugamani in uno showroom, come pezzi di un puzzle. Quante volte si deve sorridere per ritagliarsi linee così profonde nelle guance? Dieci mila? Un milione? Se una persona spende venti anni della propria vita dormendo, quante settimane passa a sorridere?»

Quello che l’autrice ci racconta con questo romanzo è un legame che supera gli anni di lontananza, il senso di abbandono e le bugie raccontate; quello tra Iris e suo padre Ernest è un affetto che si fonda sull’affinità, la complicità che sembra instaurarsi in modo naturale. 

Nonostante per sedici anni Iris ed Ernest non si siano mai visti, nonostante Iris provi un forte senso di abbandono e abbia la convinzione di non essere amata dal padre e nasconda quella sofferenza dietro il suo essere ribelle, solitaria e un po’ cinica, quello che scopre Iris trovandosi davanti il padre è un uomo diverso da come si era immaginata, probabilmente molto più simile a lei di quanto potesse pensare. 

Il tempo che hanno per conoscersi è davvero molto poco vista la malattia di Ernest, ma se questo da un lato potrebbe accelerare i tempi in un modo sbagliato, il padre ha la capacità di dare a Iris gli spazi necessari a elaborare le nuove informazioni che le arrivano per rimetterle nel giusto ordine, passando con lei i momenti lucidi ma anche quelli più duri della malattia. È così che la ragazza si trova per la prima volta a  "vivere” suo padre. 

Un rapporto che diventa complice, attraverso il passare il tempo assieme, le parole, e l' arte Ernest e Iris si trovano sempre più vicini e simili.  Entrambi sono spiritosi, solitari, non si fanno notare ma questo non significa che a loro sfugga qualcosa, anzi; hanno lo stesso senso di giustizia e gli stessi valori. Nonostante la ricchezza di Ernest per entrambi sono altre le cose davvero importanti. 

Iris è intelligente e ama l’arte, Ernest ha passato la sua vita in mezzo all’arte e questo è uno di quegli elementi che li avvicina, un argomento di cui poter parlare e attraverso il quale scoprire le proprie anime. 

Se leggerete questo romanzo vi troverete davanti a un affetto costretto a crescere in fretta, ma talmente profondo da essere subito palpabile. Un padre che ama incondizionatamente la figlia a dispetto del tempo che sono stati lontani, e che non lascerà sola nemmeno quando se ne sarà andato, pronto a proteggerla e a darle ciò di cui ha bisogno in un modo bizzarro, proprio come è nel carattere di entrambi. Entrambi meriterebbero più tempo, ma quel poco tempo è talmente pieno di attimi e racconti che ripaga anche in se in minima parte entrambi per gli anni persi. 

Non posso dirvi altro di questi due personaggi, se non che vi commuoverete vedendoli avvicinarsi e assistendo all’effetto che l’uno ha sull’altra: Ernest trova finalmente quella pace che gli anni gli avevano tolto assieme alla figlia, mentre Iris fa pace con il suo passato e la sua storia ritrovando quella parte di sé che le era mancata. 

Tappe Blogtour Se vi siete persi qualche tappa ecco qui il calendario e i link dove recuperarle.

Calendario17/01 – Libro fatato
Presentazione e Incipit

18/01 – L'Universo dei libri
Conosciamo meglio l'Autrice

19/01 – Bookspedia
Recensione

20/01 – Il salotto del gatto libraio
Confronto tra Cover

23/01 – La Rapunzel dei libri
Playlist

25/01– Leggendo romance
Il rapporto tra padre e figlia



A presto con la mia opinione sul romanzo,Deborah

2 commenti: