RESTA CON ME FINO ALL’ULTIMA CANZONE di Leila Sales - Recensione

lunedì 11 aprile 2016

Oggi vi voglio parlare di una delle letture di questo week end. Avevo sentito molti pareri su questo libro, tutti positivi almeno fino a che non si trattava di dare l’opinione sulla storia romantica. Lo dico subito, è inutile dare opinioni su una storia d’amore che non c’è, perché questo libro non è uno YA che parla d’amore, ma di crescita, dove l’amore è solo uno degli aspetti della vita.

Precisato questo, ora posso darvi la mia opinione.

(FILEminimizer) Resta fino all'ultima canzone

Titolo: Resta con me fino all’ultima canzone
Titolo originale: This song will save your life
Autore: Leila Sales
Editore: De Agostini YA
Genere: Young Adult

(FILEminimizer) Sinossi
Farsi degli amici non è mai stato semplice per Elise. Per sedici anni è stata ignorata, offesa, ferita. Il bersaglio preferito di scherzi di ogni tipo. Ma adesso ha deciso di voltare pagina e prendere in mano la propria vita. Ecco perché per tutta l'estate ha osservato le ragazze più popolari della scuola: per diventare come loro e iniziare il secondo anno alla grande. Peccato però che le cose non vadano affatto come previsto. Nessuno sembra accorgersi dei suoi sforzi, ed Elise si ritrova sola. Questa volta è pronta ad arrendersi, certa che per lei la musica non cambierà mai. Ma una notte, durante una passeggiata solitaria per le vie della città, s'imbatte per caso nello Start, un locale underground che suona i brani più belli che abbia mai sentito. E proprio qui, nel posto più stravagante del mondo, in mezzo al più stravagante gruppo di persone che si possa immaginare, Elise trova finalmente quello che ha sempre cercato: la musica giusta, gli amici giusti e forse anche il ragazzo giusto.
(FILEminimizer) Recensione


«Sembra così facile diventare un’altra. Sembra così facile, ma non lo è. Certo, le cose non restano uguali per sempre: si comprano divani nuovi, i ragazzi se ne vanno, scopri una canzone che non conoscevi, il tuo corpo resta segnato per sempre da una cicatrice. E in ognuno di questi momenti tu cambi, la tua vera identità si muove, cambia posizione; ma alla fine torna sempre da te, come un ballerino in pista. Perché nonostante tutto, resti sempre tu: bella e ferita, conosciuta e inconoscibile. Solo tu. E non è abbastanza?.»

Essere diversi da ciò che gli altri si aspettano da noi, non essere conformi alla massa porta, purtroppo in moltissimi casi a essere emarginati e derisi, a farci sentire inadeguati e fuori posto in qualsiasi situazione. Non è semplice trovare sé stessi, e lo è ancor meno quando si è circondati da persone che non hanno il desiderio di andare oltre alle apparenze e scoprirci.

«Non puoi venirmi a dire che i miei sentimenti sono sproporzionati o irrazionali. Non puoi saperlo. Sono i miei sentimenti.»

Elise è arrivata ai sedici anni esclusa dalle amicizie, sola, vittima di un bullismo ignobile di cui nemmeno chi ne è responsabile si rende conto fino in fondo; la famiglia le vuole bene, certo, ma nessuno può comprendere quanto sia importante per lei fare parte di quel gruppo che sembra invece rifiutarla e continua a umiliarla, quanto tutto ciò può influire nella percezione di sé e avere conseguenze devastanti. Elise è intelligente, ama musica alternativa e non sa nulla di gossip, civetterie e ragazzi, è la “voce fuori dal coro”, quella che infastidisce e quindi deve essere messa all'angolo. Elise prende una decisione durante l’estate, deve cambiare la sua situazione, quell’anno sarà la svolta e diventerà una ragazza “conforme” alle altre, verrà finalmente accettata, troverà degli amici e la sua vita sarà felice.

«In quel momento, mentre voltavo le spalle alla voce della Finta Elise, capii una cosa: a volte, le persone credono di conoscerti. Sanno alcune cose sul tuo conto e le mettono insieme, creando un ritratto che a loro appare sensato. E se tu non conosci te stessa molto bene, rischi persino di credere che abbiano ragione loro. Ma la verità è che quella non sei tu. Non lo sei affatto.»

Purtroppo quando si è stati sempre visti in un certo modo dalle persone, qualsiasi sforzo facciamo per cambiare difficilmente quelle stesse persone riusciranno ad andare oltre a ciò che già sapevano di te., soprattutto se chi cerchiamo di diventare è qualcuno che non siamo realmente. Ed è questo di cui si rende conto Elise, di quanto non contino i suoi sforzi perché ormai i compagni di scuola hanno la loro opinione, di quanto adeguarsi a loro sia faticoso e in certi momenti incomprensibile. Elise soffre, tremendamente, al punto da non capire  più che senso abbia continuare a vivere, fino a quando la sua inquietudine notturna non la fa arrivare allo Start, un locale di musica underground dove nessuno la conosce e sa la sua storia, un luogo dove potrebbe ricostruire una nuova se stessa.

«Da quando avevo scoperto lo Start sentivo, per la prima volta da anni, che potevano succedermi cose belle. Ero felice.»

Quel locale e i ragazzi che incontra in quel luogo la trattano diversamente da ciò a cui è abituata, con gentilezza, sembra che a lei ci tengano realmente e per Elise questa è la cosa più importante: avere qualcosa di suo, amici che desiderino stare con lei. Char, il ragazzo carismatico ma anche presuntuoso che le insegna come fare la DJ e le infonde la sicurezza necessaria a scoprire ciò che ama fare; Vicky, una ragazza dal carattere forte e indipendente che ha saputo superare i suoi problemi e persegue i suoi sogni; Harry, il fratello di Vicky, allegro e dolce; Mel, il buttafuori del locale che la tratta come un padre…tutti loro per Elise diventano un tesoro inestimabile da proteggere dalla sua vita reale. Gli episodi di bullismo che l’hanno vista protagonista non mettono piede in quel locale, per Elise inizia una doppia vita: quella da emarginata di giorno, e quella di DJ del locale la notte. Da quel momento esistono due Elise, e l’unica cosa che desidera è che rimangano ben divise l’una dall’altra; per questo cerca sempre di stare attenta a non dire nulla della sua vita diurna, di non fare capire quanto in realtà non esista la ragazza in gamba che pensano di vedere in lei. Il bullismo nei suo confronti continua e in modo odioso, ma quell’angolo di felicità che si è costruita inizia non solo ad essere un rifugio, ma anche a mostrarle quanto lei possa essere forte abbastanza da affrontare le cose.

«Cos’ho io che non va, professoressa Wu? Si chieda piuttosto: cos’hanno tutti quanti che non va?»

Quando il muro tra le sue due vite inizia a crollare, Elise si rende conto che non è sbagliata, non è diversa, non è né migliore né peggiore di altri, semplicemente è unica e deve rispettarsi al punto da essere chi è veramente e non chi vorrebbero fosse gli altri, solo in quel caso può realmente essere felice.

Un romanzo toccante che parla di un tema attuale e doloroso come quello del bullismo, o in maniera più ampia dell’emarginazione, del senso profondo di solitudine che ne scaturisce e che può portare a lasciarsi andare. Una storia di crescita e di formazione, in cui la protagonista, parlando in prima persona e raccontandosi al lettore intesse una sorta di dialogo che lo rende non solo partecipe, ma gli fa comprendere i passaggi mentali ed emotivi che la portano a certi comportamenti. Personalmente mi ha trascinato perché molte delle sensazioni provate dalla protagonista sono sensazioni che mi hanno toccato, e forse a volte ancora mi toccano, da vicino; l'ho compresa, ho sentito la sua sofferenza e ho gioito con lei quando finalmente è riuscita a capire che non era lei sbagliata, semplicemente non era ancora riuscita ad accettare sé stessa e a trovare persone che di conseguenza l'accettassero proprio per questo.

Un libro in grado di dare un insegnamento  valido non solo per degli adolescenti, ma è qualcosa che ci si dovrebbe portare dietro durante tutta la vita: la nostra unicità è ciò che ci rende noi stessi, noi solamente sappiamo chi siamo e, per lo stesso motivo dovremmo rispettare l’unicità degli altri, solo così ognuno può trovare la propria strada.

Come dicevo inizialmente, i pareri che ho letto in rete sono molto positivi, ma in quasi tutti si faceva riferimento a una sorta di “delusione” riguardo la parte romantica del libro; ecco, io discordo totalmente perché, prima di tutto, non ho trovato che quella a cui ci si riferisce fosse in alcun modo una storia d’amore, quanto piuttosto qualcosa che sarebbe dovuto accadere nel percorso della protagonista per comprendersi più a fondo sotto vari aspetti e accettarsi; in secondo luogo i miei pensieri “romantici” erano andati in tutt’altra direzione sin dal principio, quindi la scelta finale dell’autrice non mi ha certo deluso, anzi direi proprio il contrario!

Assolutamente da leggere!




3 commenti:

  1. Condivido ogni parola, io l'avevo adorato quando l'anno scorso l'avevo letto in lingua originale. :)

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    1. io stavo quasi per rinunciare perché dopo aver letto cose negative su Chase temevo di restare delusa, invece ho fatto bene a dare retta a chi lo aveva consigliato :)

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  2. Avrei voglia di leggerlo, se riesco a trovargli un "buchino" sarà mio <3
    Bacio

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