ENDORA.DONNE D'OMBRA E DI SPADA di Fernanda Romani

sabato 1 agosto 2015

Ultime recensioni prima della pausa che mi obbligherò a fare nella parte centrale di agosto.
Questa volta vi parlo di un libro dalla trama particolare e originale di cui avevo letto con soddisfazione il capitolo precedente, ma devo dire che l'autrice in questo caso si è superata.
La serie è ENDORA (qui la recensione al primo volume).

"Una dea guerriera assetata di vendetta, che non aveva bisogno di corazze per sfidare il nemico. Lei era pronta.Sempre."



Titolo: Endora.Donne d'ombra e di spada
Autore: Fernanda Romani
Serie: Endora
Editore: Self Publishing
Genere: Fantasy Distopico Adulti
Pagine: 202
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Sinossi
Endora- secondo episodio - Il reggimento guidato da Naydeia è arrivato nei territori di confine, dove le incursioni dei Qanaki si fanno sempre più sanguinose. E qui, tra agguati, battaglie e assedi, lei deve arrendersi all’idea che anche la sua vita privata non è scevra da pericoli e da scontri. Soprattutto l’unione con l'uomo che ha sempre amato, ma che non ricambia il suo amore.
Anche Killiar sta cominciando a pensare che quel matrimonio non sia stato una buona scelta. Continua a rimpiangere Izrhad, la sua prima moglie, una donna con un carattere totalmente diverso, e la sua inquietudine lo porta ad agire in maniera impulsiva e a correre rischi che potrebbero costargli molto, forse troppo.
E Daigo, infine, è inquieto. Il suo amore verso Naydeia è senza speranza, il suo astio contro Killiar cresce di giorno in giorno. Eppure l'Aldair è un uomo astuto e intelligente: sa che le sue intenzioni potrebbero fargli rischiare la forca, ma non rinuncerà a costruire le proprie trame.
Nel frattempo, a Omira, la capitale, il potente Yadosh sta per cadere in una trappola. Il suo progetto segreto per ridare dignità agli uomini di Endora ha scatenato una ferocia inestinguibile, perché chi ancora porta avanti il complotto storico che ha dato il potere alle donne non può permettere che le cose cambino. Persino un uomo furbo e senza scrupoli come lui può trovarsi avviluppato in una rete di inganni, tessuta da una nemica di grande intelligenza. 
All’orizzonte si profilano nubi nere per tutti…
A Endora il matrimonio può essere una condizione molto pericolosa. Per un uomo.
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La mia opinione

Un fantasy dalle sfumature distopiche avvincente e ricco di azione dove le donne celano i propri sentimenti dietro una maschera di forza e temerarietà, gli uomini non sono più padroni delle loro vite e l'erotismo sfumato crea quel pizzico di tensione emotiva che traspare da ogni riga.

Nel primo capitolo di Endora l'autrice ci aveva introdotto in questa società totalmente matriarcale in cui le donne sono come amazzoni imperturbabili, e hanno nelle loro mani il destino degli uomini la cui unica "funzione" è donare loro piacere.

Avevamo incontrato Killiar, un libero amante, un uomo il cui destino era quello di soddisfare le donne che si rivolgevano a lui, almeno sino a quando non si era sposato per amore, nonostante questo volesse dire rischiare di perdere tutto una volta che la donna si fosse stancata di lui o le fosse accaduto qualcosa. E poi Daigo, un Aldair, uomini che devono sottostare ad un periodo di alcuni anni ai voleri delle donne per poi ottenere di nuovo la libertà. Dopo aver perso la moglie in battaglia, Killiar si ritrova solo e senza casa, l'unica sua possibilità è quella di tornare a soddisfare le donne ma, dopo aver sperimentato l'amore, per lui è "fisicamente" impossibile sottostare a quest'obbligo. Poi incontra Naydeia, segretamente innamorata di lui da anni e le circostanze li fanno unire in matrimonio.

In questo nuovo capitolo si ha modo di conoscere e approfondire tutti i personaggi e venire a conoscenza di alcune realtà che erano state solo accennate.

Naydeia è una donna tutta d'un pezzo a capo di un esercito. Si deve dimostrare all'altezza, forte e determinata, niente deve dare l'impressione di scalfire la sua sicurezza. Ha però una grande debolezza, Killiar. Naydeia lo ha sempre amato, anche quando era sposato con la sua amica Izrhad. Quando si presenta l'occasione di poterlo sposare si accontenta di un matrimonio non consumato, convinta di poter sopportare la mancanza (anche grazie ai "favori notturni" di Daigo), senza rendersi conto che non solo il desiderio fisico è difficile da contenere, ma c'è sempre il ricordo della quotidiana intimità e delle risate che l'uomo condivideva con Izrhad che ora, accanto a lei, sembra non poter ritrovare.

Killiar è un uomo afflitto dal dolore per la perdita dell'amata moglie che, per sfuggire ad una vita che ormai non gli appartiene più, accetta questo nuovo matrimonio, seppure non sia legato in alcun modo a Naydeia. La convivenza però lo avvicina a questa donna, molto diversa da Izrhad, e la quotidianità, con la sua vicinanza e la conoscenza reciproca, scalfiscono un poco il suo cuore facendolo affezionare a lei.

In questo contesto si introduce la figura di Daigo, impetuoso e passionale, ama Naydeia per la quale ha rinunciato alla sua libertà e con la quale passa ogni notte, ma sa di non poter essere corrisposto, non solo perché un amore tra una donna di Endora e un Aldair è inconcepibile, ma soprattutto perché lei è innamorata di Killiar. Lo stesso Daigo non può fare a meno di sentirsene fortemente attratto... 

Oltre ai tre protagonisti entra in scena in maniera più approfondita Yadosh, il misterioso uomo che avevamo lasciato nel primo volume con un piano da compiere che non ci era ancora stato svelato, e che ora diviene chiaro. 

Come in tutte le realtà in cui una parte sociale si sente oppressa, prima o poi arriva il momento della ribellione, piccole incrinature si vengono a creare nell'ordine delle cose e fanno nascere dubbi su cosa sia effettivamente giusto e sbagliato.

Fernanda Romani è stata capace di creare un mondo totalmente capovolto, donne al potere e uomini in una condizione di totale sottomissione i cui diritti vengono calpestati ogni giorno. Una scrittura coinvolgente che trascina riga dopo riga, attraverso scene di battaglie vivide e forti, passioni e tormenti del cuore che toccano le corde giuste nel lettore. La narrazione in terza persona e al passato riesce a creare la sensazione di una storia narrata, senza per questo mancare di dare visibilità a tutti  i personaggi ed alle loro sensazioni.

Un libro che si conferma forte della sua originalità, avvincente e coinvolgente, capace di trattare argomenti come la bisessualità e l'eros senza mai scadere in volgarità di alcun tipo, e che pone l'accento sui soprusi e la sofferenza inflitti in situazioni in cui la democrazia non è contemplata. E scritto bene, che non guasta affatto!

La mia valutazione:    CUORECUORECUORECUORECUORE 


2 commenti:

  1. wow che recensione meravigliosa! *.* ce l'ho, devo leggerlo!!

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  2. Bellissima recensione!!! La mia lista si allunga <3 baci

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