LE 5 DOMANDE ESSENZIALI (PIÙ UNA) di James E. Ryan

lunedì 4 giugno 2018


Buon lunedì e inizio settimana. Oggi desidero parlarvi di una lettura che mi ha fatto compagnia sabato pomeriggio: Le 5 domande essenziali (più una), di James E. Ryan, edito Macro.

Non è un romanzo, anche se scorre veloce come lo fosse; non è un saggio, anche se fa riflettere su molti aspetti della vita. Io lo definirei una riflessione su come tutto possa essere più se ci si pone gli interrogativi giusti.

Non temete, non si parla di domande esistenziali del tipo “da dove vengo”, “perché vivo” o qual è il mio scopo; James E. Ryan ci mostra in maniera pratica ed efficace come domande che utilizziamo quotidianamente trasformino alcuni momenti in attimi cruciali, come riescano a spingere verso il cambiamento, l’evoluzione e la solidarietà, e non solo.

Prima di esprimervi le mie riflessioni su questo libro ve lo presento, e vi ricordo che in fondo al post trovate il link per scaricare il segnalibro che ho realizzato ispirata da questa lettura.


LE 5 DOMANDE ESSENZIAL (PIÙ UNA)
James E. Ryan

Le 5 domande essenziali più unaEditore: Macro
Collana: Essere felici
Genere: Manuale | self-help | crescita personale
Pagine: 128
Prezzo:  €. 12,90 cartaceo
Link acquisto: Macro


Scopri l’arte di porre (e rispondere a) le giuste domande
Al lavoro, in famiglia, a scuola, assieme agli amici, con il partner spendiamo sempre troppo tempo ed energie a cercare la risposta adeguata, ma la verità è che le domande contano tanto quanto le risposte, spesso anche di più.
Se poni un quesito errato stai pur certo che riceverai un parere o una reazione sbagliata
Prendendo spunto dalla politica, dalla storia, dalla cultura popolare e dai movimenti sociali, così come dalla sua vita privata l’autore, James Ryan preside presso l’Harvard University, ci dimostra l’esistenza di 5 domande essenziali.
Se formulate correttamente queste generano comprensione, scatenano la curiosità, attivano il progresso, danno forza alle relazioni e attirano la nostra attenzione sulle questioni veramente importanti della vita.




LE MIE RIFLESSIONI


Ogni giorno nella nostra quotidianità facciamo domande e ci poniamo interrogativi, c'è chi lo fa maggiormente e altri meno, ma è normale iniziare le frasi con un "perchè" o un "cosa". Quello che probabilmente non abbiamo mai notato e su cui Ryan ci fa riflettere è l'importanza di alcune, 5 per la precisione, di queste domande che, se poste in modo consapevole possono realmente significare ben più di ciò che esprimono.

L'autore, avvocato e preside dell'Harvard Graduate School of Education, esprime tutto questo in maniera chiara e semplice, attraverso esempi che partono dalle sue esperienze lavorative e di vita famigliare. È un testo molto scorrevole, discorsivo e comprensibile, al punto che bastano un paio d'ore per terminarlo e in questo breve lasso di tempo lascia qualcosa su cui riflettere al lettore.

Viste attraverso i suoi occhi queste 5 domande prendono un altro significato e un paio tra queste mi hanno colpito particolarmente.

La prima è la domanda "Chissà...?", seguita da diverse frasi come "chissà se potessi..." o "chissà perché...? Come spiega l'autore porsi questo interrogativo significa proiettarsi verso il futuro, spinge chi se la pone a incuriosirsi verso qualcosa che potrebbe essere e a tentare di realizzarlo per averne risposta. Ryan lo spiega attraverso esempi della sua vita, io questa domanda me la sono posta e anche di recente: mi sono chiesta «chissà se sarei in grado di fare della mia passione un lavoro?», non ho ancora una risposta, e non dovrà essere necessariamente positiva, quello che è importante è che pormi questo interrogativo ha fatto sì che iniziassi a informarmi, studiare e rimettermi in gioco, a prescindere dai risultati ho fatto qualcosa di nuovo, mi sono mossa verso il futuro e ho capito cose di me che ancora non sapevo. Non credete sia fantastico per una semplice domanda?

La seconda domanda che mi ha maggiormente fatto riflettere è "Come posso essere d'aiuto?". L'autore grazie alla sua esperienza mostra come questo interrogativo posto a coloro che sono in difficoltà sia qualcosa che apre il cuore all'amore e lo faccia in maniera efficace e soprattutto lasciando la persona a cui è posta al centro della sua vita. In pratica, quante volte abbiamo avuto un problema, anche solo una giornata difficile e abbiamo cercato conforto in chi ci stava vicino? E in quante di queste occasioni invece di sentire conforto abbiamo percepito semplicemente il desiderio di dirci cosa avremmo dovuto fare, ottenendo soluzioni "apparentemente facili" per chi le aveva elargite, ma di cui in quel momento non avevamo bisogno? Ecco, se invece di sentirci dare consigli qualcuno ci avesse semplicemente detto "Come posso esserti d'aiuto?", certamente non ci saremmo sentiti invasi, non avremmo aumentato la nostra frustrazione o nervosismo e avremmo avuto modo di pensare realmente a ciò che provavamo. Ora ditemi se non è vero che questa domanda è capace di migliorare le relazioni e aumentare il sentimento di solidarietà in maniera sana e non egoistica?

Questi sono solo due esempi che ho voluto farvi, in realtà Ryan parla di 5 domande essenziali, dedicando a ognuna di esse un capitolo del suo libro all'interno del quale ne propone diverse varianti applicate a varie situazioni.

L'ho trovato davvero un testo ben scritto, una lunga riflessione sull'argomento avvalorata da esempi pratici alla portata di tutti. Quello che mi ha colpito è che non è un trattato freddo e distaccato, sembra invece di leggere una storia, di colloquiare con una persona che alla fine del libro diventa quasi un amico, che ha in qualche modo messo a nudo anche sé stesso ed è stato capace di regalare al proprio lettore nuove prospettive.

Giunti sino a qui vi starete chiedendo quale sia l'ultima, la sesta domanda a cui fa riferimento il titolo: è quella che racchiude tutte le altre, quella la cui risposta può essere positiva solo se si vive con curiosità, utilizzando le altre 5 nel modo corretto...ma non ve la svelo, dovrete scoprirla da soli leggendo il libro!

Se vi ho incuriositi potete “conoscere” meglio l’autore e il discorso che ha tenuto per come preside durante una delle cerimonie di diplomi dei suoi studenti e dal quale è scaturita l’idea del libro guardando il video QUI.

Come avevo annunciato a inizio post ho voluto realizzare un segnalibro dedicato a questo libro, se vi piace potete scaricarlo cliccando sulla foto.

Le 5 domande segnalibro



 Presto avrò modo di parlarvi di un altro libro molto interessante, soprattutto per chi, come me, non sa sempre bene come gestire i problemi quotidiani e ha voglia di riprendere in mano la sua vita.
Alla prossima,
Deborah_thumb1_thumb_thumb_thumb_thu




James R. Ryan è l’undicesimo preside dell’Harvard Graduate School of Education. È stato assistente del presidente della Corte suprema nonché ex giocatore di rugby. Vive a Lincoln, nel Massachussets, con la moglie Katie, i loro quattro figli, due cani, due gatti e nove polli.

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