IL SEGRETO DI EVA di Amy Harmon: recensione

giovedì 31 maggio 2018


Oggi vi parlo di un libro che aspettavo di leggere da un po', si tratta di Il segreto di Eva, di Amy Harmon, pubblicato dalla Newton Compton.

Io ho una passione per la Harmon e i suoi romanzi, il mio libro del cuore è Making Faces/Sei il mio sole anche di notte, ma ho letto tutto ciò che è arrivato in Italia e non potevo esimermi dal leggere anche Il segreto di Eva.

Questa volta la Harmon ambienta la sua storia in Italia, cimentandosi con un romance storico che si svolge durante gli anni della deportazione degli Ebrei. Io e gli storici non andiamo completamente d'accordo, ma per Amy ho fatto un'eccezione e anche stavolta mi è arrivata al cuore.

Vi ricordo che questa recensione fa parte del Domino Letterario di maggio, rubrica che ormai avrete imparato a conoscere e ho scelto il mio romanzo agganciandomi al libro di Federica del blog On Rainy DaysIl coro femminile di Chilbury (cliccate sul titolo per passare a leggere la recensione) riallacciandomi al periodo storico in cui sono ambientati entrambi.

IL SEGRETO DI EVA
Amy Harmon

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Editore: Newton Compton
Genere: Romance storico
Pagine: 384
Prezzo:  €. 10,00 cartaceo | €. 5,99 ebook
Link acquisto: Newton Compton Editori


1943. La Germania occupa gran parte dell’Italia e le deportazioni degli ebrei aumentano di giorno in giorno. Fin da bambini Eva Rosselli e Angelo Bianco sono cresciuti come una famiglia, divisi solo dalla religione. Con il passare degli anni si sono innamorati, ma per Angelo è arrivata la vocazione e, nonostante i suoi profondi sentimenti per Eva, ha preso i voti. Adesso, più di dieci anni dopo, Angelo è un prete cattolico ed Eva è una donna ebrea che rischia la deportazione. Con la minaccia della Gestapo in avvicinamento, Angelo nasconde Eva tra le mura di un convento, dove Eva scopre di essere solo una dei tanti ebrei protetti dalla Chiesa. Ma la ragazza non riesce proprio a stare nascosta, in attesa della liberazione, mentre Angelo rischia la vita per salvarla. Con il mondo in guerra e le persone ridotte allo stremo, Angelo ed Eva affrontano sfida dopo sfida, scelta dopo scelta, fino a che il destino e la fortuna non decideranno di incontrarsi, lasciandoli stremati davanti alla decisione più difficile di tutte.

LA MIA OPINIONE


La guerra e l'Olocausto, un amore capace di andare al di là del dolore, delle perdite e della vita. Quella raccontata da Amy Harmon è una storia talmente immersa nella realtà storica da diventare essa stessa vera e tangibile, con personaggi credibili e mai scontati, in un susseguirsi di emozioni, tra dolore e rabbia, dolcezza e conforto, speranza e agonia.

Possono toglierci le nostre case, i nostri averi. Le nostre famiglie. Le nostre vite. Possono mandarci via, come hanno già fatto in passato. Possono umiliarci e disumanizzarci. Ma non possono toglierci i nostri pensieri. Non possono toglierci i nostri talenti. Non possono toglierci le nostre conoscenze, i nostri ricordi, le nostre menti.

Eva e Angelo si sono trovati da bambini: lui un ragazzino nato in America che, persa la madre è stato mandato in Italia a vivere dai parenti; lei una ragazzina ebrea che ha perso la madre e vive con un padre che la ama e le ha insegnato a essere libera.

Quando sorrideva, lo abbriacciavo e gli davo un bacio sulle guance. Ma il suo udito era del tutto a posto e così la sua capacità di comprensione. Mi capiva benissimo. Semplicemente, preferiva ascoltare. Osservare. Imparare.

Eva è subito affascinata da Angelo, un bambino silenzioso ma capace di ascoltare e con il quale trova una immediata sintonia. Angelo ed Eva hanno due caratteri diversi, appartengono a due religioni diversi, ma questo non impedisce loro di instaurare un legame fortissimo che non si spezzerà mai. Purtroppo il sentimento che li unisce sembra non poter sfociare nel grande amore che hanno nel cuore, perché Angelo ha sin da piccolo sentito di doversi dedicare alla Chiesa e a Dio, per questo si fa prete e lo fa nonostante Eva sia per lui l'unica tentazione.

Nella musica, non ci sono confini. La musica è una porta e l'anima fugge attraverso la melodia. Anche solo per pochi minuti. E chiunque la ascolti, viene liberato.

Gli anni passano e anche in Italia arrivano le leggi razziali, la deportazione degli ebrei e tutti gli orrori che ne conseguono. Eva sente piano piano avvicinarsi il pericolo, prima le viene impedito di iscriversi all'Università, poi viene licenziata dall'orchestra in cui suonava il violino, e poi tocca alla confisca dell'azienda del padre e ogni giorno sembra un passo verso il pericolo di essere arrestati e deportati nei campi di concentramento. Eva fino a un certo punto sembra non volersi rendere conto di ciò che sta accadendo, poi il dolore inizia a toccarla da vicino e allora corre dall'unica persona che l'ha sempre fatta sentire al sicuro: Angelo.

Negli anni che li hanno divisi Angelo ha iniziato ad aiutare gli Ebrei, dando loro un rifugio e la possibilità di sfuggire alla polizia italiana e poi ai nazisti. Aiutare Eva non è solo una missione, è il suo unico obiettivo.

Ciò che dovranno passare questi due ragazzi è davvero terribile, Amy Harmon ci riporta a quegli anni atroci in cui alcuni uomini si arrogarono il diritto di decidere la loro superiorità, umilando e sterminando intere comunità, dimostrando quanto gli esseri umani possano diventare dei mostri. Ma nonostante ciò questa fantastica autrice mostra il coraggio di coloro che si sono ribellati, alcuni offrendo la propria vita per gli altri, momenti di solidarietà e umanità importanti, senza i quali oggi il mondo non sarebbe lo stesso.

Eva e Angelo si ritrovano, ma la guerra li allontanta. Sarà un addio definitivo? E se il seme del loro amore germogliasse per riportare la speranza?

Questo romanzo è come sempre un concentrato di emozioni che la Harmon regala al suo lettore, ricco di messaggi e spunti di riflessione. L'aver ambientato la storia in Italia me ne ha reso ancor più partecipe, si nota come le ricostruzioni storiche siano supportate da uno studio antecedente alla stesura del romanzo, come racconta la stessa autrice ha volutamente inserito personaggi ed eventi realmente accaduti, raccontando di eroi veri e di fatti che hanno incrociato la loro strada con i due protagonisti.

Come ormai ci ha abituati anche questa volta la Harmon crea personaggi profondi, complessi, e li rende veri, tangibili, ricchi di sfaccettature emotive. Soprattutto in questo particolare caso la Harmon ha affrontato una sfida difficile, quella di cercare di trasmettere al lettore sentimenti di persone che hanno subito privazioni e umiliazioni inimmaginabili, raccontando un periodo che non deve essere dimenticato, un tempo in cui anche gli amici furono costretti a trasformarsi in nemici, perché non tutti hanno la forza di perseguire ciò che è giusto mettendo in gioco sé stessi.

Buoni e cattivi, paura e coraggio, senso del dovere e desiderio di libertà. Il segreto di Eva è una grande storia d'amore, ma è soprattutto una storia di vite, di eroi, forza e speranza. 
TESSERE DOMINO LETTERARIO DI MAGGIO
Come sempre in occasione del Domino Letterario vi allego il calendario per poter scoprire tutte le altre recensioni.
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Ci leggiamo presto,
Deborah_thumb1_thumb_thumb_thumb_thu[2]


Amy Harmon statunitense, è autrice di I cento colori del blu, che ha scalato le classifiche del «New York Times», Sei il mio sole anche di notte, Infinito + 1, Hai cambiato la mia vita (già pubblicati dalla Newton Compton), e di altri bestseller. Con Il segreto di Eva ha scelto un’ambientazione italiana per raccontare una storia che si svolge durante la seconda guerra mondiale. Per saperne di più, visitate il suo sito authoramyharmon.com o la sua pagina Facebook.

6 commenti:

  1. Lo volevo leggerlo da un bel po', prima o poi lo farò.

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  2. Da quello che scrivi, sembra un libro da leggere! Grazie per la recensione =)

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  3. Come te, non scelgo spesso romanzi storici, generalmente perché non mi attirano mai molto… Questo però sembra interessante e almeno un posto in WL se lo guadagna! Poi vedrò se farmi tentare o no :D

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  4. Devo assolutamente leggere questo libro l'ho adocchiato appena è uscito...bella recensione

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  5. Belissima recensione, Deb! Il libro mi ispira tantissimo, devo trovare il tempo. T_T

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  6. Un romanzo, senza ombra di dubbio, molto affascinante... capace di emozionare e colpire al cuore, per i temi che tratta, con, indiscutibile delicatezza e rispetto!

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