Recensione I FIORI NON HANNO PAURA DEL TEMPORALE di Bianca Rita Cataldi

venerdì 23 febbraio 2018



Ci siamo, oggi riesco a parlarvi di un'uscita fresca fresca, I fiori non hanno paura del temporale di Bianca Rita Cataldi, pubblicato da HarperCollins Italia. Un romanzo emozionante sotto molti punti di vista, che parla di legami famigliari, errori, speranze, destino, di vita, insomma romanzo che vi consiglio assolutamente di non perdere.

Difficile trasmettere le reali emozioni che arrivano dalla storia scritta dalla Cataldi, soprattutto perché si tratta di un insieme di cose a regalarle al lettore, tra le quali la bellissima scrittura dell'autrice, intensa e vibrante di sensazioni nel raccontare la vita.

I FIORI NON HANNO PAURA DEL TEMPORALE
Bianca Rita Cataldi

  i-fiori-non-hanno-paura-del-temporaleEditore: HarperCollins Italia
Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 277
Prezzo: €. 8,99 ebook | €. 17,00 cartaceo
Link acquisto: HarperCollins


Bologna 1997. La stanza è in penombra e i libri e le musicassette sono sparsi dappertutto. Distesa sul letto, la camicia a quadri e i Nirvana sparati nelle orecchie dal walkman, Corinna muove i piedi a tempo e non stacca il naso dalla pagina. Ha sedici anni, i capelli rossi come fili di rame e un viso ricoperto di lentiggini su cui spiccano due occhi d'acciaio. È la figlia del primo grande amore di sua madre che se ne è andato poco prima del parto. Serena, detta Poochie, ha sette anni, i capelli scuri stretti in due codini fermati da elastici a forma di arcobaleno ed è la sua sorellastra. Il suo desiderio più grande è farsi considerare da quella sorella maggiore così misteriosa, sempre rintanata dietro le pagine di un libro e con le cuffie calcate sulla testa. Vivono in una grande e caotica tribù allargata in cui vige il matriarcato e dove per ogni decisione ci si rivolge al consesso delle antenate riunite nella cappella di famiglia al cimitero. Una famiglia fatta di donne dal sangue cocciuto e in cui nessuna tristezza può resistere di fronte al sapore magico di un tiramisù al pistacchio. Eppure l'equilibrio familiare comincia a vacillare quando Corinna riceve una strana scatola da scarpe chiusa malamente con del nastro adesivo. Dentro ci sono degli oggetti apparentemente scollegati tra loro, ma che sono l'ultimo regalo del suo vero padre, scomparso improvvisamente in un incidente. Corinna non ha dubbi: quegli oggetti hanno un significato e lei deve scoprirlo. Decide così di partire, insieme a Serena, per una caccia al tesoro per le vie di Bologna. La scatola in borsa e un sogno tra i capelli ribelli: trovare il segreto delle sue radici e, inevitabilmente, la propria strada nel mondo.

Bianca Rita Cataldi è una narratrice sorprendente e ci regala un meraviglioso romanzo sul potere delle parole. Il legame di due sorelle che si prendono per mano e vanno alla scoperta della vita, una storia di madri e di figlie e di come perdersi a volte può farci rinascere più forti. Come un fiore che sembra appassire sotto un temporale ma che al primo raggio di sole rinasce più colorato e luminoso di prima.

LA MIA OPINIONE
Capelli scuri con occhi di ghiaccio, capelli neri e occhi profondi: non sono solo queste caratteristiche a differenziare Corinne e Serena. Sorelle da parte di madre, la prima  16 anni, introversa, ama i libri, la musica e passa il tempo a scrivere sui suoi diari; l'altra di 9 anni più giovane, curiosa e intuitiva come possono esserlo solo le bambine. Due sorelle che si amano, nonostante tutto, anche se la vita e le loro origini in qualche modo le tengono distanti.
Le cose diventano vere quando si dà loro un nome. Per questo bisogna stare attenti a dare i nomi giusti. Le bugie sono cose a cui è stato dato un nome sbagliato.

È Serena a raccontarci la storia della sua famiglia, in particolare quella di Corinna, che non ha mai conosciuto il padre e che a un certo punto della sua vita vede il passato irrompere prepotente e non può fare a meno di cercare la verità. Affiancata dalla piccola Serena, a cui vuole bene ma forse con un po' di distanza, intraprende un percorso, una ricerca e ciò che scopre cambia tutti i suoi riferimenti.  
Era arrivato il momento di riportare la vita sulla carta, di trasformarla in un linguaggio d’inchiostro. Il mio personale ronzio d’ape.

Come vi avevo premesso nell'introduzione alla recensione lo stile dell'autrice sembra attraversare le pagine per arrivare con il suo carico di sensazioni direttamente al cuore del lettore. Ogni frase è curata, sa regalare qualcosa di profondo, un concetto, una descrizione, un'emozione.

Devo dire che ho sentito particolarmente vicino questo romanzo per due motivi: il periodo storico che mi ha fatto rivivere, quegli anni in cui non esistevano i cellulari e ci si chiudeva in stanza con le cuffiette del walkman a tutto volume, riavvolgendo i nastri delle cassette con una biro. E poi per l'ambientazione, Bologna, la mia città che qui l'autrice descrivere con amore, ne ho ritrovato la bellezza, ho riconosciuto i luoghi e questo mi ha permesso di "vedere" la storia in cui mi ero immersa. 

La trama è coinvolgente, non si può fare a meno di amare tutti i personaggi, anche quelli che ormai non ci sono più hanno un posto speciale, sono sempre presenti nella vita di Corinna e Serena.  Leggendo si capisce quanta cura e quanto amore l'autrice abbia messo dentro queste pagine, ha raccontato la forza di andare avanti, i dolori e le perdite, le conseguenze delle decisioni prese, senza nascondere nulla, ma lasciando tanta speranza nel futuro.

Un romanzo che sa affascinare il lettore, personaggi che ti rimangono nel cuore, la semplicità della realtà raccontata con delicatezza ed emozione.

Ah dimenticavo, c'è un ulteriore dettaglio che mi ha fatto avvicinare ancora di più alla storia, una coincidenza che mi ha fatto sorridere: il soprannome di Serena, Poochie, che da bambina era anche il mio ;P


Ci leggiamo presto,

Deborah_thumb1_thumb_thumb



Autore_thumb1_thumb
Bianca Rita Cataldi è nata nel 1992 a Bari dove si è laureata in Lettere Moderne e sta attualmente conseguendo la laurea specialistica in Filologia Moderna e il diploma in pianoforte. Dal 2015 è direttrice editoriale della casa editrice Les Flâneurs e redattrice del mensile NelMese. Lavora come editor, correttrice di bozze, ghostwriter e consulente editoriale. Tiene periodicamente corsi di scrittura creativa, editing e correzione bozze.
Finalista al Premio Campiello Giovani 2009, ha esordito nel 2011 con il romanzo Il fiume scorre in te, edito senza contributo da Booksprint Edizioni. Il suo secondo romanzo, Waiting room, si è classificato finalista del Premio Villa Torlonia 2012 ed è stato pubblicato nel 2013 da Butterfly Edizioni, conquistando nel 2015 il primo posto del Premio Letterario Maria Messina. Da agosto 2015 è in tutte le librerie Isolde non c’è più, Les Flâneurs Edizioni, menzione speciale al Golden Books Awards 2016. È socia ordinaria dell’EWWA (European Writing Women Association) e del Movimento Internazionale Donne e Poesia.

7 commenti:

Lasciami un commento, risponderò con piacere. Spunta la casella Inviami notifiche per essere avvisato via email dei nuovi commenti inseriti.

Info sulla Privacy