Recensione in anteprima UN INCIDENTE CHIAMATO AMORE di Gemma Townley

mercoledì 5 luglio 2017

Un incidente chiamato amore_ blogtour
In occasione della pubblicazione odierna e del blogtour con il quale vi stiamo presentando il romanzo Un incidente chiamato amore di Gemma Townley, edito Giunti, oggi vi presento la mia recensione. Devo ammettere che questo romanzo mi ha sorpreso perché l’autrice riesce a inserire in una storia dal contesto ironico e sentimentale tanti elementi, non ultimo una parte investigativa rocambolesca che è riuscita a divertirmi.

Un incidente chiamato amore cover
Titolo: Un incidente chiamato amore
Autore: Gemma Townley
Editore: Giunti
Genere: Romance contemporaneo
Pagine: 287
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Sinossi

Sempre in prima linea nelle più accese battaglie ambientaliste, Jen sente di essere arrivata al capolinea: ne ha abbastanza di sit-in di protesta e rocambolesche operazioni di sabotaggio. Quello di cui ha bisogno è la stabilità di un lavoro vero e così decide di mollare tutto, compreso il fidanzato ecologista (e per di più fedifrago). Cullata dal quieto tran-tran di un impiego a Londra, non pensa certo di imbarcarsi in avventure altrettanto rischiose... Finché un giorno la madre Harriet, che dirige con pugno di ferro la società Green Futures, non la convince a infiltrarsi come tirocinante alla Bell Consulting, l’azienda rivale gestita dall’ex marito. Sì, perché il "caro" George sembra coinvolto in un vero e proprio giro di corruzione. Senza contare che lo spietato uomo d’affari non vede sua figlia da ben 15 anni... Così Jen si ritrova catapultata in un mondo completamente nuovo, fatto di cocktail, abiti firmati e macchine di lusso. E fianco a fianco con un padre che sembra molto diverso dal mostro dipinto da sua madre. Tra espedienti improbabili ed esilaranti malintesi, Jen rischia seriamente di essere sedotta dallo sfavillante universo del business. Nonché dal suo affascinante professore Daniel Peterson..


RECENSIONE
Questo romanzo attraverso episodi divertenti  racconta la storia di una protagonista dall’animo ribelle che sta cercando la propria strada, rimettendo a posto i pezzi del suo passato famigliare in maniera bizzarra e allo stesso tempo scoprendo un lato di sé che aveva tenuto in disparte. Tra lezioni di economia aziendale e ideologie ecologiste l’autrice racconta un percorso di crescita e consapevolezza.
Non c’era niente che Jen amasse di più di una erbaccia che cresceva nel cemento, una piccola ostentazione di forza che le ricordava che, malgrado tutti gli edifici, le strade e i computer che avevano costruito, gli esseri umani non sarebbero mai stati capaci di addomesticare Madre Natura.
Jen è una giovane donna cresciuta solo con la madre Harriet, una donna a capo di una società di consulenza aziendale che mette al centro dei suoi affari l’etica e l’ambiente. Jen unisce dentro di sé caratteristiche contrastanti, per questo spesso riesce a complicarsi la vita. Ama la natura, tanto è vero che si è dedicata all'attivismo ecologista per anni e questo ha reso orgogliosa la madre nonostante i contrasti caratteriali, ma a ben vedere, anche se gli ideali in lei sono presenti, questo suo lato esprime anche il desiderio di ferire in qualche modo quel padre dedito agli affari e al profitto che l'ha abbandonata quando non era ancora adolescente e che non ha mai più rivisto e sentito. Jen è una protagonista simpatica, divertente, ama le frivolezze ma al tempo stesso sostiene cause importanti, ha un forte senso di giustizia e moralità, forse non ha ancora acquisito abbastanza fiducia in sé stessa e probabilmente soffre più di quanto creda di sindrome di abbandono. Ha bisogni di sentirsi accettata e amata, come tutti, ma non ne è ancora pienamente consapevole e quindi sembra non riuscire a focalizzarsi su un obiettivo e trovare la propria strada. 

Una delle cose che unisce Harriet e la figlia è un desiderio di vendetta nei confronti di George, l'ex marito, forse perché in fondo il rifiuto ancora brucia. È per questo, e anche perché sua madre sa bene quali tasti toccare per convincere la figlia e coinvolgerla nelle sue stravaganti idee, che Jen accetta di infiltrarsi nell'agenzia del padre seguendo un master in economia. Il compito di Jen sarebbe quello di smascherare il giro di corruzione in cui credono lui sia coinvolto, ma ben presto inizierà a scoprire particolari di cui nessuno l'aveva messa a conoscenza, avvicinandosi a George, ricostruendo un legame, anche se non sarà tutto rose e fiori perché la fiducia persa è molto difficile da riconquistare.

Un master in economia è l'ultima cosa che Jen avrebbe pensato di frequentare, ma forse è un passo che la farà crescere, permettendole di scoprire un lato di sé che non sapeva di avere, se poi di mezzo ci si mette anche l'amore tanto meglio.

Tra armadi in cui nascondersi, strategie di marketing, malintesi e sotterfugi Jen dovrà capire a chi credere. E se tutta la sua vita si fosse appoggiata a una mezza verità? Di chi si può realmente fidare? Chi c'è dietro alle tangenti per gli appalti di costruzione in Indonesia? 

Io non mi intendo di strategie finanziare ed economia, ma balza subito agli occhi che l’autrice invece ne ha conoscenze approfondite, ciò che più mi ha colpito e che ho trovato originale è infatti il suo applicare le nozioni e strategie aziendali alla vita facendo emergere l’intelligenza di una protagonista che altrimenti avrebbe rischiato di trasformarsi in una donna bizzarra e senza alcun lato pratico. Ammetto che in alcuni momenti mi sono un po’ persa tra brand, domanda e offerta e via dicendo, ma l'autrice riesce comunque a mettere dell'ironia anche in questo contesto quindi tutto è più scorrevole. Molto carina la storia di questa ragazza che si affaccia al mondo adulto e per farlo come spesso accade deve risolvere il suo passato e i conflitti familiari, ma anche in questo caso la Townley ha gestito il tutto con molta leggerezza. Ho apprezzato questi personaggi leggermente stravaganti e la storia fresca ambientata in un contesto più serioso.

Impatto ambientale, etica, importanza dei rapporti famigliari, amicizia e una storia romantica che non ha bisogno di tanti fronzoli per conquistare. Un romanzo che consiglio in questo periodo dove si ha necessità di leggere storie positive e piacevoli.

CALENDARIO BLOGTOUR
Cosa ve ne pare di questo romanzo? Potete scoprirne di più leggendo tutte le tappe del blogtour, qui il calendario completo.Un incidente chiamato amore calendario

Continuate a seguirci!
Deborah



AutriceGemma TownleyGemma Townley vive a Londra ed è la sorella di Madeleine Wickham, alias Sophie Kinsella. Ha cominciato giovanissima a lavorare come giornalista free-lance per varie riviste, sia economico-finanziarie che di tendenza. Canta, suona il violoncello e il basso e ha inciso due dischi con il suo gruppo, Blueboy. É stata editor del Financial Management Magazine.



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