Recensione SETTE LETTERE DA PARIGI di Samantha Vérant

domenica 30 luglio 2017

SETTE LETTERE DA PARIGI RECENSIONE
La domenica del blog termina con la mia recensione a Sette lettere da Parigi di Samantha Vérant, edito Sperling & Kupfer. Questo romanzo fa parte dei titoli della collana digitale FOREVER che trovate a un prezzo piccolissimo per la vostra estate romantica.

Una romantica Parigi sullo sfondo, frasi d’amore che fanno battere il cuore e un sentimento che dura nel tempo sono gli ingredienti della storia (vera) di Samantha e Jean-Luc.

Vérant_Sette lettere da Parigi[6]Titolo: Sette lettere da Parigi
Autore: Samantha Vérant
Genere: Romance contemporaneo autobiografico
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 282
Link acquistoSinossi[2]
Sembrava l'inizio del più classico film romantico: una ragazza americana in vacanza a Parigi, un giovane francese affascinante, l'incontro casuale in un caffè e ventiquattr'ore vissute intensamente insieme nella città degli innamorati. Eppure, il giorno dopo, Samantha e Jean-Luc si dicono addio alla Gare de Lyon. Per tenere viva la fiamma che si è accesa tra loro, il giovane scrive a quella ragazza indimenticabile sette lettere d'amore appassionate. Ma lei non gli risponderà mai. Neanche una parola. E quella favola sembra finire come un sogno. Vent'anni dopo, la vita di Samantha è un disastro su tutta la linea: non ha più un lavoro, il suo matrimonio è agli sgoccioli ed è piena di debiti. Abbattuta, si decide a tornare a casa dei genitori e a fare la dog-sitter per pochi dollari, sperando di rimettersi in qualche modo in sesto. È proprio allora che, tra uno scatolone e una bolletta, ritrova le lettere di quel ragazzo francese mai del tutto dimenticato. Così, proprio mentre tutto nella sua vita è in discussione, decide di ricominciare da un gesto molto semplice: chiedere scusa per quel lungo silenzio. Internet le facilita il compito e, una volta rintracciato Jean-Luc, scopre che la passione tra loro non si è mai spenta. Dopo centinaia di mail, telefonate infinite ed equivoci linguistici che avrebbero fatto scappare un uomo meno coraggioso, Jean-Luc le manda un biglietto aereo per Parigi. Prendere un volo per ritrovare qualcuno che hai visto per un solo giorno quando avevi diciannove anni può sembrare una follia; ma è la follia che Samantha aspettava da tutta la vita. E da allora lei e Jean-Luc sono inseparabili. La loro storia è così incredibile che si legge come un romanzo. Raccontata in prima persona da Samantha, è un'irresistibile iniezione di speranza e positività. È un inno alle seconde chance che la vita ci sa offrire. E al coraggio di ricominciare, anche quando tutto sembra perduto.

RECENSIONE
Esiste il principe azzurro? Sembra proprio di sì leggendo la storia di Samantha e Jean-Luc.
Questa è la storia di come ho riavviato da zero la mia vita a fatto ripartire il mio cuore.
Samantha si sta avvicinando ai 40 anni e sembra che la vita le stia presentando il conto: il suo matrimonio è agli sgoccioli, ha perso il lavoro e si trova in una situazione economica disastrosa, il suo adorato cane si avvicina alla fine. In un momento di sconforto assieme alla sua amica Tracey ricorda di un viaggio a Parigi vent’anni prima e di quell’amore durato una sola notte e allontanato per paura, di cui le sono rimaste solo sette lettere scritte dall’affascinante giovane francese che le aveva rubato il cuore e a cui lei non aveva mai risposto.
Hai bombardato i miei pensieri di missili di tenerezza.
Jean-Luc e Sam si erano incontrati durante una vacanza di lei in Europa, ed è bastato uno sguardo per far scattare la scintilla, il coup de foudre. Lui, di sette anni più grande, studente in ingegneria aerospaziale, appassionato e romantico si avvicina al cuore di Sam in un modo in cui nessuno era mai riuscito. Si capisce subito che tra loro potrebbe esserci qualcosa di duraturo, ma per paura di soffrire e di scoprire che il sogno potrebbe non essere reale Sam decide di non prolungare la permanenza a Parigi e poi di non rispondere alle appassionate lettere che il suo innamorato francese le fa recapitare.
E se l’attrazione fisica non fosse stata forte come quella emotiva?
Sono passati vent’anni da allora, ma ora che la sua vita sembra essere sull’orlo del baratro, che sente di aver fallito e che tutto attorno a lei sta crollando, la curiosità di scoprire cosa ne sia stato di quell’amore parigino ha la meglio. Sam si lascia andare, finalmente per una volta nella vita rischia e rileggendo le lettere di Jean-Luc tenta di ritrovarlo. Grazie a internet tutto è più facile e infatti non solo lo ritrova, ma scopre che nulla è cambiato, che nonostante anche la sua vita fosse andata avanti nel suo cuore quella fiamma è rimasta. Tutto inizia con una email, per poi trasformarsi in telefonate quotidiane, sino a diventare un rapporto talmente profondo da aver bisogno di un incontro.
Ho sempre tenuto le mie emozioni compresse in un angolo, sono sempre stata introversa. Con te è diverso.
Rivedersi a Parigi, nella città che li ha fatti incontrare è un salto nel buio, qualcosa che Sam fino a poco tempo prima non avrebbe mai pensato di fare. Ora però il tempo non concede seconde occasioni e la speranza deve superare ogni paura.

Sam e Jean-Luc mi sono entrati nel cuore. È vero, probabilmente lui non sarebbe esattamente il mio principe azzurro, forse troppo “perfetto”, o forse semplicemente mi trovo nella stessa situazione di Sam e non ho ancora aperto il cuore a un’amore del genere, fatto sta che il romanticismo, la passione, la comprensione e la complicità che traspaiono da ogni riga di questa storia mi hanno fatto battere il cuore. Tutto è reale, ci sono problemi di vita quotidiana e situazioni difficili da affrontare, sensi di colpa, sentimenti che finiscono, perdite dolorose, lontananze da colmare, ma tutto questo diventa molto più semplice se accanto si ha la persona giusta, il proprio prince Charmant.

Questo romanzo parla di seconde occasioni, di sentimenti che scaturiscono dal profondo, di famiglia e di coraggio, coraggio di affrontare le proprie paure e darsi un’occasione per vivere.

Adatto alle romantiche, ma anche a chi ha perso la speranza che l’amore possa bussare alla propria porta.


Alla prossima,Deborah[2]




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