NON SENZA DI TE di Manuela Dicati - Recensione

giovedì 28 gennaio 2016

Siamo arrivati finalmente al momento di parlare di un libro che attendevo di leggere (o meglio, non ho resistito perché ero molto curiosa). Ormai sapete tutti che ho seguito Manuela Dicati come autrice sin dal suo primo libro e ho letto tutto ciò che ha scritto con molta soddisfazione. Questa volta, dopo essere passata dal paranormal-romance al romantic-suspense, si è cimentata in un puro romance che a mio parere si è meritato assolutamente la promozione a pieni voti.
Ma prima di parlarne diamo un’occhiata al libro.

NON SENZA DI TE

Titolo: Non senza di te
Autore: Manuela Dicati
Editore: Self Publishing
Genere: Contemporary romance
Pagine: 256
Sinossi
A Sofia è appena crollato il mondo addosso dopo che suo marito l’ha lasciata. La sua vita è distrutta, i suoi sogni e speranze infranti dopo una porta sbattuta in faccia. Ora deve ricominciare da capo e per prima cosa le serve un lavoro. L’incontro inaspettato con Simone le dà l’opportunità perfetta. L’unico problema è che lui è il migliore amico di suo marito e forse non è la persona più adatta da cui farsi aiutare.
Simone non vede Sofia da mesi. Concentrato sulla sua attività imprenditoriale ha lasciato da parte amicizie, amore e svaghi. Quando si imbatte nella donna e scopre cosa le è successo, qualcosa dentro di lui lo spinge a offrirle un impiego.
Ma ogni scelta ha le sue conseguenze, imprevedibili nel presente e capaci di stravolgere intere esistenze. Complici alcuni sfortunati incidenti, una trasferta di lavoro sulle affascinanti colline umbre, una sorella testarda e un’amica del cuore, i due ragazzi si ritroveranno ben presto a fare i conti con un’attrazione e un sentimento che non avevano previsto.
Riuscirà Sofia a ricostruire la propria autostima e fidarsi ancora di un uomo? E Simone? Sarà in grado di mettere da parte il proprio egoismo e aprirsi all'amore?



«Una lacrima le scese lungo la guancia e lei si affrettò a pulirla. Non voleva farsi trovare a piangere eppure non poteva fare a meno di rivedere in quella situazione una metafora della propria vita: sola e confusa, in mezzo a una strada buia senza sapere dove andare.»

A volte la vita riserva amare sorprese che gettano nello sconforto e sono capaci di distruggere le proprie sicurezze. Quando a tradire la propria fiducia è la persona alla quale abbiamo dato tutto, l’unica per la quale abbiamo fatto rinunce, sopportato atteggiamenti che in altre occasioni non avremmo accettato, per la quale abbiamo in un certo senso soffocato una parte di noi, allora il dolore è atroce e ci si ritrova completamente destabilizzati e incapaci di vedere un futuro.

È questo che improvvisamente accade a Sofia: un tradimento inaspettato e incomprensibile la rende fragile, insicura, la speranza che si possa ancora tutto risolvere non l’abbandona ed è ciò che la tormenta e non la fa andare avanti. A poco più di trent’anni si accorge di aver abbandonato molti dei suoi progetti, di aver messo da parte se stessa credendo in un futuro che le è crollato davanti, lasciandola sola e con il senso di fallimento che ne consegue. Quando ormai tocca il fondo della sofferenza,  quando attorno a lei la situazione diventa invivibile, la parte vitale si fa sentire e giunge il momento di tentare di andare avanti e riprendere in mano la propria vita, anche se con difficoltà e ostacoli. Sofia ha un carattere forte e leale, capace di amare incondizionatamente ed essere sempre presente per le persone che ama anche quando tutto attorno a lei sembra crollare, divertente e onesta, altruista e generosa. Nonostante dei genitori che definire ingombranti non rende l’idea, è capace di reagire e alzare la testa.

«Ecco una delle solite uscite di Simone. Ora rivedeva in lui l’uomo distaccato e un po’ indifferente agli altri, che non si faceva coinvolgere da ciò che lo circondava.»

Simone, imprenditore di successo che ha saputo costruirsi da solo dedicandosi completamente al lavoro e a 37 anni ha la vita che ha sempre voluto, soddisfatto degli obiettivi raggiunti, una sorella minore che ama e la certezza di non volersi far coinvolgere da nessuna relazione, sentimentale e non. Distaccato e a tratti insensibile, in realtà per lui i rapporti umani che vadano oltre a qualche serata in compagnia non portano altro che dolore.

Simone e Sofia non sono mai stati veramente amici, nonostante le sporadiche frequentazioni; non si sono mai conosciuti realmente e hanno maturato le loro idee l’uno dell’altra in maniera superficiale, senza mai andare oltre all’apparenza. Quando hanno la possibilità di frequentarsi realmente scoprono dei lati caratteriali che non avrebbero sospettato: Sofia si rivela una donna che sa prendere la vita di petto, una combattente, dolce, altruista e divertente; Simone rivela un lato protettivo, simpatico, un appoggio su cui poter contare.

Quello che costruiscono è un rapporto basato sull’amicizia e sul rispetto, e quando si rendono conto che sta nascendo qualcosa di diverso ne rimangono turbati, perché una relazione tra loro sarebbe complicata, difficile da far accettare. E allora tutte le certezze vengono di nuovo spazzate via, ma le paure e le sofferenze possono essere scalfite e il cuore ricominciare inaspettatamente a battere.

E se quel battito corresse in due direzioni diverse? Lasciarsi andare a un nuovo futuro e alle incertezze che comporta, o riagguantare quel passato che ci ha fatto soffrire ma che è forse ancora vivo dentro di noi?

Manuela è stata in grado di trasmettere le sensazioni che i protagonisti attraversano: dolore, paura, mancanza di fiducia, stupore, incredulità, dolcezza, divertimento, dubbi, amicizia e amore. La scelta di raccontare la storia con un punto di vista esterno permette al lettore di comprendere entrambi i protagonisti, le loro emozioni e i loro pensieri, rendendolo partecipe e creando una maggiore empatia. Ma non si è limitata a caratterizzare profondamente i protagonisti, anche i personaggi secondari, più o meno presenti nel racconto, sono ben descritti e non marginali.

Come ormai ci ha abituati, l’autrice racconta di vite vere, concrete, di problemi e aspettative presenti nella quotidianità. Non mancano riferimenti a tematiche tragicamente attuali, ma toccate sempre con molta delicatezza. Questa storia si basa sulla concretezza, su sentimenti che crescono di pari passo con la conoscenza dell’altro, sul romanticismo mai stucchevole.

Ho apprezzato che i due protagonisti stringessero un legame di vera amicizia prima di trasformarsi in amore;  l’ambientazione, Perugia con i suoi luoghi e le sue atmosfere è descritta in modo tale che ho avuto la sensazione di  essere lì, di “vedere” quei posti nonostante non li abbia mai visitati, e tutto questo ha reso il testo ancora più credibile.

La scrittura è molto scorrevole e suddivisa tra momenti di narrazione e dialoghi che mantengono il ritmo costante, mai noioso. (io l’ho letto tutto in una serata/nottata - eh già, una volta iniziato non ho potuto abbandonarlo, e ne è valsa la pena).

Difetti? Non per i miei gusti letterari, e anche oggettivamente l'autrice tratta sempre con molta attenzione e cura i suoi testi, lo testimonia l'assenza di refusi o errori che possano disturbare la lettura.

In conclusione è un romanzo adatto agli animi romantici ma concreti, capace di rendere partecipe il lettore e lasciarlo con un senso di appagamento e speranza.

6 commenti:

  1. wow *.* e brava Manu, non ci delude mai :) devo leggere anche questo!!

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  2. Grazie, Deb. Sono davvero davvero davvero contenta ti sia piaciuto. E' la prima recensione avuta e un po' di timore si ha sempre.
    E poi le tue recensioni son sempre fantastiche. Grazie ancora.

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  3. bellissima recensione non avevo resistito e l'ho acquistato dopo la tua segnalazione anche se non l'ho ancora letto ora sono proprio felice di aver effettuato l'acquisto e non vedo l'ora di leggerlo ahahah

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  4. Ma che bella recensione accurata. Se tutto va bene e sono in forma andrò a Perugia fra un mese... Potrebbe essere la lettura perfetta per tenermi compagnia
    Baci

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  5. Aspettavo questa recensione, adoro Manuela Dicati e questo libro non me lo farò scappare.

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  6. Non ho mai letto nulla di questa autrice, però questo lo metto in WL!

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