IL FANTASMA DI SCROOGE di Aizir G.Ziranov - Recensione

domenica 10 gennaio 2016

L'opinione di oggi riguarda un racconto horror che ho avuto il piacere di leggere grazie alla Casa Editrice "Dunwich Edizioni".
Oramai spazio tra i generi, e anche gli horror fanno parte delle mie nuove letture.
Ho ancora alcuni libri che si svolgono nel periodo natalizio, e quindi ve ne parlerò comunque, nonostante Natale sia ormai passato. In fondo nessuno ci impedisce di proseguire in quell'atmosfera...beh, in effetti questo racconto di atmosfera natalizia ha ben poco. E sarebbe consigliato non leggerlo la sera mentre siete al buio e a letto, come ho tentato di fare io, a meno che non siate immuni a generi tipo film Nightmare e company.

IL FANTASMA DI SCROOGE
Titolo: Il Fantasma di Scrooge
Autore: Aizir G. Ziranov
Genere: Horror
Pagine: 41
Prezzo: € 0,99 (Gratis per Kindle Unlimited)
SINOSSI«Maledetto Natale!» Una figura, di spalle, alla finestra. Indossa un trench logoro; i capelli bianchi, lunghi e sporchi si intravedono da un cappellaccio bucato e sudicio. «Che posto è questo?» Lydia non riesce a pronunciare nessuna parola. L’uomo tira su con il naso, rumorosamente. «Ti ho fatto una domanda, piccola peste. Esigo una risposta e ho già aspettato troppo.» Scoppia in una risata sguaiata. «Siamo a Staten Island, New York City. America.» «Cosa? America?» Lo sconosciuto si gratta la barba lunga. Comincia a camminare per la camera, passi lenti e cadenzati. Le catene che porta arrotolate al collo e agganciate ai pantaloni producono un cigolio agonizzante. Nota il libro sul letto. Lo afferra. «Hai letto Il Canto di Natale?» La ragazza fa un cenno affermativo con la testa. Lui tira su con il naso. «Dimenticatelo. Le cose sono andate un tantino diversamente.» «Tu sei Ebenezer Scrooge?» «In carne e ossa. Si fa per dire. Hai fatto un casino, bellezza.» Scrooge osserva il libro di Dickens che tiene ancora in mano. Storce la bocca e sbuffa.

«Due braccia si materializzano dalle coperte, avvoglono con forza Lydia e la trascinano giù, sdraita sul letto.
Un arto le tappa la bocca, l’altra mano le cinge la pancia.»

Spero che non siate troppo sensibili alla paura perché questo “è” decisamente un racconto Horror. Se vi aspettate momenti di leggerezza o sentimenti diversi dalla paura allora avete sbagliato racconto.
Ammetto di non essere avvezza a questo genere, e da buona sentimentale di cercare sempre un lieto fine o qualcosa che possa rendere il testo positivo; è per questo che sono ancora più stupita del fatto che questo racconto, in cui la paura è il cardine centrale della storia mi sia piaciuto. (forse ho una vena sadica che non sapevo di avere XD).

Cosa dire di questo racconto? Avete presente “Il canto di Natale” di Dickens? E il suo protagonista Ebenezer Scrooge? Ebbene, la visita dei tre spiriti del Natale sembra non aver sortiro proprio gli effetti raccontati da Dickens…

Ebezener Scrooge è diventato un fantasma e odia ancora tremendamente il Natale, tanto da cercare le sue vittime proprio durante la Vigilia per il suo divertimento.

Lydia, assieme ai suoi genitori si trasferiscono a Staten Island. Sembrano una normale famiglia, ma a un occhio più attento si intuisce come la madre sia subbube di un marito auotoritario e la stessa Lydia abbia scelto la strada della ribelle per opporvisi.

La prima sera dell’arrivo nella nuova casa, Lydia si trova improvvisamente davanti lo spirito impaurito del giovane Tim. Spaventata dalla sua apparizione non riesce a credere si tratti proprio di “quel” Tim del libro scritto da Dickens. Forse ha bisogno di una prova più concreta che non tarda ad arrivare: lo spettro di Ebenezer Scrooge compare dal letto in modo violento e la fa cadere in un incubo fatto di omicidi.

Non dirò altro per non fare spoiler. Quello che vorrei dire è che le vittime scelte da Scrooge, non si limitano a chi ama il Natale, e ciò che appare forse non è proprio così; mi è parso infatti che l’autore abbia voluto a un certo punto puntare l’accento sugli scheletri negli armadi di chi, a un primo sguardo, può avere una facciata di bontà e onestà che nasconde tutt’altro, forse segreti ancora più oscuri di uno spirito pronto a uccidere.

Il colpo di scena finale devo ammettere non me lo sarei aspettato e, nell’ultima scena, sembra quasi che alla fine il “caro” Scrooge in qualche modo, anche se non lo ammetterebbe mai e fa prevalere il suo lato malvagio, abbia tutto sommato bisogno anche lui di una famiglia, magari “particolare”, ma sempre persone che in qualche modo lo circondino.

Una rivisitazione in chiaver Horror del racconto di Dickens secondo me ben riuscita.


Questa recensione va a fare parte di una Challenge alla quale ho aderito grazie ad Anna del blog L'acquerello di un attimo e che nel leggere alcuni libri che completino una lista di condizioni che potete vedere nell'immagine entro l'anno. Chi volesse può aderire, io proverò facendo combaciare le letture con i vari punti (non garantisco la riuscita XD)





4 commenti:

  1. Benvenuta nella Challenge!! <3 ... Interessante! Dirò un'eresia ma l'idea che Scrooge resti cattivo mi attrae più della versione originale (ok, ora vado a nascondermi ^^)... poi voglio sapere se alla fine hai dormito, visto che lo hai letto di sera! :D

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    1. ci è voluto un po' e qualche chiacchiere su WA ma poi il sonno ha avuto la meglio XD

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  2. non amo l'horror e non sono un'amante di Scrooge ma trovo carina l'idea di questa rivisitazione :)

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  3. Fai anche tu la Reading Challenge di PopSugar? Anch'io! L'anno scorso era durissima, per alcune voci non trovavo un libro che andasse bene XD
    Questo titolo era in "forse" perchè da un lato mi attirava l'idea della rivisitazione horror ma dall'altro il Canto di Natale mi esce dagli occhi e dalle orecchie...Però sapendo che è bello ci si può pensare!

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