Recensione: ANCORA PRIMA DI INCONTRARTI di Manuela Chiarottino

mercoledì 23 dicembre 2015

Questa sera due recensioni, una di un romanzo della collana YouFeel uscito da poco e che ho potuto leggere grazie all'autrice. Il prossimo invece sarà in tema natalizio...ma andiamo per ordine.

Il libro di Manuela Chiarottino mi ha preso davvero tanto, per la scrittura e per il tema trattato. 

ANCORA PRIMA DI INCONTRARTI


Titolo: Ancora prima di incontrarti
Autore: Manuela Chiarottino
Autoconclusivo
Editore: Rizzoli collana YouFeel
Genere: Romance
Pagine: 89
Sinossi
Gioia è una ragazza delicata e solitaria, che tra due genitori distanti e le insicurezze dell’adolescenza fatica a trovare uno spazio in cui crescere forte. Solo quando Massimo – il ragazzo più bello del paese, proprio lui – inizia a farle la corte, Gioia si scopre per la prima volta affamata di vita, e attraverso il suo sguardo impara a vedersi bella. La drammatica fine della loro storia la spinge a un folle tentativo di replicare la magia del primo amore, idealizzandolo. Ma è proprio rincorrendo l'idea di un sentimento che l'ha appena sfiorata, senza davvero avvolgerla, che per Gioia inizia la vita vera. Con incontri autentici, complessi, ed emozioni per cui forse potrà di nuovo batterle forte il cuore. 
Un new adult emozionante, una storia d’amore intensa, la prova che l’amore non muore mai. 
LA MIA OPINIONE

«La dipendenza dal cibo si era trasformata in una dipendenza verso un affetto mancato, perché non riuscivo a crearmene uno nuovo nel presente, anzi ne avevo il terrore.»

La nostra mente e il nostro corpo trovano spesso il modo di manifestare un disagio interiore, a volte con conseguenze autodistruttive. Quando la fragilità avvolge il nostro essere è facile attaccarsi a qualcuno, far dipendere la nostra felicità dall'esterno. L'amore può essere una cura a un anima spezzata, ma qualche volta può trasformarsi in un'ulteriore trappola che ci confina in un'esistenza incompleta.

«Rubare il cuore di una ragazzina può essere molto facile, specie se lei è sempre vissuta nell'ombra, affamata d'amore come un viandante disperso nel deserto lo è dell'acqua.»

La storia di Gioia inizia da un'infanzia in cui la cui mancanza di attenzioni da parte dei genitori la rende affamata d'affetto; quel dolore in contrasto alla sua voglia di vivere senza riuscirci le fa desiderare solo di essere invisibile, e questo desiderio vede una possibilità di realizzazione nello smettere di mangiare. I problemi con il cibo, dovuti a un disagio interiore forte, sembrano improvvisamente risolversi quando nella vita di Gioia entra Massimo, il ragazzo più popolare del paese che, inaspettatamente, le dedica quelle attenzioni che ha sempre desiderato ricevere. Per lei è facile innamorarsi perdutamente, lui è l'unico e il primo che le trasmette la voglia di essere bella agli occhi di qualcuno, talmente presa da non rendersi conto di come lei sia proiettata a un futuro per cui Massimo non è probabilmente ancora pronto. Un tragico avvenimento la segna profondamente e sembra spingerla nuovamente in quel baratro.

«Avrei potuto ancora esistere, se non per qualcuno, almeno per il suo ricordo, dato che solo per me stessa non era mai abbastanza.»

Quando tutto ormai sembra perduto, la mente di Gioia trova il modo di ancorarsi ancora a quel sentimento, senza il quale sembra non poter vivere. Massimo è stato il suo primo amore, l'unico, il suo per sempre. La realtà è inaffrontabile per lei e la spinge a riporre le speranze nel ritrovare un briciolo di quel legame perduto. Questa sua ricerca affannosa in realtà si trasforma in un lento ritorno alla vita, in una presa di coscienza di sé e dei fatti come non è mai riuscita a fare. 

 «Dimmi, pensi che il tempo sia decisivo per poter dire di amare davvero qualcuno?» «Niente affatto, penso che possa bastare anche un minuto per innamorarsi, se s'incrocia proprio quello sguardo, se s'incontra proprio quel sorriso.» «Quello sguardo?» «Quello giusto.»

Nel suo percorso Gioia proietta tutte le sue speranze in un incontro che sembra preparato dal destino, un destino che appare beffardo e invece ha una sua ragion d'essere. 

Gioia potrà davvero lasciarsi alle spalle un legame frutto della sua mente per farsi travolgere da un sentimento vero e reale? Il suo folle tentativo di ritrovare quella magia potrebbe impedirle di essere felice o farle comprendere che la vita vera può essere più intensa e piena di una fantasia.

L'autrice racconta una storia in cui si trattano diversi temi: il disinteresse affettivo di genitori che pensano di sopperire alle loro mancanze attraverso doni superflui; la fragilità che spesso trasforma questa mancanza in comportamenti lesivi; i problemi alimentari, che a mio avviso vengono esposti con tatto e soprattutto cercando di scavare l'animo della protagonista, i suoi sentimenti e ciò che la porta a un comportamento di quel tipo , piuttosto che a un mero resoconto concreto di questa malattia. È un romanzo che racconta la sofferenza di un'anima e il suo percorso per tornare a vivere e ad amare in un modo giusto, attraverso un amore che non è più ossessione ma un completamento di sé stessi. 

Ciò che mi ha colpito non è solo il modo in cui si trattano alcuni argomenti, ma anche il tipo di scrittura. Fluido e scorrevole, ma anche con qualcosa di leggiadro in grado di trasmettere i sentimenti della protagonista, magari non sempre comprendendoli ma comunque facendosene trascinare. La scelta di scrivere in prima persona con il suo punto di vista rende questo ancor più possibile. 

Una storia di vita, di sofferenza e di amore. Non ho volutamente parlato del protagonista per due ragioni: la prima è che non voglio svelare ulteriori dettagli sulla trama, la seconda è che la dolcezza di questo sentimento è solo una parte del libro, una leva attraverso la quale si risolleva l'anima della protagonista.

Come avrete notato non assegno più valutazioni nel blog, ma se lo facessi questo sarebbe 5 stelline.


2 commenti:

  1. Ho appena iniziato a leggerlo e devo dire che mi sta piacendo parecchio adesso sono incuriosita parecchio

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