Segnalazioni S.E.U

martedì 16 maggio 2017


SEUù

Un nuovo appuntamento con le pubblicazioni SEU (Scrittori Emergenti Uniti), quattro libri di autori che hanno aderito all’Associazione di scrittori emergenti S.E.U., segnalandovi che dal 18 al 22 maggio si terrà il Salone del libro di Torino e potrete trovare anche l’Associazione allo stand Q10 nel padiglione 3, con tanti autori che si alterneranno per vendere i libri e conoscere i lettori!



Black angel
Titolo: Black Angel – il figlio dei demoni
Autore: Valentina Bellucci
Genere: Fantasy
Pagine: 312
Primo volume della serie Le Rose del Male
Sinossi

C'è un Marchio che si riflette nelle ere. Un Marchio molto antico, simbolo di una Casta di vampiri. Un Marchio che legherà per sempre il destino di due vite. Il Marchio de "Le Rose del Male".
In un mondo dove il Male si sta risvegliando tutto il Regno cade lentamente nell’oscurità. La nascita di un nuovo Erede sul Regno di Fera porterà interi popoli a tramare per il domino assoluto delle Terre. Ma come fare ad eliminare l’Erede dichiarando guerra a un popolo unito all’altro da un’antica alleanza? Sarà Elia, un vampiro affascinante e tenebroso dal passato oscuro e tormentato a fare da pedina importante sull’enorme scacchiera dei Quattro Regni. Ma quando il piano sembra procedere perfettamente, ecco che entra in gioco l’amore di una strega: Mayah, ribelle e coraggiosa, pronta a sfidare il destino e il volere della Casta per salvare il mondo e il suo unico amore



ESTRATTO
La musica si spandeva nella grande sala da ballo. Mi guardai a uno specchio per controllare come mi stava il vestito e sistemai le pieghe della gonna passandoci le mani. La festa era iniziata da pochissimo, ma la sala era già gremita di gente. Le mie compagne di corso all'accademia delle streghe stavano ridendo e ammiccavano i giovani lanciando loro sguardi languidi e sorrisi provocanti.
Sorrisi alla mia immagine riflessa e feci per voltarmi quando qualcuno mi sussurrò all'orecchio.
«Non guardare», disse la voce. E quel suono glaciale mi impietrì. Non riuscivo a vedere né lo specchio né chi mi stava parlando.
«Sei incantevole stasera», sussurrò quella voce sul mio collo. Ero abbastanza certa di conoscere quella voce e avrei voluto voltarmi per vedere a chi appartenesse.
«Non farlo», sussurrò ancora sul mio collo. Il mio cuore prese a battere più veloce, era come se mi avesse letto nel pensiero. Sentii che quel qualcuno ispirò profondamente nell'incavo dietro il mio orecchio e rabbrividii di piacere.
«Chiudi gli occhi».
Chiusi gli occhi. Delle labbra mi sfiorarono il collo e trattenni il respiro, mentre scendevano fino a una spalla scoperta. Rabbrividii di nuovo. All'improvviso non m 'importava sapere chi fosse, lo volevo, e basta. Era un desiderio così semplice.
Le labbra tornarono indietro, sul collo, mi baciarono leggermente e si staccarono.
"No", avrei voluto dire. "Continua".
Sentii una mano prendere la mia e desiderai aprire gli occhi, ma li tenni ancora chiusi. Poi sentii qualcosa sul palmo della mano, qualcosa che pungeva, che faceva male, ma non troppo.
«Au Revoir», sussurrò la voce vicino alle mie labbra. Aprii di scatto gli occhi. Non c 'era nessuno: solo chi ballava e chi chiacchierava, fermo, in mezzo alla pista, eppure mi sembrò ugualmente di vedere un lampo biondo scomparire tra la folla.
Guardai l'oggetto che aveva posato sulla mia mano: era una rosa rosso sangue.




Neve scura
Titolo: Neve Scura
Autore: Simona Busto
Genere: Racconto romance
Formato: Ebook
Pagine: 25
Sinossi

Stefano torna a casa, nel suo paese di origine, e lì tutto gli parla di Maria, il suo primo unico amore.
La nostalgia muove i suoi passi, anche se lui fingerà fino all’ultimo un ironico distacco.
Il pensiero dell’amore perduto ritornerà prepotente e farà venire a galla ogni emozione sopita, come sotto la spinta di un fiume in piena.
Un breve racconto che vi trascinerà negli abissi dell’amore che si fa pura essenza, al di là di ogni convenzione e al di là dei ceti sociali.
Perché nulla può piegare i sentimenti e la passione.


ESTRATTO
Sobbalzai quando me la vidi accanto all’improvviso. Non rideva più, ma i suoi occhi sembravano prendermi in giro. La sua mano destra era tesa verso di me, con il palmo rivolto all’insù. La guardavo perplesso, mi sembrava che quei capelli rossi e quel naso punteggiato di lentiggini mi ricordassero qualcosa, ma non mi riusciva di mettere a fuoco quella ragazzina dal volto sfrontato.
«Mi devi un croccante,» disse, sorridendo della mia incertezza.
Avrei voluto chiederle il perché, ma non me ne lasciò il tempo; mi tolse di mano il dolce già morsicato e se lo portò in fretta alla bocca. Non ebbi la forza di protestare. Come dicevo, non sono mai stato un uomo d’azione. E quella ragazzina mi metteva terribilmente a disagio. La sua bellezza era diversa da quella delle mie compagne di scuola, aveva qualcosa di selvaggio e indefinibile. Mi ricordò le volpi rosse che avevo incrociato a volte nel bosco.




Sono nato troppo presto
Titolo: Sono nato troppo presto
Autore: Giovanna Avignoni
Genere: Narrativa (disabilità)
Formato: Cartaceo ed ebook
Pagine: 192
Amazon
Sinossi

Le paure, la rabbia, le sconfitte, i progressi, le conquiste e l'amore vissute da un bambino che diventa uomo tra realtà e fantasia. Un tumulto di emozioni, commozione e felicità fino alle lacrime.


ESTRATTO
Sono nato troppo presto.
No, non nel senso che ho buttato tutti giù dal letto per correre all’ospedale perché mia madre aveva le doglie.
Sono nato troppo presto, anzi, siamo nati troppo presto, forse perché nel pancione di mamma stavamo stretti, oppure perché stavamo litigando, mio fratello e io.
Sì, mio fratello Guido.
Con lui ho condiviso da sempre tutto e da subito ci siamo divisi lo spazio nella pancia di nostra madre.
Lei era bellissima e passeggiava tranquilla sul lungomare per farci prendere una boccata d’aria.
Era una bella giornata di metà estate e, a quell’ora, sul lungomare c’erano solo qualche corridore e un gruppetto di ciclisti, oltre mia madre.
Lei guardava il mare e ci parlava, canticchiando, di tanto in tanto, qualche motivetto perché, si sa, la musica fa bene e noi sembravamo apprezzare rispondendo con piccoli, delicati calcetti.




Il mio perfetto vestito portafortuna (1)
Titolo: Il mio perfetto vestito portafortuna
Autore: Manuela Chiarottino
Editore: La Corte editore
Genere: Chick-lit
Formato: cartaceo ed ebook
Pagine: 211
Sinossi

Arianna non ha un fidanzato da secoli, fa un lavoro che ama ma in cui non riesce a trovare soddisfazioni e combina un guaio dopo l’altro. La sua amica prova a presentarle diversi uomini, ma sembra che non ci sia mai quello giusto e anche Mattia, l’ultimo di questi, sembra essere stato messo nella lista nera dei no. A piacere a lei, invece, è un avvocato che lavora nello stesso palazzo del suo giornale, ma che sembra non notarla nemmeno. Insomma, il suo è proprio un periodo da dimenticare. Fortuna allora che stiano per iniziare i saldi e che lei abbia già un piano per fare suo quel magnifico tubino nero che, come per magia, la renderà un’altra. E, difatti, dal momento in cui il vestito entrerà in suo possesso, tutto sembrerà prendere una piega migliore. Ma sarà davvero solo merito dell’abito? Un libro divertente ed emozionante, dedicato a tutte quelle donne convinte che, a volte, anche un solo abito, un solo tubino nero, possa cambiarti la vita. O, perlomeno, tirarti su il morale.


ESTRATTO
Non devo agitarmi, ce la posso fare. Basta che trattengo il respiro ancora un po’ e cerco di far scivolare il braccio verso il basso. Ecco, un movimento d’anca, una spinta a destra, la pancia in dentro, ancora qualche secondo e sarò nuovamente libera. Se solo avessi la testa più
piccola, se solo...
«Arianna, tutto bene?»
La voce di Sofia arriva ovattata dentro il camerino e vorrei risponderle ma mi manca il fiato e sto per essere assalita da un attacco di panico.
«Arianna, vuoi che chiami la commessa?»
Cosa? Quella spilungona anoressica dallo sguardo gelido, quella che ha cercato di farmi desistere dal provare la taglia 38? Va bene, forse aveva ragione. La mia risposta “ma certo che lo provo lo stesso, è poco meno di una 40, no?” corredata da un gran sorriso entusiasta, non è
stata proprio una grande idea, anche se sono convinta che questa taglia non corrisponda alla realtà. Non può essere più di una 36! Mi arrendo. Infilo il naso fuori dalla tenda di velluto del camerino e
cerco di attirare l’attenzione di Sofia, che ora sembra più attratta da una splendida borsa di Louis Vitton che dalle sorti della sua migliore amica.
«Psss… Sofia…» sibilo come un serpente, per evitare che qualcun altro si accorga della mia richiesta di aiuto.
«Sofia…»
E proprio mentre lei si volta, una figura filiforme si piazza davanti al mio naso.
«Ha bisogno di aiuto, signorina?» chiede con tono severo, socchiudendo
gli occhi per cercare di sbirciare dentro.
«No, certo che no. Sto solo cercando di chiamare la mia amica per avere un parere. Eccola. Tutto a posto» rispondo stringendo ancora di più la tenda intorno al viso, come fossi una pudica dama d’altri tempi o mi trovassi in mezzo a una bufera.


Infine, vi segnalo che l’ultima intervista di maggio si terrà il 25 maggio dalle 21 alle 22 sulla pagina: https://www.facebook.com/events/201783957004243/
Saranno presenti Chiara Perina con “Giulia Alicante” e Laura Santella con “Lucifer”



Alla prossima,
Deborah

2 commenti:

  1. Grazie davvero per questa segnalazione!
    Questo è uno dei racconti a cui tengo di più. <3
    Simona

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