“Quando eri qui con me” di Roberto Rocco - Recensione

venerdì 23 dicembre 2016

Buon pomeriggio, come avevo promesso tra oggi e domani cercherò di mandare online più post possibili tra quelli rimasti indietro, poi il blog si prende una pausa fino all’ 1 gennaio (a parte due post già programmati). Per tutto ciò che rimarrà in sospeso provvederò a mettermi in pari durante le ferie in modo da pubblicare entro il 15 gennaio e cominciare con tranquillità il nuovo anno che spero sarà ricco di novità.

Cominciamo quindi con la recensione di Patty, che ci saluta e fa gli auguri lasciandoci la sua opinione su un libro dalla storia cruda e piena di sentimento.

A più tardi.
Quando eri qui con me
Titolo: Quando eri qui con me
Autore: Roberto Rocco
Editore: Lettere Animate
Genere: Romanzo rosa Sinossi
Una ragazza come tante. Venticinque anni, una vita divisa fra lo studio, pochi amici, un lavoretto, i frammenti della sua famiglia, ancora tanti sogni da inventare. Lui. Un uomo come tanti. Quarant'anni da poco compiuti, da sempre dedito alla famiglia, a un lavoro mai sognato, diviso fra una moglie bella da fare invidia, due figli che ingarbugliano gli equilibri domestici e l'amico di una vita. Le circostanze che ogni giorno irrompono nella vita contorcono spesso i percorsi di ciascuno, portandoli a incrociarsi, a separarsi per poi nuovamente intersecarsi. Basta l'incrocio di uno sguardo in un luogo tetro della periferia, perché le vie di due perfetti sconosciuti si incrocino, coincidano, per camminare insieme nonostante un mosaico di tasselli avversi a fare da contorno a una storia d'amore che sembra vinta in partenza. Una storia che sa di tutto tranne che di avventura, di solo sesso, di pura attrazione fisica.
Recensione«Si chiedeva in primis come era potuto succedere tutto ciò, da dove era sbucata fuori quella vettura, cosa stava accadendo a Ludovica ma soprattutto non poteva fare a meno di pensare a come erano potuti arrivare a quel punto. Soprattutto, iniziava a farsi spazio, nella sua mente, l’ipotesi che, forse, era lui il responsabile di tutto quello»

Una storia che inizia dalla fine, insomma parte col botto. Poi lentamente ripercorre tutti gli avvenimenti dal primo incontro agli sviluppi successivi, sviscerando sentimenti ed emozioni, due voci che si alternano ma che si uniscono in un unico grande amore. Riccardo è un uomo di quarant’anni con un lavoro da operaio e la famiglia, nella vita ha dovuto rinunciare a studiare per mantenere madre e fratelli, ma non rinnega niente, anzi è proprio questa esperienza che l’ha fatto diventare l’uomo che è ora. Il suo mondo sarà scosso dall’incontro con Ludovica, un incrocio di sguardi, poche battute condite da un po’ d’imbarazzo, una ragazza come tante, che lo colpisce profondamente. Ludovica ha venticinque anni, una ragazza tranquilla che si divide tra studio, casa, famiglia e un lavoretto per guadagnare qualche soldo, lei non cerca l’amore, anzi lo ignora dopo un’esperienza negativa alle spalle. Può resistere ai sentimenti che le suscita Riccardo? E’ una ragazza con la testa sulle spalle che prima di tutto si pone dei freni, lei non è indifferente a lui, però non si dimentica che ha una moglie e figli a casa, una vita parallela di cui non può ignorare l’esistenza, lei è l’altra. Riccardo capisce i pensieri e i dubbi di Ludovica e non fa mai niente per costringerla o ingannarla, lui non ha uno scopo, lui semplicemente vuole vivere questo sentimento che non ha mai provato prima, neanche con sua moglie. Questo non vuol dire che lui non abbia amato sua moglie, attraverso i ricordi, ci presenta anche il loro incontro e spesso il suo sguardo cade sulle foto del matrimonio. Un’unione che dura da anni, che ha perso l’entusiasmo iniziale lasciando spazio ai problemi e ai figli, una figlia adolescente che inizia a dare le prime preoccupazioni, soprattutto al padre. Riccardo e Ludovica cercano di contrastare questa attrazione, si prendono delle pause, ci pensano, ne discutono, ma quando l’amore nasce e ti travolge, cosa puoi fare? La logica può mettere a tacere il cuore?

«Non penso tu sia pazza, né indecisa. Capisco quello che senti. Sei presa e allo stesso tempo intimorita, felice di vivere quello che vivi quando sei con me e triste per le menzogne di cui ti circondi, ansiosa di continuare a vivermi sempre di più e allo stesso tempo ansiosa di quello che di marcio ne potrebbe derivare. Non è così?»

Un protagonista filosofo, una ragazza innamorata della vita che cercano nei loro migliori amici un supporto, una persona esterna cui raccontare quello che stanno provando, cercando approvazione. Riccardo fa spesso dei sogni che riguardano la moglie, questo sottolinea il senso di colpa che prova nei suoi confronti. Roberto ha voluto raccontarci una storia intensa, intrisa di dramma, dove la vita non da scampo, c’è sempre il rovescio della medaglia, una lotta da combattere, una decisione da prendere, un dolore da accettare e la felicità da inseguire sempre, perché nulla è facile o scontato. Un incontro casuale che cambierà le loro vite, un colpo di fulmine che li brucerà lentamente. Una scrittura fluida e molto poetica, soprattutto nei dialoghi e nei paesaggi, uno studio profondo dell’anima dei protagonisti. Ho apprezzato la delicatezza con cui ha toccato questo argomento, evitando i soliti cliché legati a storie tra un uomo maturo e una ragazza giovane, ponendo l’accento sul sentimento, sull’amore, quello vero e puro. Lo stile del testo è particolare, soprattutto nei dialoghi, invece delle virgolette per aprire e chiudere la frase parlata, la stessa è evidenziata con dei punti e la scelta di iniziare con quello che è, di fatto, l’epilogo della storia, l’ho trovata diversa ma rischiosa, toglie un po’ di suspense alla storia. Se volete immergervi tra paesaggi mozzafiato, incontri romantici, dialoghi poetici, ma avere sempre un piede per terra a stretto contatto con la realtà, cruda, dolorosa e drammatica, Riccardo e Ludovica vi aspettano.

Buona lettura,
Patty

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