3^ tappa Blogtour “Sono fermo, mi muovo” di Gianluca Giusti

mercoledì 7 dicembre 2016

Gianluca Giusti bt
Buongiorno lettori, nel primo post di oggi ospito la terza tappa del blogtour per il nuovo libro di Gianluca Giusti “Sono fermo, mi muovo”, la storia di un uomo tra riflessioni e vita vissuta.

Gianluca Giusti
TITOLO: Sono fermo, mi muovo
AUTORE: Gianluca Giusti
PAGINE: 204
EDITORE: La Caravella Editrice
DATA DI PUBBLICAZIONE: 1 Gennaio 2016
PREZZO STORE ONLINE: 11.05 euro
Sinossi
Un uomo che si muove nelle strade di una città per una settimana. La sua città. Una descrizione magistrale, dove il cammino alterna riflessioni profonde a fatti di vita vissuta; uno stop and go che ti segue rigo dopo rigo, pagina dopo pagina. Un saliscendi nelle increspature di una anima tormentata che sprofonda in una soluzione che non arriva. Ma quale sarà la ragione della sua angoscia e perché il tormento affligge il protagonista? Chi lo segue come un’ombra e perché, è lì con lui? Per scoprirlo serve arrivare alla fine, passando dal suo ritmo serrato, ironico e avvincente al termine del quale arriverà puntuale, la sorpresa finale.
 Qualche domanda all'autore

 1. Dove è ambientato il tuo romanzo? Perché lo hai scelto?
Sono fermo, mi muovo è interamente ambientato a Montecatini Terme. Non l’ho scelto mi hanno scelto. L’idea di scrivere questo racconto non è stata mia, l’ho solo presa al volo.
2. Da cosa è ispirata l’ambientazione? 
Vi racconto cos’è successo così capite meglio com’è andata e com’è nato questo libro. I’incipit nasce da una intuizione di Silvia Motroni, amica di vecchia data e consigliere comunale, che una bella mattina mi telefona. Con il suo garbo e intelligenza mi invita a riflettere su quanto farebbe bene alla nostra cittadina se riuscissi a scrivere qualcosa per tornare a parlare in termini positivi di quella che fino a qualche anno fa, era considerata: le Terme d’Europa. L’idea mi è sembrata grandiosa ma oltre al “qualcosa” non mi ha lasciato altri spunti su cui lavorare, quindi mi sono ingegnato su cosa poter scrivere per non banalizzare tutto o rimanere nello stretto mondo della guida simil-turistica con annesse le bontà del luogo con contorno di ristoranti, vie e trattorie. Spero davvero di esserci riuscito.
3. Hai mai pensato di scriverlo in un altro tempo o luogo arrivando a cambiare genere al tuo romanzo? (es. ambientazione fantastica, fantascientifica, immaginaria, in un mondo distopico, in quello attuale, ecc)
Guarda caso Sono fermo, mi muovo nasce come esperimento letterario che sviluppa il suo racconto proprio tra questi passaggi che hai elencato. Con vari strattagemmi letterari andremo nel passato, ci sarà un personaggio simil immaginario che mi accompagna e il mondo attuale in alcuni punti diventerà un po’ strano, infatti porterò il lettore fino ai bordi di un buco nero. In quel passaggio descrivo uno stato d’animo e con il pensiero contorto che mi caratterizza invece di descriverlo con parole comuni, porto il lettore a fare un viaggio tra le stelle.
4. Riesci ad immaginare la tua storia nel passato?
C’è molto passato e molta nostalgia nella storia
5. Riesci ad immaginare la tua storia nel futuro?
Sono fermo, mi muovo è proiettato al futuro, in termini di rinascita della città.
6. Tre posti in cui vorresti ambientare i tuoi prossimi libri?
A casa mia. Poi da lì posso andare dove voglio. È questo che hanno di bello i libri, stando a casa propria si possono fare tutti i viaggi che vogliamo, vivere qualunque avventura e imparare un sacco di cose.


Riprendo a muovermi, e mentre mi muovo cammino, sfiorando le cose. Hai presente quando si sfiorano delicatamente quelle eleganti tende fatte in tubuli di cristallo colorati? Quelle che quando le tocchi non fanno rumore ma suonano. Io faccio lo stesso. Tengo la sinistra mentre avanzo lentamente.

Primo capitolo lunedì: strane regole d’ingaggio

Da una parte l’antico portone, di fronte a me il circolo del tennis e,
a fare la guardia lassù, Montecatini Alto, la nostra frazione
medievale. Sembra sorgere su un catino rovesciato e sopra
le nostre teste sorveglia non solo la città ma tutta la valle.
Il borgo ha una caratteristica: hai presente quei quadri tipo
la Gioconda o i cartelloni del cinema dove la figura ritratta
sembra che ti segua con lo sguardo quando la osservi da
diverse angolazioni? Qui succede la stessa cosa. Ovunque tu
sia, vedi sempre Montecatini Alto. Ti segue, ti accompagna
e ti ricorda che sei in un posto speciale.

Secondo capitolo martedì: dove tutto comincia

È quasi sera ed è tutto molto bello.
La Basilica si prepara per la messa serale. Il via vai
in movimento perenne e il freddo mi prendono alla schiena.
Ma a un certo punto succede qualcosa di strano. Wilson si
allontana discretamente. Cala il silenzio, le persone scompaiono
e una luce incredibile prende possesso di tutto. Senza
abbagliare, senza dare fastidio alcuno, riempie lo spazio
circostante di una fenomenale tranquillità; la temperatura si
alza. Per quanto stravagante sia, questa nuova e inaspettata
condizione non mi fa paura, anzi il contrario; c’è solo una
forza potente che comincia a farsi strada: devo chiudere gli
occhi. Non posso vincerla quindi non mi oppongo, chiudo
gli occhi e mi rilasso, fatto questo mi sento ancora meglio.
Sono fermo, ben piantato a terra a gambe divaricate, resto
in attesa, qualcosa dovrà pur succedere. Se c’è da aspettare
aspetto, tanto non ho nessuna fretta. E qualcosa succede.


Vi ricordo che c’è un contest abbinato al blogtour, ecco come tentare di portarsi a casa due copie cartacee:

*ISCRIVITI ai blog che partecipano come lettore fisso
*COMMENTA questo post con "partecipo"
*CONDIVIDI l'evento in modalità pubblica ...e incrocia le dita!!!! Il 13 dicembre ci sarà l'estrazione dei due premi in formato cartaceo!!!!
I BLOG PARTECIPANTI DA SEGUIRE


#5 dicembre The Library of Belle
#6 dicembre Perché lodice Krilli
#7 dicembre LeggendoRomance
#8 dicembre DianaMistera blog
#9 dicembre GiacomoFerraiolo blog
#12 dicembre Lo specchio di Eleonora
#13 dicembre ESTRAZIONE PREMI

E allora, buona fortuna e alla prossima,
Deborah firma

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