“Quando il marito scappa” di Tiziana Iaccarino - Recensione

sabato 19 novembre 2016

Voi credete alle maledizioni di famiglia? La protagonista di questa novella edita Rizzoli Youfeel sembra non farlo, anche se il destino cerca in tutti i modi di convincerla del contrario.

Quando il marito scappa
Titolo: Quando il marito scappa
Autore: Tiziana Iaccarino
Genere: Romance Ironico Contemporaneo
Editore: Rizzoli - collana YouFeel

Sinossi
In amor vince chi resta
Nora è un’agente pubblicitario che gestisce la società di famiglia insieme allo zio Litio, brillante e impertinente dongiovanni sempre in cerca di ragazze giovani e siliconate. Ma Nora, malgrado abbia sotto agli occhi modelli di comportamento bizzarri e libertini – suo padre si mette a imitare la vita sregolata del fratello Litio, sua madre parte alla volta delle Hawaii con la sua migliore amica –, continua a credere nell'amore e nei valori che le sono stati trasmessi da bambina.
A rafforzare le sue convinzioni ci pensa il fidanzato Jamie, un bellissimo agente immobiliare che trova la casa dei loro sogni nel centro di Manhattan e le propone di sposarlo dopo soli sei mesi di fidanzamento. Tutto sembra filare liscio ma, al ritorno dalla luna di miele, una sorpresa non proprio piacevole coglie Nora impreparata: Jamie è irreperibile, qualcuno ha messo a rischio il loro sogno d’amore per strapparle suo marito per sempre. Nora sarà risparmiata dal destino che accomuna tutte le donne della sua famiglia?
Recensione
Quando il marito scappa
«Insomma in fin dei conti sono quel genere di ragazza che si può definire a basso mantenimento, semplice e con qualche sogno nel cassetto. Primo fra tutti: trovare l’amore vero»

Nora è una ragazza moderna, con un lavoro da agente pubblicitario nella società di famiglia a stretto contatto con il padre e lo zio. Nora è in gamba nel suo lavoro, con una relazione conclusa alle spalle che l’ha fatta soffrire e un amico bellissimo, gay e un po’ impiccione che però le ha fatto incontrare, forse, l’uomo della sua vita.

La famiglia di Nora non è solo bizzarra, è proprio impossibile! Gli uomini sono conclamati traditori seriali, le mogli però non sono da meno con il loro essere apparentemente accondiscendenti ma in realtà vendicative. L’unica con un po’ di sale in zucca e responsabile sembra proprio Nora, e a dispetto degli amori che vede naufragare dopo anni di matrimonio lei ancora crede all’amore e crede nel fatto di aver trovato un uomo che non scapperà mai con un’altra.

Jamie è il fidanzato perfetto, l’uomo che le fa conoscere la famiglia, passionale, protettivo, bellissimo e pronto a sposarla. I preparativi del matrimonio sono faticosi, se la famiglia di lei è “scapestrata” quella di lui non è molto affettuosa con Nora, ma lei è sicura della sua scelta e ripone fiducia totale in Jamie, a lei non capiterà mai di essere abbandonata dal proprio marito così come è accaduto a tutte le donne della sua famiglia.

Poi accade qualcosa di impensabile e le certezze di Nora vacillano, anche lei si troverà di fronte a quel  destino che sembra inevitabile e ad affrontarlo. Saprà scegliere di avere fiducia o si lascerà influenzare dalla delusione e dalla paura rinunciando al suo sentimento?

L’autrice racconta in modo ironico situazioni forse non troppo lontane da alcune realtà. Il punto di vista usato è quello della protagonista, attraverso lei il lettore segue la sua storia d’amore e le sue difficoltà con i parenti. Nora è un personaggio solare che affronta tutte le difficoltà con un’amara ironia, condividendo i suoi stati sui social proprio come ormai molti usano fare, romantica e pronta a sfidare la maledizione che sembra incombere sulle donne della sua famiglia. In realtà non mi sono trovata d’accordo con alcuni dei suoi atteggiamenti così accondiscendenti, il suo cercare di calzare a pennello alle aspettative della famiglia del fidanzato o anche la sua decisione (io sarei stata decisamente più drastica), quindi non mi sono immedesimata e questo non mi ha permesso di sentirmi coinvolta nel suo dolore, mentre invece mi è piaciuto il suo lato più leggero che mi ha spesso strappato un sorriso, quindi credo che lo scopo dell’autrice di non appesantire una situazione che in realtà lo sarebbe è stato raggiunto.

Gli altri personaggi sono descritti in modo da calzare molto bene nel loro ruolo: mariti fedifraghi che non si può fare a meno di mal sopportare, amanti che prenderesti tu a sberloni, mogli delle quali comprendi la rabbia ma che forse vorresti vedere un po’ più decise.

Nel complesso una storia leggera e ironica che ben si presta a un paio d’ore di lettura divertenti e di evasione.

Deb[5]

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