2^ Tappa Blogtour “UN ANNO TRA LE OMBRE” - Incipit

giovedì 8 settembre 2016

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Buongiorno a tutti i lettori! Oggi ospito la 2^ tappa del blogtour per il libro di Maddalena Cafaro "The Master of Shadows. The Awakening". Si tratta dell' edizione a volume unico di una serie della quale avevo già letto i primi  titoli (ve ne parlo quiqui e qui) e che con questa nuova veste arriva alla sua conclusione. Devo dire che sono felice della scelta dell’autrice di raccogliere la storia in un unico volume, così voi nuovi lettori potrete conoscere i personaggi e seguirli in questa avventura senza interruzioni.

Del libro e della mia opinione su di esso vi parlerò più avanti, perché il mio compito nella tappa odierna è di introdurvi al mondo delle ombre lasciandovi l’incipit del romanzo. Lasciate che vi avvisi, quello che state per incontrare è l’affascinante cattivo che darà del filo da torcere ai nostri Pyrox, e già dalle prime righe l’autrice ci fa capire come il suo aspetto sia solo uno specchietto per le allodole che nasconde un’anima malvagia e crudele.

IncipitRoma 2083 D.d.

  I passi risuonarono affrettati e discontinui. Correva, cercando di raggiungere l'affollata strada che vedeva alla fine del vicolo buio, mentre i passanti spensierati camminavano sotto le luci dei negozi addobbati per le feste natalizie. L'asfalto era bagnato e il vento le frustava il viso impedendole di vedere dove metteva i piedi. Un forte colpo la mandò a sbattere contro un cassonetto dell'immondizia. L'urto le tolse il fiato, facendola piegare in due per il dolore, ma le mani attutirono la caduta mentre il bruciore riuscì a mantenerla lucida, almeno fino a quando non sentì la sua voce.
  «Sei stata una bimba molto, molto cattiva, Iris. Scappare via da me, dopo che ti ho accolta, nutrita, donato abiti di gran classe e gioielli favolosi... No, no, piccola ingrata, non ci si comporta così. Ora dimmi che figura ci faccio con i miei clienti?»
  «Ti prego... non farmi del male... farò la brava, te lo giuro» mugolò atterrita; iniziò a strisciare, il viso una volta perfetto ora ridotto a una maschera di lacrime e sporco, cercò di allontanarsi dall'ombra che si stava avvicinando. «Ti prego» implorò piangendo.
  «Non preoccuparti, non intendo farti del male.»
  La luce del lampione sciolse le ombre dal viso del suo inseguitore e Iris non riuscì più a muoversi, la mente in balia della bellezza che stava guardando. I capelli della creatura erano fili d'argento morbidi - anche da lontano percepiva il loro profumo - i suoi occhi erano azzurri come gli zaffiri più puri e il viso era perfetto, la pelle levigata e lucente come alabastro. Era talmente immersa in quella visione che non si accorse del ghigno che si era formato su quelle labbra deliziose. Il respiro le si mozzò in gola appena il potere si concentrò dentro di lei per poi esplodere verso l'esterno, dilaniando il suo corpo e sparpagliandone i resti nel vicolo.
  «Ops, stavo mentendo» sghignazzò la creatura «Mi perdonerai, vero Iris?» rise mentre svaniva nell'aria.


Allora cosa ne pensate? E questo è solo da dove tutto ha inizio…


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