LA CROCE DELLA VITA di Valentina Marcone - Recensione

mercoledì 2 marzo 2016

Non vedevo l’ora di avere tempo per parlarvi di questa serie paranormal romance che mi ha incatenato al punto da passare un intero sabato a leggere il primo e poi il secondo volume. Vi assicuri che era parecchio tempo che non mi accadeva di non poter assolutamente attendere per proseguire la serie, e devo dire che è stata una scelta giusta perché il mio povero cuore ha avuto un attimo di conforto. Ci sarà anche un terzo volume, sperando che l’autrice non ci stravolga con qualche colpo di scena (appello a Valentina che sono certa arriva almeno da un paio di fan di Gabriel…niente scherzi please!! Il nostro cuoricino è già in fibrillazione!)

Ma ora passiamo a parlare del primo volume “La croce della vita”. E non dimenticate di passare sul blog Venerdì per leggere la mia opinione sul secondo.

LA CROCE DELLA VITA

Titolo: La croce della vita (volume 1)
Autore: Valentina Marcone
Editore: Nativi Digitali
Genere: Urban Fantasy/ Romance


“La tradizionale famiglia felice con mamma, papà e due figli? Storia vecchia. Molti bambini crescono benissimo con due papà o una mamma single. Io ho avuto un’infanzia splendida e sono crescita con tre uomini, Michele, Gabriel e Raffaele, i Fratelli Sincore, che di angelico hanno solo i nomi. Non mi hanno scelta, né adottata, sono stati praticamente costretti a tenermi con loro e contro ogni aspettativa, invece che mangiarmi, mi hanno amata come una figlia. Esagero? No, sono tre vampiri. Certo, essere la profetica bambina che sigilla la pace tra due razze ha sicuramente aiutato, ma tenermi al sicuro non implicava loro di crescermi e amarmi come invece hanno fatto.
Ah dimenticavo, sono una Furia. – Deva”

“La Croce della Vita” è la prima parte di una saga Urban Fantasy che unisce il gotico al contemporaneo, l’horror al romantico, con una protagonista… d’eccezione!



«La prima cosa che notai fu che era piccolissima, allungai una mano per scostare le pieghe e rimasi incantato, una testolina minuscola, perfettamente rotonda e incorniciata da fitti capelli neri, spuntava tra il tessuto candido, le labbra aperte, rosse come il sangue, la pelle bianca e perfetta, gli occhi chiusi che tremarono a contatto con la luce improvvisa. Era bellissima e per un istante fui rapito.»

Tre fratelli vampiri si ritrovano improvvisamente "padri" di una neonata il cui destino è scritto e si intreccia inevitabilmente alle loro vite. Deva, questo è il nome della bambina è la chiave che apre le porte della pace tra due razze e il suo destino è unirsi a un compagno predestinato. Quello che fin da subito, ancora in fasce cattura di Deva è il suo potere di suscitare emozioni. Questi tre fratelli sembrano ormai aver perso ogni emozione umana, dopo secoli passati a cibarsi di sangue e a nascondersi nell'ombra sono tutto fuorché le persone adatte a crescere una creatura. Ma Deva non è una bambina come le altre, è una Furia, una creatura capace di trasformarsi in un'arma letale per chiunque, anche se ancora la Furia che è in lei non si è manifestata.

«Io dei tre ero sempre stato il più saggio e previdente, sempre controllato, ma davanti a quella creatura sentii qualcosa smuoversi nel mio petto.»

I tre fratelli vampiri sono Michele, Raffaele e Gabriel. Uniti dal legame famigliare sembra comunque che negli anni le loro strade si siano in un certo qual modo divise, come se ciò che di umano c'era in loro si fosse piano piano addormentato, fino all'arrivo di Deva.
Ognuno di loro ha un carattere ben definito e un suo ruolo preciso nella crescita di Deva: Michele è responsabile e si occupa della piccola come un padre, dandole regole e insegnamenti; Raffaele è il più dolce e affettuoso, ne diventa il complice quasi come un fratello; Gabriel ha sempre avuto un'indole libera e guerriera e con Deva ha un rapporto particolare, durante gli anni le insegna a combattere, passa con lei molto tempo e sembra che Deva graviti attorno a lui, attenda la sua presenza per compiere ogni passo importante della sua crescita, c'è un legame che ancora non si è ben delineato.

Questa prima parte non presenta molti momenti di azione o colpi di scena, quanto piuttosto diventa il racconto di come Deva cresca, attraverso il punto di vista alternato di Michele e della stessa protagonista. Piano piano si conosce la protagonista e ogni sua sfaccettatura al punto da immedesimarsi in lei e provare sulla propria pelle le sue emozioni. Deva è indipendente, testarda, forte, intelligente, dolce e affettuosa. Seguirne la crescita, i suoi comportamenti e i suoi momenti di condivisione famigliare nelle varie età cattura e allo stesso tempo sembra tracciare la strada a quell'epilogo tremendamente doloroso per il quale, ben sapendo sarebbe arrivato, ho continuato a sperare in qualcosa di diverso, ma allo stesso tempo ho trovato necessario per cambiare gli equilibri che si erano creati e far sì che Deva compisse il suo destino.

Come dicevo non ci sono particolari colpi di scena, ma l'autrice ha una penna capace di coinvolgere con semplicità, delineando una trama che prende emotivamente, dove anche se l'epilogo sembra scontato il lettore non può fare a meno di divorare ogni parola. Avvicinandomi sempre più al finale sapevo cosa sarebbe accaduto, ma nonostante questo non mi abbandonava la speranza che tutto si sarebbe sistemato.

Cosa ho provato nelle ultime pagine? Dolore è la parola giusta, lo shock della protagonista mi ha letteralmente colpito al cuore, lasciandomi con il suo stesso senso di rabbia e frustrazione.

Come reagirà Deva a quello strappo nel cuore così profondo? Sarà in grado di controllare la Furia e non farsi sopraffare o la sua natura la cambierà per sempre?

Valentina Marcone non ha solo inventato una storia originale intrecciando elementi fantasy, parte romantica e creature mitologiche, ma è riuscita a creare dei personaggi emozionanti, vividi. Ho provato affetto per Raffaele e per la sua bontà, rispetto per Michele e il suo essere una guida nonostante forse qualche scelta sbagliata, e ho decisamente amato/odiato Gabriel (forse più amato) per il suo essere apparentemente distaccato e freddo, la sua ambiguità spezzata da attimi in cui affiora la sua parte appassionata e protettiva. E poi lei, Deva, una protagonista che cresce, non solo fisicamente, ma anche emotivamente e psicologicamente e che si rafforza per prepararsi a scoprire tutti i lati del suo essere. Anche i personaggi secondari entrano a far parte di quel cerchio di affetto che si prova per tutti loro.

Un ritmo crescente, una scrittura semplice, descrittiva senza eccessi, scorrevole e capace di trasmettere emozioni ed empatia. Un romanzo durante il quale mi sono ritrovata a sorridere, affezionarmi, arrabbiarmi, commuovermi e addolorarmi e che ancora mi suscita qualcosa nel petto nonostante lo abbia concluso da un paio di settimane. L'autrice riesce a rendere avvincente anche ciò che appare ormai scritto, predestinato.

Come vi dicevo una volta letta la parola "Fine" non ho potuto attendere oltre e mi sono totalmente immersa nella lettura del secondo romanzo che, fortunatamente è già pubblicato. Quindi non posso fare altro che consigliarvi vivamente di prendere entrambi perché, fidatevi, non potrete assolutamente attendere!!

Ci leggiamo venerdì per il secondo ancor più emozionante e maturo volume di una serie che è entrata di diritto tra le mie preferite del genere.


4 commenti:

  1. è nella mia WL devo proprio acquistarlo mi incuriosisce parecchio e poi visto che ci sono acquisto anche il secondo La stella dell'Eire tu cosa dici??? Visto che tu li stai leggendo uno di seguito all'altro non posso esimermi neppure io

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  2. Concordo, libro bellissimo, serie fra le migliori in circolazione e personaggi indimenticabili.
    Evviva Gabriel <3

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  3. Splendida recensione ;)
    Grazie per l'interesse Stefania, ti assicuro che tutti quelli che hanno letto la prima parte hanno dovuto poi comprare subito anche la seconda, pare crei dipendenza :D Marco - Nativi Digitali Edizioni

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