FIREBIRD.LA CACCIA di Claudia Gray - Recensione

lunedì 21 marzo 2016

Pronti a viaggiare in realtà parallele? Allora non dovete fare altro che iniziare la lettura della serie Firebird e accompagnare Marguerite attraverso i mondi che attraverserà. Questa lettura mi ha appassionato, ammetto di non aver chiuso occhio per poterlo finire e sono molto felice che il 14 aprile arrivi il seguito, non vedo l’ora di tornare a viaggiare assieme a Meg,Theo e Paul.


Firebird
Titolo: Firebird.La caccia
Serie: Firebird 
Autore: Claudia Gray
Genere: Young Adult / Distopico

(FILEminimizer) Sinossi
Marguerite Caine è cresciuta respirando intorno a sé le teorie scientifiche più all'avanguardia. I suoi genitori, infatti, sono due famosi scienziati che sono riusciti a realizzare la macchina più stupefacente di tutti i tempi: il Firebird. Si tratta di un congegno che permette di viaggiare in dimensioni parallele, basandosi sulla teoria che esistono infiniti universi, che sono poi quelli delle possibilità. Ciò che non è stato in questo mondo si è certamente realizzato in uno degli altri.
Il padre di Marguerite, però, è misteriosamente scomparso. Sembra che a ucciderlo sia stato Paul, uno degli assistenti, che è poi fuggito impunito in un'altra dimensione, portando via con sé tutti i dati relativi al Firebird. Marguerite si lancia alla ricerca del padre e grazie a Theo, uno studente di fisica che l'aiuta nell'impresa, riesce a ingaggiare una caccia all'uomo pluri-dimensionale, tra una Londra del futuro, una Russia ai tempi dello Zar e un mondo sottomarino... Le vite sono mille. Mille le possibilità. Ma il destino è uno soltanto.
(FILEminimizer) Recensione

«L’universo in realtà è un multiverso. Esistono infinite dimensioni, stratificate una sull’altra. Ciascuna dimensione rappresenta una combinazione di possibilità. In sintesi, qualsiasi cosa possa accadere, accade effettivamente.»

È affascinante pensare che accanto alla nostra realtà ne esistano infinite altre in cui un diversi noi stanno vivendo quella vita che avremmo avuto se, ad esempio avessimo fatto scelte diverse,  o se il livello tecnologico raggiunto fosse distante da quello che conosciamo, o se...questo "se" offre infinite possibilità. E questi mondi paralleli sono quelli che attraversa la protagonista per cercare il traditore che ha ucciso suo padre. Ma entrare nel corpo della se stessa di altre dimensioni è come riconoscere una parte di sè ma anche sentirsene estranei, può voler dire scoprire verità inaspettate e sentimenti che possono valicare i confini di quel "multiverso".

«Adesso ho imparato che il lutto è una pietra che affila tutto il tuo amore, tutti i tuoi ricordi più felici, rendendoli lame che ti fanno a pezzi dall’interno.»

Marguerite nel suo viaggio è spinta dall’odio, un odio profondo verso Paul, il ragazzo che ha vissuto con lei e i suoi genitori, che è stato trattato come un figlio e di cui si fidava. Paul non le ha solo provocato il dolore della perdita del padre, ma anche quello per la fiducia tradita. Delusa e ferita l’unica cosa che può fare è cercare vendetta, anche se questo vuol dire rischiare di perdersi durante la ricerca. Testarda, indipendente, coraggiosa, ma anche piena di fiducia nel prossimo, amore incondizionato verso la sua famiglia, Marguerite non ha il genio dei genitori e della sorella maggiore, la sua mente non è fatta di logica ma di arte, preferisce dipingere a capire concetti di fisica e matematica. È una ragazza piena di vita, responsabile ma allo stesso tempo anche se impulsiva.

«Vedo... che sei sempre alla ricerca di qualcosa. Quanto detesti tutto ciò che è finto o ipocrita. Sei più matura della tua età, eppure anche... spensierata, come una bambina. Vedo come guardi dentro le persone, o ti chiedi che cosa vedono loro quando ti guardano. I tuoi occhi, è tutto nei tuoi occhi.»

Paul è ambiguo, la sua personalità chiusa e taciturna lo rende un mistero per chi lo conosce e non riesce ad andare oltre alle apparenze. Un genio sin da piccolo non ha vissuto un’infanzia e una giovinezza come la maggior parte dei coetanei, ha poca esperienza e dimestichezza con i rapporti umani e affettivi, ogni volta che parla sembra scostante. Però Paul è anche l’unico che sembra “vedere” realmente Marguerite nel suo profondo, comprenderla e farla sentire calore e sicurezza.

«Quest’altro Theo ha rovinato l’occasione che avevo con te, vero?»

E poi c’è Theo, anche lui assistente dei genitori di Marguerite, di poco più grande di lei, completamente diverso da Paul. Theo è sempre pronto alla battuta, a flirtare, anche il suo aspetto rispecchia questo suo essere leggero e spensierato, all’apparenza superficiale e a volte irresponsabile. Però anche Theo è un genio nella fisica, capace e tenace. Marguerite non ha dubbi su di lui, è la sua roccia in una situazione difficile, è un ragazzo per il quale sente di provare qualcosa anche se non sa ancora definirlo.

«Ero sincera quando ho detto che non credevo all’amore a prima vista. Ci vuole del tempo per innamorarsi davvero, totalmente di qualcuno. Eppure credo anche che ci sia un momento. Un momento in cui cogli la verità nascosta dentro qualcuno, e lui coglie la verità dentro di te. In quel momento, non appartieni più a te stesso, non completamente. Una parte di te appartiene a lui, e una parte di lui appartiene a te.»

Il rapporto che hanno questi tre ragazzi fa da sfondo a un’avventura che sa coinvolgere e creare curiosità. La storia sembra prendere una piega e poi, dopo qualche capitolo cambia rotta e, anche se devo ammettere di aver intuito quasi subito gli sviluppi che avrebbe avuto, l’autrice è riuscita a catturarmi utilizzando questo fatto delle realtà parallele per riannodare la matassa e rimettere le cose a posto (beh quasi tutte…).

Lo stile narrativo è molto scorrevole,la scelta di utilizzare il punto di vista della protagonista crea empatia e riesce a trasmetterne sensazioni, dubbi, ma anche la forza e la determinazione. Attraverso di lei si scoprono tutti gli altri personaggi, che la Gray riesce a delineare in modo approfondito nei diversi aspetti e questa “specie” di triangolo per una volta non è così scontato. Ammetto che, nonostante Marguerite e Paul mi siano piaciuti, mi abbiano trasmesso dolcezza e passione, il mio personaggio preferito rimane Theo (purtroppo non sfuggo al cliché del bad boy - anche se poi non è che lo sia così tanto - dal cuore d’oro). Nutro per lui molta tenerezza e aspettativa, vorrei l’autrice non facesse scherzi…(#TeamTheo)

In definitiva è stata una lettura appassionante, ammetto di non aver seguito tutti i particolari relativi al Firebird, la macchina in grado di fare viaggiare attraverso le diverse dimensioni, e di non aver ancora compreso appieno i sentimenti e i dubbi di Marguerite, ma credo che nel secondo volume avrò qualche risposta in più e in ogni caso non sono stati aspetti che mi abbiano impedito di gustarmi una lettura particolare, che mi ha lasciato molta curiosità per il seguito.

Infinite storie raccolte in un’unica trama.





4 commenti:

  1. Ho sentito pareri molto contrastanti, su questo libro, ma sono molto curiosa!
    <3

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  2. Ciao Deb! Sono una book blogger e ti invito da me per un giochino. Ti va di vincere dei cartacei? Passa se ti aspetto!http://ilcuoreinunlibro.blogspot.it/2016/03/vecchio-amico-3-libri-senza-tempo_4.html

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  3. ovviamente appena ho letto multiverso ho pensato al libro Multiversum, avevo letto un po' di tempo fa la trilogia ;) non sono tanto per il genere fantascientifico o distopico ma già dalla trama ispira. Sarà una trilogia anche questa?

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    1. Sí è una trilogia, il secondo esce il 14 aprile. A me ha preso parecchio, ma c'è da dire che a me piace il genere se c'è un po' di romance dentro 😊

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