VINCOLO DI SANGUE di Alessia Coppola - Recensione

giovedì 25 febbraio 2016

Continua la serie Once Upon a Steam, con delle rivisitazioni di fiabe classiche che non smettono di entusiasmarmi.
Questa volta Alessia Coppola, una delle autrici coinvolte del progetto della Dunwich Edizioni, ci racconta a suo modo la facola di Cappuccetto Rosso. Premetto che questa non è una delle mie fiabe preferite, mi ha sempre un po’ irritato questa ragazzina con i suoi “Che occhi grandi che hai, che orecchie grandi che hai…”, mi veniva voglia di risponderle “che cervello piccolo che hai?”. Insomma, diciamo che non era una cima se era ancora in casa al “che bocca grande che hai!” (con tutto il rispetto per chi ama questa favola eh, la morale c’è come deve essere, è proprio a me che non piace!).Forse è per questo che la versione della Coppola mi ha totalmente sorpresa e appassionata…finalmente un Cappuccetto che sa il fatto suo, e fornita di sopresa…

Vincolo di sangue

Titolo: Vincolo di sangue
Autore: Alessia Coppola
Serie: Once Upon a Steam #4 
Editore: Dunwich
Genere: Racconto steam punk

Una mantella rossa si aggira per gli oscuri meandri della Foresta di Steamwood. Rossa come il sangue versato in una battaglia tra il Clan dei Lupi e i Cacciatori. Cappuccetto Rosso è cresciuta ed è divenuta una combattente, erede di una stirpe di cacciatori e portatrice di un segreto.
Tra lotte, inganni, sortilegi, scelte difficili e infine amore, Beatrix compirà il suo destino e quello dei lupi, designando una nuova era.




Un Cappuccetto Rosso completamente diverso da come ci siamo abituati a conoscerla, una nonna tutto fuorché sprovveduta e un lupo che non disdegnerei di incontrare. 

Cappuccetto Rosso, alias Beatrix è una cacciatrice di lupi destinata a prendere il posto di colei che ha fondato il gruppo di potenti cacciatori dei quali fa parte, sua nonna. Il suo compito è scovare e sterminare il Clan dei Lupi che si muove a Steamwood. Ma siamo sicuri che la lotta tra Cacciatori e Lupi sia in effetti tra buoni e cattivi? Beatrix sembra non esserne convinta appieno.
Spirito libero, con un animo ribelle ma allo stesso tempo fedele e onesto, determina, coraggiosa e fiera, di certo non concepisce lasciare che il dovere abbia la meglio sul cuore. Ama i boschi, sono il suo elemento, correre tra gli alberi la fa sentire forte e potente, viva. È una delle Cacciatrici migliori, anche perché ha il dono di scovare e sentire i Lupi prima che si palesino. Quella sua incertezza, il dubbio che uccidere quelle creature non sia giusto fino in fondo, la sensazione che non ci sia solo cattiveria in loro come le è sempre stato fatto credere, la spinge a cercare delle risposte..

I Lupi sono creature particolari, uomini capaci di trasformarsi e con una forza incredibile, una natura selvaggia che li guida e capaci di uccidere in modo orribile, ma questo non impedisce a Beatrix di sentire un’attrazione, un legame che la unisce in qualche modo a loro.
Spinta da queste sue domande e dalla curiosità, si cerca di carpire informazioni da un Lupo che viene catturato innescando una serie di eventi capaci di condurla a una verità inaspettata, a decisioni da prendere che possono per sempre cambiare la sua esistenza.

Accanto a Beatrix una nonna indomita, forte, che cerca di vendicare un dolore passato e allo stesso tempo animata dall’amore verso quella nipote che porta con sé un segreto da proteggere ad ogni costo, anche negandole di conoscersi realmente.

Lupi/licantropi che sanno essere spietati, soggetti alla legge del branco e interconnessi attraverso l’Alpha, ma allo stesso tempo capaci di seguire leggi del cuore ancor più degli umani.

Cosa dire , anche questa volta ho amato tutto di questa rivisitazione: lo stravolgimento dei personaggi e dei ruoli che ha donato loro caratteri forti e decisi; le scene vivide che si mostrano agli occhi del lettore; l’amore come unica arma per superare rancori, differenze e preconcetti. Tutto questo, unito a una scrittura scorrevole e a una trama capace di qualche sorpresa mi ha coinvolto e appassionato alla storia di questo Cappuccetto speciale e del suo Lupo.

La morale? Tutti siamo diversi l’uno dall’altro e allo stesso tempo uguali, ma spesso la paura della diversità ci fa compiere gesti che alimentano odio e aumentano le distanze, mentre basterebbe avvicinarsi e conoscersi per trasformare quei sentimenti in accettazione, rispetto e amore.

4 commenti:

  1. Bellissima recensione, grazie mille. ^_^

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  2. Mi piace tantissimo questa rivisitazione <3 e anche la morale, la trovo perfetta per questo periodo storico
    Bellissima eversione, brava
    Baci

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    1. Recensione..., ma tu ormai sai che il mio IPad mi gioca brutti scherzi

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