VENDETTA D’AMORE di Anna Grieco e Irene Grazzini | Recensione

martedì 2 maggio 2017

Vendetta d'amore recensione
Questa mattina voglio parlarvi di un romanzo che mi ha tenuto compagnia nel pomeriggio di sabato. Volevo qualcosa di diverso dal solito, che fosse romantico ma anche appassionante e allora mi sono detta, proviamo a leggere quel romance storico che ho preso in offerta qualche tempo fa…una gran bella decisione! 

Come avrete notato non sono solita recensire romanzi non contemporanei, non ne sono particolarmente attratta, probabilmente perché fatico a immedesimarmi o a comprendere le convenzioni dei periodi storici in cui sono ambientati, quindi non so bene cosa mi abbia attratto nel romanzo della Grieco e della Grazzini per farmi decidere prima di acquistarlo e poi di leggerlo, ma l’ho fatto e sono rimasta  soddisfatta della mia decisione.



Vendetta d'amoreTitolo: Vendetta d’amore
Autore: Anna Grieco | Irene Grazzini
Editore: Leggereditore
Genere: Romance storico
Pagine: 320
Sinossi

Londra, XVIII secolo. La contessina Elizabeth Clarendon ha preso la sua decisione: rinuncerà agli agi del suo rango per fuggire insieme all’uomo che ama, Kenneth, anche se è solo un umile stalliere. Non ha fatto però i conti con il padre, uomo egoista e meschino, che minaccia di far uccidere l’innamorato. Per salvarlo, Elizabeth è costretta ad allontanarlo da sé con l’inganno, a costo di spezzargli il cuore.

Un anno dopo, Kenneth è diventato il nono duca di Wellesley e ha un solo pensiero: vendicarsi dell’umiliazione subita. Ma è davvero ciò che vuole? E allora perché l’unica cosa cui riesce a pensare sono quegli occhi di zaffiro capaci di accendergli il sangue nelle vene? Ed Elizabeth, ora che il suo amore è tornato, si ritrova nuovamente attanagliata tra sentimenti e obblighi, in una stretta che le imporrà una nuova scelta.

Ambientato tra gli splendori e le ombre della Londra vittoriana, un romance storico che terrà le lettrici con il fiato sospeso fino alla fine.



RECENSIONE
Il confine tra amore e odio è molto labile, e il fuoco della vendetta può nascondere le fiamme della passione.

Elizabeth Clarendon all’apparenza ha tutto: un titolo nobiliare, una posizione sociale, danaro, bellezza, l’amore però sembra non rientrare nel suo destino. Elizabeth ama ricambiata uno stalliere, ma il padre, uomo che non si fa scrupolo di ritenere la figlia merce di scambio per l’unica cosa che gli interessa, la ricchezza da sperperare nei suoi piaceri, fa in modo di portargli via quell’amore con minacce alle quali la ragazza si vede costretta a cedere. Non vi dirò che la protagonista è più intraprendente e moderna dei tempi in cui vive, perché non è così; Elizabeth rispetta appieno i canoni della damigella sottomessa, capace di umiliarsi per sottostare alle regole imposte, una ragazza che attende qualcuno la salvi e, anche se a volte affiora uno spirito ribelle tutto si risolve in parole e non si tramuta in fatti. Un atteggiamento che a volte mi ha spiazzato, anche se giustificato in qualche maniera dal suo senso di colpa e dal suo desiderio di sentirsi amata da due genitori che, in modi diversi sono totalmente assenti.

Kenneth si presenta come un giovane rispettoso, innamorato e pronto a tutto per vivere con la donna che ama. Ciò che lo aspetta però è una delusione cocente e un’umiliazione che non lo ferisce solo nel corpo, ma soprattutto nell’anima. Il suo cuore si indurisce, la sua vita cambia radicalmente e da vittima diventa carnefice. Il desiderio di vendetta lo acceca al punto da non rendersi conto di superare i limiti e rischiare di perdere tutto ciò che ha sempre voluto. Un uomo forte e deciso, quasi incurante e freddo che in realtà nasconde un cuore appassionato e generoso.

Quando Kenneth ed Elizabeth si incontrano nuovamente dopo che è passato un anno è chiaro che la passione arde ancora sotto la cenere, ma malintesi, segreti e personaggi abbietti non permettono ai due giovani di chiarirsi. Kenneth mostra un lato che inizialmente mi ha spaventato, mi ha fatto temere il romanzo prendesse una piega troppo “forte” per certi aspetti, cosa che fortunatamente non è avvenuta, anche se il modo in cui il protagonista si vendica di Elizabeth fa nascere una situazione che ho faticato ad accettare e soprattutto a capire come possa averla in qualche modo accettata la ragazza. Da lì però tutto cambia, la vendetta sembra più una scusa per far affiorare nuovamente quel sentimento forte che li ha legati sin dall’inizio e la trama sviluppa verso nuove situazioni.

Oltre ai due protagonisti ci sono altri personaggi, tutti ben descritti e importanti al fine della narrazione, tra tutti quelli che ho più amato sono David, migliore amico di Kenneth e Justine, migliore amica di Elizabeth. Entrambi di grande cuore, che sanno andare oltre le convenzioni del tempo, e soprattutto Justine una ribelle, indipendente e convinta della parità dei sessi.  Ho amato profondamente la loro storia e forse avrei voluto leggere qualcosa in più su di loro.

Tradimenti, segreti e grandi amori riescono a trasportare il lettore all’interno di quell’epoca, difficile da vivere per le donne non al pari degli uomini, fatta di abiti pomposi e spettacolari, carrozze, ricchezza dei palazzi contrapposta a grande povertà delle strade di Londra.

La narrazione a quattro mani non si sente, tutto è ben amalgamato e il fatto di utilizzare la terza persona riesce a descrivere al meglio i sentimenti di tutti i personaggi. Un romanzo che riesce ad appassionare nella sua semplicità, con un buon equilibrio tra sentimenti e descrizioni, emotivamente coinvolgente e con un’ambientazione storica affascinante.

Alla prossima,
Deborah

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