DAìMON di Eilan Moon | Recensione

sabato 6 maggio 2017

daìmon recensioneQuesta è una di quelle recensioni che da tempo attendeva nel cassetto, ma niente, quando le cose si accavallano tutto diventa difficile. Finalmente però eccola qui, oggi vi parlo di un nuovo romanzo di Eilan Moon, autrice della bellissima saga urban fantasy gotica “R.I.P.”

“Daìmon”, è questo il titolo del volume e della serie che nasce come spin-off della trilogia R.I.P. e infatti qua ne ritroviamo uno dei personaggi, ma la storia ci porta in un mondo nuovo, tra Dei e Demoni nell’eterna lotta tra bene e male.


Daìmon
Titolo: Daìmon
Serie: Daìmon 1# (Spin off della trilogia gotica R.I.P)
Autore: Eilan Moon
Genere: Urban Fantasy
Pagine: 330
Sinossi
Una vecchia leggenda induista narra che in origine gli uomini erano degli Dei. Ma essi si comportarono così male che Brahma, il signore degli Dei, decise di togliere loro i poteri che li rendevano tali. Egli convocò i suoi pari e chiese loro di trovare un luogo in cui nascondere la divinità degli uomini, affinché questi ultimi non potessero mai più ritrovarla. La prima delle proposte fu di seppellire la divinità degli esseri umani sotto terra, nello spazio tenebroso del pianeta. Ma Brahma pensò che gli uomini avrebbero scavato la terra fin nelle profondità delle sue viscere e l’avrebbero ritrovata. La seconda soluzione consisteva nello sprofondare la divinità umana negli abissi marini, freddi e oscuri, ma anche in questo caso Brahma obiettò che gli uomini avrebbero cercato nelle profondità delle acque fino a scoprirla. Gli Dei erano molto perplessi perché sembrava che non ci fosse alcuna soluzione praticabile, fu solo allora che Brahma comprese che l’unico luogo dove l’uomo non sarebbe mai andato a cercare era in se stesso, nelle profondità del suo essere. Egli chiuse così la questione, dichiarando che la divinità degli uomini sarebbe stata nascosta in ciascuno di loro. E così fu.






RECENSIONE
Un fantasy che lancia un messaggio di uguaglianza, contro i pregiudizi e  le discriminazioni e lo fa attraverso una trama che mette in campo bene e male, divinità e demoni, ma la distinzione spesso non è così netta.
Non esistono solo il bianco e il nero, Rick. Il giusto è nel mezzo: il grigio. Ricordati che gli estremi, per quanto giustificati, sono sempre l’eccesso e ciò che eccede in qualcosa non è mai bene.
Riccardo è il protagonista assoluto di questo primo capitolo della duologia, un uomo dalla vita normale di provincia, un lavoro come giornalista, un migliore amico che è quasi un fratello. La sua vita scorre tranquilla sino a quando non incontra una donna bella ed enigmatica, Punam Luna. In quel momento inizia a cambiare, a scoprire cosa realmente si cela dentro di sé, la creatura che alberga il suo cuore e rischia di portarlo alla deriva se non fosse per un gruppo di uomini che lo portano a conoscenza della verità: Riccardo è un Daìmon, creatura potente con lo scopo di uccidere coloro che ritengono responsabili del male.
La nostra potenza nasce dall’impeto delle passioni; la loro dalla mancanza.
Riccardo raggiungerà il branco del quale fa parte e comincerà a scoprire quel nuovo mondo e le sue regole. Regole che lo lasciano perplesso, soprattutto quando comprende che del male verso il quale combattono i Daìmon fa parte la razza di Punam Luna, ma soprattutto quando si rende conto che il bene e il male non sono così diversi.
Senza limiti è il suo potere. Forza divina che tutto genera e tiene in vita. Costui non avrà branco, lotterà solo.
I pregiudizi spingono i Daìmon verso azioni brutali, agiscono in preda agli istinti e per Riccardo è difficile accettare di essere un essere con tali poteri capace di uccidere. Costretto ad allontanarsi dagli affetti di sempre, alla scoperta delle sue capacità e dei suoi nuovi compagni, Riccardo incontra Stefano, un altro Daìmon, giovane e allegro, insofferente alle regole che ben presto diventa un suo amico fidato, colui che non si preoccupa di andare incontro all’ira del gruppo e alle conseguenze, ma si fida ciecamente delle sensazioni di Riccardo.

Quando gli eventi precipitano, Riccardo si trova davanti a una scelta: seguire ciò che dovrebbe essere il suo compito o lasciarsi guidare dal suo istinto?

Come sapete amo particolarmente i romanzi che parlano dal punto di vista maschile e anche questo caso non ha fatto eccezione. Riccardo è un personaggio ben descritto dall’autrice che ne fa emergere le contraddizioni, la sua natura umana e quella sovrannaturale in continua lotta per emergere. Un altro elemento che ho trovato particolarmente interessante è il filo sottile sul quale si dirama la trama, anche il lettore, come Riccardo si trova ad avere dubbi su quali siano i buoni e i cattivi, comprende quanto le convinzioni radicate nell’animo umano possano fuorviare da giudizi obiettivi e far compiere azioni terribili.

In questo primo libro il lettore affianca il protagonista nella scoperta di se stesso e del mondo che non sapeva esistere, l’azione vera e propria è lasciata negli ultimi capitoli e gli avvenimenti aprono le porte al secondo volume in cui sicuramente si sveleranno le carte e ci saranno sviluppi inaspettati.

Ho apprezzato la trama, il messaggio all’interno del testo e il protagonista, del quale spero presto di conoscere la sorte.


Alla prossima chiacchierata,
Deborah

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