UNA FREDDA MATTINA D’INVERNO di Barbara Taylor Sissel | Recensione Domino Letterario

sabato 29 aprile 2017

Una fredda mattina d'inverno recensioneOggi giornata di rubriche mensili, quindi eccomi anche con il “Domino Letterario” di aprile in cui, assieme a un gruppo di blogger partecipanti ognuno sceglie una lettura di cui parlare nella sua tessera in base a un qualunque motivo che si ricolleghi al blog che lo precede in una lista creata a estrazione.

Prima di me la tessera di “Questione di Libri” , Rosemary’s Baby, al quale mi sono ricollegata per il genere thriller e per la casa presente in copertina.


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Titolo: Una fredda mattina d’inverno
Autore: Barbara Taylor Sissel
Editore: Newton Compton
Genere: Thriller contemporaneo
Pagine:  331
Sinossi3
In una fredda mattina di ottobre, Lauren Wilder arriva a un pelo dall’investire Bo Laughlin, che cammina lungo il bordo della strada. Bo, un giovane molto conosciuto nella piccola città di Hardys Walk, sembra non aver riportato danni, anche se il sesto senso di Lauren le suggerisce il contrario.

La verità è che la donna non si è più ripresa veramente dall’incidente che ha avuto due anni prima e non è in grado di fare affidamento sulle sue capacità mentali. Succede, però, che Bo scompare e la polizia cerca di appurare se la sparizione possa essere ricollegata a lei. Lauren è terrorizzata, non tanto da quello che ricorda, ma soprattutto da ciò che non riesce a mettere a fuoco. Proprio perché non sa ricostruire cosa sia successo davvero, Lauren inizia la sua indagine personale per trovare la soluzione del mistero della scomparsa di Bo.

Ma la verità può rivelarsi scioccante più di qualunque menzogna, e purtroppo non sarà lei la sola ad affrontarne le conseguenze…






RECENSIONE

Un thriller in realtà che non regala molti colpi di scena, il lettore è accompagnato alla scoperta di ciò che si cela dietro la scomparsa di un ragazzo, quale era la sua vita che un giorno il destino decide di portare sulla stessa strada della protagonista Lauren , mettendo in luce situazioni strane che andando avanti fanno intuire il dramma dietro l’apparenza. 
Il guaio della vita, per quel che ne sapeva Annie Beauchamp, è che non ti dà mai la possibilità di capire cosa ti aspetta.
Lauren, moglie e madre ha avuto un incidente che non ha mai realmente superato e l’ha portata a trasformarsi, a soccombere al dolore cercando di uscirne aggrappandosi a qualcosa che l’ha fatta cadere nel baratro. Ormai ne è fuori da un anno, ma la sua mente ha dei crolli che non le permettono di sentirsi sicura di ciò che fa, o di ciò che ha fatto.

Accanto a lei un marito che in qualche modo le è sempre stato accanto, cercando di prendersi sulle spalle la responsabilità della famiglia e dell’azienda di demolizioni che gestiscono. Problemi lavorativi e finanziari, e a casa una moglie che non è più la stessa, ma nonostante Lauren si senta sempre in difetto lui le sta vicino, a volte freddo per non coinvolgerla più di tanto, perché comunque è difficile fidarsi totalmente di una donna che ha compromesso la sua vita e quella di chi gli è accanto, ma Lauren sente il suo amore, si affida a lui.
Bo sapeva di avere qualcosa che non andava, che non sarebbe potuto mai diventare l’uomo che poteva essere…
Poi Lauren incontra Bo che vaga su una strada rischiando di investirlo, gli parla e in qualche modo quel ragazzo ha qualcosa che lo fa sentire vicino, simile. Quando scompare sente di dover fare qualcosa e si innescano in lei dubbi su sé stessa, è convinta di non c’entrare nulla con la scomparsa, ma capitano sempre più spesso situazioni che non ricorda, collegamenti che non riesce a fare e man mano che la trama si snoda sembra che gli indizi portino a una sola conclusione: la sua colpevolezza.
Ma la verità è ben diversa, inimmaginabile e le sconvolgerà completamente la vita. Chi ha fatto sparire Bo? Perché? Ma soprattutto, cosa ha a che fare con la sua famiglia?

L’autrice parla di malattia mentale, dipendenza, frodi, e lo fa attraverso una narrazione che intreccia realtà a allucinazioni, in cui non si capisce bene quando qualcosa stia avvenendo o sia frutto della mente della protagonista. Uno stile sicuramente voluto per trasmettere le difficoltà e il disagio del personaggio, ma che a volte confonde il lettore. Se la trama suspense è ben intessuta ma no particolarmente ricca di pathos, la parte emotiva è quella preponderante, grazie alla quale la Sissel riesce a descrivere la psicologia dei personaggi, i loro dolori, le loro incertezze e i loro sbagli.

Il finale della storia principale è meno intenso di quanto ci si aspetterebbe, per spostare l’obiettivo verso altre situazioni altrettanto gravi.

Una lettura veloce, attuale che definirei più psicologica che thriller.

TESSERE DOMINO LETTERARIO DI APRILE

La prossima tessera che si collega alla mia scelta la trovate sul blog “I libri sono lo specchio dell'anima”, per tutte le altre potete seguire il calendario che vi riporto.

Domino letterario aprile

Al prossimo mese con una nuova tessera,
Deborah4

15 commenti:

  1. Ti giuro che ogni volta che esce un thriller Newton io non so mai cosa aspettarmi, questo ce l'avevo in lista, quando lo leggerò ti farò sapere. Intanto complimenti.
    "Il guaio della vita, per quel che ne sapeva Annie Beauchamp, è che non ti dà mai la possibilità di capire cosa ti aspetta."

    Siamo in tema!

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  2. Mi hai interessata definendo questa lettura "psicologica"... Potrei dargli una possibilità... È da molto che non leggo thriller :D

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  3. Condivido ol tuo pensiero. E continuo a pensare che la copertina sia davvero troppo carina e coccolosa per un thriller:-P

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    1. ahahah vero, in effetti vedendola non si pensa a un thriller

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  4. Ho ricevuto questo libro dalla Newton, ma ancora non ho avuto modo di leggerlo. Spero di riuscirci presto!

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    1. anch'io l'ho ricevuto a dicembre, finalmente ce l'ho fatta! XD

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  5. Se è più sul psicologico che thriller, allora fa per me! Lo metto in WL

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  6. Questa è stata la mia prima lettura del 2017, mi è piaciuta tantissimo :)

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  7. Ricevuto dalla Newton, sta ancora aspettando il suo turno di essere letto XD, dopo la tua recensione non vedo l' ora di leggerlo =)!

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  8. Devo dire che questo libro mi attirava per la copertina poi ho letto molti pareri discordanti e l'ho un po' lasciato indietro ma con la tua recensione credo che potrei farci un pensierino di nuovo ;)

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