Segnalazioni uscite Mondadori Editore | Marzo 2017

venerdì 31 marzo 2017

 
Segnalazioni MondadoriAltre uscite recenti, altre segnalazioni. Questa volta parliamo di libri editi Mondadori che in questo periodo ci vizia come potrete vedere.

Allarghiamo la wishlist, fatemi sapere cosa vorreste leggere tra questi!



Cose che non voglio dimenticare Tredici Starcraft
Cose che non voglio dimenticare
Lara Avery
Chrysalide
Young Adult
312 pagine
Tredici
Jay Asher
Young Adult
240 pagine


StarCraft Evolution
Timothy Zahn
Chrysalide
312 pagine
Ti chiami Samantha. O Sammie, per la famiglia e gli
amici. Mi correggo, la mia unica amica. Non è il caso di
strafare. Hai una cotta pazzesca per Stuart Shah, che
potrebbe essere interessato a te ma anche no. Hai una
malattia rarissima. La cosa peggiore di questa malattia, a
parte il fatto che è mortale, è che ti sta facendo perdere la
memoria. Qui tu prendi nota di tutto, anche dei giorni no,
perché avrai bisogno di ricordare anche quelli, prima o
poi.
“Se stai leggendo queste parole, probabilmente ti stai
chiedendo chi sei. Sei me, Samantha Agatha McCoy, in un
futuro non troppo lontano. Sto scrivendo queste righe per te.
Dicono che la mia memoria non sarà più la stessa, che
comincerò a dimenticare le cose. Per questo ti scrivo. Per
ricordare.”
Samantha aveva in testa un piano ben preciso. Per prima
cosa vincere il campionato nazionale di dibattito, poi
trasferirsi a New York e diventare un affermato avvocato
per i diritti umani. E infine, ovviamente, conquistare Stuart
Shah, il ragazzo di cui è pazza. Tra lei e i suoi progetti però
si mette in mezzo la rara malattia genetica di cui è affetta e
che poco alla volta – così dicono i medici – le porterà via la
memoria e la salute. Ma tutto si può dire di Sammie tranne
che sia una diciassettenne che si abbatte facilmente. A un
destino tanto assurdo, infatti, decide di opporsi con tutte le
sue forze. E lo fa nell’unico modo che conosce: scrivendo.
In un diario assolutamente non convenzionale, indirizzato
alla sua futura sé e ribattezzato Libro delle cose che non
voglio dimenticare, inizia ad annotare tutti i momenti belli
(e meno belli) della sua vita: dal riavvicinamento al suo più
vecchio e caro amico ai mille modi che lui si inventa per
farla ridere, al primo romanticissimo appuntamento con il
suo grande amore. E poi, ancora, dalle persone che le hanno
spezzato il cuore a quelle che glielo hanno “aggiustato”.
Perché se davvero lei dovrà andarsene presto, almeno lo
farà con la consapevolezza di aver prima assaporato tutto
ciò che la vita poteva regalarle. Un romanzo tenero e
delicato, una storia struggente che non abbandonerà
facilmente il lettore, neanche dopo che avrà letto l’ultima
pagina e riposto il libro sullo scaffale.
“Ciao a tutti. Spero per voi che siate pronti, perché sto per raccontarvi la storia della mia vita. O meglio, come mai è finita. E se state ascoltando queste cassette è perché voi siete una delle ragioni. Non vi dirò quale nastro vi chiamerà in causa. Ma non preoccupatevi, se avete ricevuto questo bel pacco regalo, prima o poi il vostro nome salterà fuori... Ve lo prometto.” Quando Clay Jensen ascolta il primo dei nastri che qualcuno ha lasciato per lui davanti alla porta di casa non può credere alle sue orecchie. La voce che gli sta parlando appartiene ad Hannah, la ragazza di cui è innamorato dalla prima liceo, la stessa che si è suicidata soltanto un paio di settimane prima. Clay è sconvolto, da un lato non vorrebbe avere nulla a che fare con quei nastri. Hannah è morta, e i suoi segreti dovrebbero essere sepolti con lei. Ma dall’altro, il desiderio di scoprire quale ruolo ha avuto lui nella vicenda è troppo forte. Per tutta la notte, quindi, guidato dalla voce della ragazza, Clay ripercorre gli episodi che hanno segnato la sua vita e determinato, in un drammatico effetto valanga, la scelta di privarsene. Tredici motivi, tredici storie che coinvolgono Clay e alcuni dei suoi compagni di scuola e che, una volta ascoltati, sconvolgeranno per sempre le loro esistenze.
Un romanzo ricco di azione, l’inizio di una nuova stagione di avventure della acclamatissima serie “StarCraft” firmata Blizzard Entertainment. Dopo un conflitto durato un decennio, le tre potenti fazioni che si sono combattute brutalmente – gli enigmatici protoss, i selvaggi zerg e i terran – hanno finalmente stabilito il cessate il fuoco, ma la pace è tutto tranne che stabile. Quando si viene a sapere che un pianeta zerg incenerito tempo addietro è misteriosamente “rinato”, la tensione esplode. La neutralità si trasforma in aperta ostilità e gli zerg vengono accusati di aver sviluppato armi biologiche letali per rinfocolare il conflitto. Una spedizione di soldati e di ricercatori terran e protoss dovrà fare luce sul misterioso pianeta “risorto” e sulle intenzioni dei suoi abitanti. Ma il lussureggiante paesaggio alieno è dimora di ben altri abitanti, creature avvolte dalle ombre che, se liberate, potrebbero cambiare il destino dell’intera galassia. Basandosi sul ricco universo del gioco omonimo, il pluripremiato autore Timothy Zahn ci regala l’ultimo capitolo della sorprendente saga di “StarCraft”, una storia originale e indimenticabile.


Distorted Fables Chi sta male non lo dice
Distorted Fables
Deborah Simeone
Chrysalide
180 pagine
Chi sta male non lo dice
Antonio Dikele Distefano
Chrysalide
168 pagine
C’era una volta, in un tempo non troppo lontano, una
principessa dai lunghi capelli biondi e dai grandi occhi
scuri...
Che sia chiaro: la protagonista di questa storia non è la
solita principessa delle fiabe. Non è né magra né alta, e
neppure bella da far girare la testa. E poi con la gente è
spesso intrattabile, dura e spigolosa, proprio come il suo
nome, Rebecca. Per lei non ci sono castelli incantati, fatine
o scarpette di cristallo, ma un monolocale umido in un
condominio chiassoso, e lunghe serate passate in solitudine
a guardare serie tv, con in grembo un gatto birmano e nella
testa una valchiria-grillo parlante che la sprona a non darsi
mai per vinta. Le cose cambiano, però, il giorno in cui Rebecca
inizia a lavorare come portinaia in un bel palazzo nel
centro di Milano. Qui, nonostante la sua avversione per i
rapporti umani, la sua vita si intreccia con quella di alcuni
condomini: un settantenne stravagante, ostinatamente
aggrappato al ricordo della moglie, una giovane donna
devota a un marito che la tradisce neanche tanto di nascosto
e una ragazza stregata da un uomo freddo e calcolatore.
Tutte fiabe d’amore, e tutte imperfette, come imperfetta è la
vita di Rebecca, che ha smesso di credere al “vissero per
sempre felici e contenti” nell’istante in cui il suo principe
azzurro, anziché salvarla e poi giurarle amore eterno, l’ha
mollata senza troppe spiegazioni a un binario della stazione.
Ma chissà che Rebecca non scopra, anche grazie ai suoi
nuovi amici, che proprio nell’imperfezione si nasconde il
segreto per trovare qualche momento di vera felicità...
Dall’autrice di una delle pagine Facebook più seguite e
citate sul web, una fiaba moderna piena di ironia e
invenzioni, un romanzo sincero e scoppiettante, che non
potrà che divertire e appassionare i lettori.
Questa è la storia di Yannick e Ifem, la storia di due ragazzi. Di mancanze, assenze, abbandoni, di come è difficile credere nella vita quando questa ti toglie più di quanto ti dà. Una storia iniziata in un quartiere dove a cadere a pezzi sono le persone prive di impalcature, schiave delle condizioni economiche al punto di attaccarsi al lavoro rinunciando così alla vita. Dove chi non ci riesce beve fino ad annullarsi e alza le mani sui figli e sulle mogli dietro imposte serrate. Dove la gente sa e non fa nulla. Perché addosso tutti hanno l’odore dei poveri e le scarpe consumate di chi è abituato a frenare in bici coi talloni. Una storia di sogni infranti che i figli ereditano dai genitori, partiti dall’Africa per “na Poto”, l’Europa, senza sapere che questo paese non è pronto ai loro tratti del viso né preparato a sostenere le loro ambizioni. Basta avere la pelle un po’ più scura per essere preso di mira, il taglio degli occhi diverso per sentirsi intruso, un cognome con troppe consonanti per sentirsi gli sguardi addosso. In questa desolazione, Ifem prova a colmare il vuoto che la mangia da dentro con l’amore. Quello per Yannick. Un ragazzo che sembra inarrestabile. “Ifem, non ci fermeremo finché non capiranno che non siamo neri che si sentono italiani, ma italiani neri” le ripete continuamente. Ma pian piano quell’amore, come tutto attorno a lei, svanisce. Ne rimane solo un’ombra sottile nelle linee immaginarie che lei traccia sulle labbra di lui mentre dorme. Uno dei pochi momenti in cui Yannick sembra quieto. Perché a fermare la sua corsa è la cocaina. Iniziata per noia, quasi per caso, perché lui è cresciuto in un quartiere popolare dove tutti almeno una volta hanno provato, anche i preti. E perché per un attimo la polvere bianca riempie qualsiasi vuoto – ti fa sentire come avessi dentro tutto il ferro della torre Eiffel –, ma poi si porta via tutto. Chi sta male non lo dice non è però solo un pugno nello stomaco, è soprattutto la storia di come i fiori spuntano anche nel cemento. Di come c’è sempre un modo per salvarsi, l’importante è non rinunciare, non smettere mai di amare la vita.

Alla prossima,
Deborah

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