PICCOLI PASSI DI FELICITÀ di Lucy Dillon | Recensione

lunedì 20 marzo 2017

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Buon lunedì! Oggi ho il piacere di ospitare la prima tappa di un blogtour molto particolare in cui protagonisti non sono solo i libri, ma anche i nostri amici più fidati, i nostri compagni di vita coccolosi: cani e gatti.

Dal 20 al 26 marzo potrete seguire me e altri blog con le recensioni di romanzi che parlano di cani e gatti, protagonisti delle storie che gli autori hanno deciso di raccontarci, tutti editi Garzanti.

Per la mia tappa ho scelto di parlarvi di un romanzo in cui co-protagonisti sono i cani e la loro capacità di portarci fuori dal buio della depressione e della disperazione, “Piccoli passi di felicità” di Lucy Dillon.



Piccoli passi di felicità_coverTitolo: Piccoli passi di felicità
Autore: Lucy Dillon
Genere: Narrativa
Editore: Garzanti
Pagine: 414
Sinossi
Seduta sul divano, Juliet ha un solo desiderio: nascondersi. Dalla sua famiglia, dagli amici, da sua madre. E fare finta che suo marito Ben non se ne sia andato per sempre. Ma c'è qualcuno che non ha la minima intenzione di permetterglielo: ha le orecchie spettinate, la coda che scodinzola di continuo e due occhi color nocciola che non smettono di fissarla un momento. Si tratta di Minton, il cane di Ben. Ha bisogno di lei, ora più che mai. Ma non c'è solo lui. C'è anche Coco, il labrador che sua madre ha ben pensato di affidarle per il weekend. Juliet non ha alternative e a malincuore decide di occuparsi di entrambi. Trascinata da questa strana coppia, al parco scopre un mondo nuovo fatto di codici, linguaggi, luoghi suoi propri, dove le persone si chiamano con i nomi dei loro cani: il mondo dei dogsitter. Un mondo che la aiuta a riprendere possesso della sua vita. Piano piano Juliet sente di avere un intuito particolare e un modo tutto suo di farsi capire dai quattrozampe. In men che non si dica, tutti vogliono che sia lei a occuparsi dei loro piccoli amici. Perché a Juliet basta uno sguardo per capire di cosa hanno veramente bisogno. Come il focoso bastardino Hector che dietro alla sua irruenza cela solo un grande bisogno di sfogarsi, o la piccola cockerina Dawson che ha tanto bisogno di affetto, o il temibile Jack che con la sua aggressività maschera tanta paura. Per tutti loro Juliet ha trovato il segreto della felicità, ora manca solo lei. Ma forse sarà proprio Minton a farle capire la strada, passo dopo passo. Appena uscito, Piccoli passi di felicità ha scalato le top ten di tutta l'Inghilterra, scatenando l'entusiasmo di librai e lettori. Lucy Dillon è stata proclamata la regina della commedia romantica, allegra e tenera, sempre in classifica grazie alla forza dei sentimenti che trasmette.




RECENSIONE
Un cane può diventare la migliore medicina per un cuore ferito.
sì, a volte i cani danno un motivo per alzarsi dal letto quando non si ha voglia di farlo.
Juliet sta attraversando il periodo più brutto della sua vita: si ritrova sola, senza più accanto l’amore della sua vita, l’uomo che l’ha accompagnata sin dall’adolescenza, piena di dolore, sensi di colpa e una casa che doveva essere il loro rifugio da costruire e che ora sembra solo un guscio vuoto, proprio come lei. Non vuole che nessuno le si avvicini, per lei i contatti umani sono fonte di sentimenti contrastanti che vanno dalla sofferenza nel vedere che la vita degli altri va avanti, alla rabbia per le parole di conforto che ora le sembrano solo inutili convenzioni prive di fondamento, l’unico essere a cui permette di avvicinarsi è Minton, il piccolo e adorabile cane di Ben che sembra comprendere come nessun altro i suoi sentimenti.
C’era qualcosa di consolatorio nell’avere un cane steso addosso; non era piacevole come un affettuoso abbraccio umano, ma sufficiente.
Minton ha bisogno di lei, del suo amore e delle sue cure e non pretende altro che questo, in cambio della sua presenza costante e del suo conforto. Sempre assieme, Minton sembra controllare che la sua padrona stia bene, la protegge e le da il calore che ora le manca.
Proprio l’amore verso il cagnolino è la leva sulla quale premono i famigliari di Juliet, spingendola a passeggiate al parco assieme a Minton e Coco, il cane della madre durante le quali inizialmente la donna cerca di tenersi lontana dagli altri proprietari di cani, da quel mondo fatto di contatti giornalieri, conoscenze, scambi di battute e favori che è il mondo dei padroni di animali. Ma quel piccolo microcosmo non lascia scampo e ben presto anche Juliet si trova a dover affrontare i piccoli passi per riprendere la vita sociale, accudendo cani che hanno bisogno di compagnia quando i padroni non sono a casa e allo stesso tempo conoscendo persone, riallacciando rapporti.
Forse trascorrere più tempo con gli animali che con gli essere umani stava cominciando a influire sulla sua mente, ma fare un po’ di compagnia alle bestiole le scaldava il cuore.
La storia di Juliet e Minton è un percorso, fatto di piccoli passi quotidiani, una anno in cui la protagonista affronta ogni stato d’animo che una perdita provoca, lentamente, senza affrettare i tempi. Juliet accudisce i cani che le vengono affidati, ma in realtà sono loro ad accudire lei donandole l’occasione di riprendere in mano la sua vita, le piccole cose necessarie a rimettere in moto i meccanismi del cuore.

L’autrice scrive con delicatezza del dolore e dell’amore, della vita e della necessità di andare avanti, trasmettendone ogni sensazione. La presenza costante degli animali riscalda il cuore, non solo quello della protagonista, ma anche quello del lettore che legge con affetto di ogni momento della vita che si affaccia davanti ai suoi occhi. La protagonista è Juliet e il suo percorso di rinascita, ma attorno a lei c’è un mondo che impariamo a conoscere, legami e vita reale con problemi, angosce e momenti di felicità: è la vita che l’autrice ci presenta, con tutte le sue sfumature e le possibilità.

Minton è un fantastico compagno di vita, sembra abbia il dono di comunicare anche con il lettore e lo fa con la semplicità disarmante che solo un cane può avere. Affettuoso, socievole, attento, premuroso, protettivo così come i suoi nuovi amici a quattro zampe sembra andare di pari passo con i momenti che supera la sua padrona, è il suo specchio e il suo appiglio.
Ed è come l’amore, che va e viene, giusto? Fiorisce per poi assopirsi e infine rifiorire di nuovo.
Una storia dolce, commovente, realistica che infonde amore e affetto nel cuore di chi legge.

Io e la mia pelosetta modalità lettura-on



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Alla prossima,
Deborah

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