UN TUBINO È PER SEMPRE di Jane L. Rosen | Recensione

domenica 26 febbraio 2017

Un tubino è per sempre recensioneAppena finita una lettura davvero molto carina e frizzante che ha per protagonista…un tubino nero che fa miracoli! Devo dire che a fine lettura ho sperato anch’io di trovare un vestito del genere, o almeno un sarto in grado di realizzarlo. Cosa ha di magico l’abito di questa storia? Chi ne viene a contatto e lo indossa almeno una volta sembra finalmente trovare la propria strada e vedere realizzato il proprio sogno, soprattutto in amore.

Vi avevo già parlato dell’autrice di “Un tubino è per sempre” in occasione del blogtour (qui) ed ero molto curiosa di scoprire la storia di queste donne, però ammetto che è stata una piacevole sorpresa scoprire che narratori della storia ci sono anche altrettanti uomini, a cominciare da dove tutto ha inizio, il sarto che ha creato l’abito in grado di realizzare i sogni: come dice lui stesso un sarto è un mago, perché con le sue creazioni rende felici le donne.


Un tubino è per sempre_cover
Titolo: Un tubino è per sempre
Titolo originale: Nine women, one dress
Autore: Jane L.Rosen
Editore: Piemme
Genere: Narrativa rosa
Sinossi
Natalie lavora da Bloomingdale's, ed è in preda alla tristezza da quando il suo ex ha annunciato il suo fidanzamento con un'altra. Felicia è da sempre innamorata del suo capo, e ha una sola notte per scoprire se il suo amore è corrisposto. Andie di mestiere si occupa di mariti infedeli - lavora in un'agenzia investigativa -, ma finalmente si ritrova tra le mani un caso che potrebbe farle ritornare la fiducia nell'amore. E poi c'è una giovane modella arrivata a New York dall'Alabama, un'attrice di Hollywood terrorizzata dal suo debutto a Broadway, una brillante laureata alla Brown che finge di essere un'altra sui social: per queste ragazze la vita sta per cambiare magicamente, grazie a un piccolo, nero ed elegantissimo capo di vestiario. Un tubino nero che porta eleganza, bellezza, e soprattutto, l'amore nelle loro vite, incrociandole in modi inaspettati. Perché non si è mai fuori posto, con un tubino nero. In questo delizioso e scoppiettante romanzo femminile, il capo più amato e desiderato dalle donne passa di mano, di vita in vita, in modi imprevedibili, toccando i destini di nove ragazze. Perché a volte basta un abito per raccontare una storia. E per dare inizio a un amore.
RECENSIONE
Nove donne diversissime tra loro per età, estrazione sociale e sogni. Un tubino nero che le rende perfette e bellissime, che realizza i loro desideri e, perché no rende anche giustizia. La storia della Rosen è leggera, fresca, divertente ma regala anche sogni a chi la legge.
Nel vestito giusto c’è sempre un pizzico di magia. E un vero sarto è un mago.
Chi di noi ragazze (e un po’ meno) non cerca l’abito giusto almeno una volta, quello che ci rende favolose, ci fa sentire sicure e allo stesso tempo ci dona la fiducia per essere noi stesse? In questo romanzo è un tubino nero, semplice come le storie delle donne che ci vengono raccontate, magico come le situazioni che si vengono a creare.

Non esiste una storia unica, l’unico comune denominatore tra le protagoniste è proprio quell’abito, nato dalle mani di un sarto che ormai si avvia alla pensione e che ha voluto realizzarlo come ultimo suo capo, un simbolo di ciò che è stato e ciò che ha lasciato. Inizia tutto da una giovane modella che si ritrova alla sua prima sfilata a indossare il tubino e da quel momento diventa famosa liberandosi delle sue insicurezze e del senso di inferiorità causato dal suo essere sempre stata presa in considerazione solo per il suo bell’aspetto, in primis dalla famiglia. La magia del tubino: accettare sé stesse e dimostrare chi si è realmente in ogni sfaccettatura.

Poi arriva Natalie, la commessa di Bloomingdale’s in piena crisi per essere stata lasciata dal fidanzato per un’altra. Una casualità la porta a indossare l’abito per aiutare un affascinante quanto dolcissimo attore e ritrovarsi catapultata in un equivoco che potrebbe trasformare la sua vita. La magia del tubino: ritrovare la fiducia negli uomini e aprire il proprio cuore.
Non era un appuntamento, era solo una passeggiata su un ponte che conoscevo benissimo. Ma che fino a quel momento non avevo mai attraversato. Forse era una metafora.
Felicia è una donna matura, innamorata da anni del suo capo ma rispettosa, attenta, affidabile…peccato che lui non la veda come donna. Ci sarà qualcuno, un cupido inaspettato ad aiutare Felicia e farle indossare l’abito perfetto. Riuscirà in una sola sera a far aprire gli occhi alla persona che ha sempre amato? La magia del tubino: mostrare tutta la propria bellezza a chi non è stato capace di notarla pur avendola davanti agli occhi.

E infine, tra le storie più importanti a mio avviso del romanzo, Andie, detective privata a caccia di mariti infedeli dopo un fallimento che l’ha resa cinica verso i matrimoni. A volte serve qualcuno in cui rispecchiarsi per ritrovare la voglia di amare. La magia del tubino: scoprire che non tutti sono uguali e che ogni situazione ha un suo corso.

Lo stile dell’autrice è semplice, diretto, ogni personaggio che incontriamo è introdotto da un paio di righe che ci permette di capire il cambio di voce. Dialoghi ironici, sentimenti raccontati con leggerezza, ma senza metterli in secondo piano e lasciandoli attraversare le pagine. Personaggi ben costruiti e realistici, tanto che ognuna potrà trovare la donna in cui immedesimarsi. E gli uomini? Beh, speriamo di trovare un tubino altrettanto magico, perché sarebbe carino incontrare almeno uno di loro nella vita reale.

Ci sono altre storie in questo libro e ognuna di loro infonde nuova fiducia nell’amore e in sé stesse e speranza nella realizzazione dei propri sogni. A volte ci vuole una piccola spinta nella direzione giusta, ma alla fine quello che realmente conta è ciò che pensiamo di noi stesse e la nostra autostima, l’unica cosa in grado di renderci capaci di esprimere il nostro potenziale e farci percorrere la strada giusta.

Alla prossima chiacchierata,
Deborah

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