PARTIAMO DA QUI di AA.VV. | Recensione

domenica 19 febbraio 2017

Partiamo da qui recensioneGrazie alla casa editrice Imprimatur mi è stato possibile leggere in anteprima un’antologia di racconti davvero interessante scritta da partecipanti a un corso di scrittura creativa. Non avevo idea di cosa aspettarmi, sia perché non conoscevo gli autori, sia perché non sapevo quali argomenti trattassero, quindi non partivo da nessuna aspettativa particolare, ma sono stata catturata da come questi scrittori abbiano trasmesso su carta momenti e stati d’animo.
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Titolo: Partiamo da qui
Autore: AA.VV.
Editore: Imprimatur
Genere: Antologia di racconti
Pagine: 128
Sinossi32[2]
Undici racconti nati dalla penna di autori scelti durante i corsi di
scrittura creativa emozionale tenuti da Igor Damilano e Cinzia
Lacalamita. Racconti di vita e stacchi poetici che tengono in
considerazione gli elementi primari della scrittura di qualità:
passione, tecnica, onestà intellettuale, rispetto per il lettore.

Storie di uomini e di donne, ordinarie nello straordinario, straordinarie nell’ordinario.
Vite qualunque, vite uniche: maltrattate, invisibili, risorte dal nulla, accompagnate verso il tutto della rinascita interiore più prosperosa. Anime maledette, benedette, bramose di parole, soggiogate da silenzi.
Storie di giorni persi, di anni ritrovati sul filo della poesia esistenziale. Perché il cammino è poesia, persino quando è assenza di armoniosa rima nel suo incedere incerto.
Storie crude, delicate, di umano coraggio e altrettanta umana pavidità.
Storie da amare, temere, emulare, da sincronizzare con il proprio sentire nel leggerle.
Storie per imparare a rialzarsi, per evitare di sbagliare ancora e ancora cedendo all’autocommiserazione, al vittimismo, alla sudditanza di una società cinica.
Storie per credere nell’impossibile che diventa possibile. Perché le parole non sono solo parole, sono te: (ri)trovati tra le righe.
RECENSIONE
Un insieme di storie, che sembrano disconnesse tra loro e che invece in qualche modo si intrecciano, tra fantasia e vita degli autori.
Seduto dietro a un banco, non potevo più evitare le persone, tantomeno lei, la vita, che mi osservava con occhi da bambina, pronta a scrivere nello spazio di pelle tra le matite colorate e le penne.
Prima di leggere questa antologia di racconti avevo una vaga idea di cosa fosse la scrittura creativa, o per essere più chiari non ne avevo mai avuto un esempio. Ora ce l’ho e posso solo dire che vorrei avere la metà della capacità che hanno dimostrato gli autori di questi racconti.
Ognuno dei testi che sono stati raccolti in questa antologia parla di momenti di vita, sensazioni, stati d’animo e la cosa impressionante è stata percepire in maniera profonda il significato di ognuno di essi. Attraverso la fantasia degli autori il lettore è portato a “vedere” i sentimenti che vengono descritti, si sente parte di quei racconti in modo profondo, in alcuni riconoscendosi e traendone insegnamenti, in altri perdendosi nella visione fantastica che ne ha creato l’autore stesso.
Devo smetterla di autocommiserarmi, di pensare soltanto al traguardo e, soprattutto, alle prestazioni degli altri. Io ho il mio ritmo. È ora che accetti la possibilità che il podio a cui aspiro possa essere diverso da quello che inseguono i più. È ora di apprezzare la bellezza del mio movimento.
È complicato recensire una serie di racconti perché ogni storia letta è a sé, anche se in questo caso i racconti in certi momenti si incontrano con la vita vera degli autori, in realtà sono tutti parto della loro immaginazione e trattano in modo diverso argomenti altrettanto lontani: mal di vivere, amore malato, sogni, paure, speranze.

Non saprei scegliere un solo racconto che mi sia piaciuto più di altri, perché in ognuno ho trovato qualcosa, che fosse una frase o un’esperienza che mi è entrata dentro e alla quale mi sono trovata legata.

Una raccolta che consiglio, per perdersi tra le pieghe della fantasia e dell’anima, affondando le radici nella realtà.

Alla prossima chiacchierata,
Deborah42[2]

6 commenti:

  1. Trasformare le parole in emozioni è il compito dello scrittore, realizzare di esserci riusciti è la gioia più grande. Grazie di cuore per questa bellissima recensione.

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  2. Grazie di cuore, Deborah. Commosso e felice!

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  3. Deborah, sono emozionatissima! Grazie infinite per le parole preziose.g

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  4. Ciao Deborah, faccio parte dei co-autori, mi sono fortemente emozionata nel leggere la tua recensione. Grazie mille, hai colto l'essenza di ognuno di noi, grazie.

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