LA RAGAZZA CON LA NOTTE DENTRO di Lili Anolik | Recensione

lunedì 20 febbraio 2017

La ragazza con la notte dentro foto
Il libro di cui voglio parlarvi oggi è uno young adult molto particolare, thriller psicologico con risvolti a dir poco inquietanti. La trama mi ha subito intrigato, due sorelle, una scomparsa e l’altra in cerca della verità, ma tutto quello che mi sarei potuta immaginare è stato stravolto da ciò che invece mi sono trovata a leggere.

Ho letto questa storia molto velocemente, perché quando la si inizia non è possibile lasciarla a metà, anche se più che la verità di ciò che è accaduto alla sorella scomparsa sono i segreti che circondano la protagonista e le scoperte angosciose che si ritrova a fare ciò che realmente rende il racconto avvincente.

La ragazza con la notte dentro
Titolo: La ragazza con la notte dentro
Titolo originale: Dark Rooms
Autore: Lili Anolik
Editore: BookMe
Genere: Young Adult – Thriller
Pagine: 256 Sinossi
Nica Baker, bella, misteriosa e spregiudicata, muore assassinata a soli 16 anni. La placida e ricca città del New England in cui vive con la famiglia precipita nell’angoscia. Quando la polizia trova un altro giovane corpo senza vita – quello di un compagno di classe di Nica che con ogni evidenza si è suicidato – il caso viene chiuso in fretta e furia: per le autorità non ci sono dubbi, è il giovane suicida, innamorato respinto, il responsabile dell’omicidio, e il biglietto trovato sul suo cadavere rappresenta una confessione in piena regola. Ma Grace, sorella minore di Nica, non sa darsi pace. Incalzata dai ricordi e dall’istinto, non crede alla versione ufficiale e, in preda a un’ossessione cieca e bruciante, scava nel passato della vittima per inchiodare il vero assassino. Mentre la lista dei possibili indiziati si assottiglia, vengono a galla insospettabili verità: su Nica, sulla madre, sull’intera famiglia Baker. Solo attraversando la notte che ha nel cuore Grace potrà ricostruire cosa è davvero accaduto alla sorella, liberarsi dei suoi fantasmi e diventare finalmente se stessa.
RECENSIONE
Rapporti ambigui, droghe, allucinazioni, torbidi segreti, dolore e agonia. La Anolik traccia i contorni di una storia particolare, drammatica e dai forti risvolti psicologici ed emotivi. Il fatto che la vicenda si snodi in un ambiente di ragazzi alle prese con le scelte della vita e le difficoltà nei rapporti, non fa altro che aumentare in modo esponenziale l’interiorità che viene raccontata. 
Nessuno si accorgeva davvero della mia presenza – o della mia assenza – nemmeno a un party di serie B. Ero trasparente. Che ci fossi o no, non faceva differenza.
Grace è sempre stata la ragazza tranquilla, diligente al contrario di Nica, la sorella trasgressiva e fuori dalle righe con la quale però ha sempre avuto un rapporto strettissimo. La morte di Nica getta Grace nella disperazione più cupa, al punto che la sua reazione iniziale è quella di lasciarsi andare, cercare l’oblio per non sentire il dolore.  Grace è dilaniata dal dolore, non solo per la perdita della sorella, ma anche per i sensi di colpa che si fanno strada in lei per non aver capito, non aver visto certi particolari che avrebbero potuto forse salvarla. La notte avvolge completamente l’anima di Grace.
È come se d’un tratto avessi acquisito un potere che non avevo mai sognato di possedere, e averlo mi riempie di una curiosa euforia.
Grace non affronta la situazione, la sua indole le fa scegliere la via più semplice, la fuga. Poi la presenza della sorella dentro di sé si fa sempre più ingombrante e la ricerca della verità sembra diventare l’unica possibilità per Grace di andare avanti. Ma quello che dovrà affrontare, i segreti che le si presenteranno davanti sconvolgeranno tutto ciò che ha sempre pensato di conoscere.
Tutto, mi accorsi , era diventato silenzioso. Le foglie e gli alberi erano perfettamente immobili, non soffiava un filo d’aria. Chiusi gli occhi. Udii i battiti del mio cuore, i miei respiri, le contrazioni della gola…suoni che, mi resi conto, erano sempre presenti ma nascosti, coperti da altri suoni…
La trama ha una connotazione fortemente psicologica, descrivendo il mondo emotivo della protagonista con minuzia di particolari, attraverso le sensazioni provate nei confronti di chi la circonda, dei luoghi in cui si trova e raccontando di un contorno di relazioni malate e ambigue che non ci si aspetta.

La verità sulla morte di Nica è il pretesto per intessere una storia che stravolge vite e legami affettivi, perché alla fine ciò che si rivelerà davvero importante non sarà tanto scoprire chi abbia ucciso la sorella, ma come e perché tutto questo sia avvenuto. La protagonista conoscerà lati inquietanti di Nica e dei genitori, si troverà ad affrontare momenti drammatici e situazioni pericolose, i suoi sentimenti saranno completamente ribaltati più di una volta, i sospetti le faranno perdere la lucidità e la verità potrebbe abbattersi su di lei come un colpo letale.

Tutto il romanzo è incentrato sulla protagonista, l’autrice riesce a delinearne a fondo la psicologia e il carattere, ma riesce a fare altrettanto con gli altri personaggi che si incontrano durante la lettura. I sentimenti che suscitano sono contrastanti e spesso non positivi; la protagonista e la defunta sorella sono investite di atteggiamenti e scelte che spesso non le rendono amabili agli occhi del lettore, ma questo non fa altro che amplificare il desiderio di comprendere, di trovare una spiegazione valida. Personaggi che si amano e si odiano, alcuni si odiano decisamente senza via d’uscita.

La lettura alterna momenti incalzanti ad altri più intimi, situazioni in cui sembra di assistere ad allucinazioni, legami con l’aldilà inspiegabili.

Molti i temi trattati e altrettanto forti, ogni volta il colpo di scena arriva inaspettato e morde il cuore. Anche la verità sulla morte di Nica a un certo punto sembra essere più semplice di quanto si sarebbe aspettati, ma c’è ancora qualcosa, un nuovo elemento che sconvolge totalmente il lettore.

Una lettura che coinvolge a livello emotivo, con un buon intreccio di suspense e inquietudine e capace di scavare nel profondo della psicologia dei personaggi, tra i lati più oscuri dell’anima.

Alla prossima chiacchierata,
Deborah





1 commento:

  1. Ciao Deborah
    con i thriller ho un pessimo rapporto, ma devo dire che ultimamente sto cominciando ad apprezzarli di più, soprattutto quelli che hanno una forte connotazione psicologica e questo sembra proprio fare al mio caso ^^

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