IL MIO MATADOR di Lina Giudetti | Recensione

lunedì 27 febbraio 2017

Il mio matador recensione
Dopo “Il mio Angelo” di Lina Giudetti, questa sera Patty ci parla del seguito della storia di Aura, una ragazza che ha affrontato i suoi spettri, le sue paure e ora è pronta a lasciarsi tutto alle spalle e prendere in mano la propria vita.

Cosa ne penserà Patty di questo seguito? Ne è rimasta soddisfatta? Scopriamolo insieme.


IL MIO MATADOR
Titolo: Il mio matador
Autore: Lina Giudetti
Genere: Romance contemporaneo
Editore: Self Publishing
Pagine: 376
Sinossi
Dopo aver ritrovato l’affetto del padre, Aura comincia a diventare una ragazza più forte e soprattutto riesce a sconfiggere la bulimia. Sente tuttavia il bisogno di diventare anche indipendente e un giorno decide di trasferirsi in Spagna, a Valencia, dove è assunta a lavorare come receptionist in un albergo. A causa della delusione d’amore ricevuta dal suo “Angelo”, è ancora diffidente nei confronti degli uomini e pensa che rimanere single sia la cosa migliore finché il suo percorso di vita non incrocia quello di Ricardo de la Vega, un famoso Matador che inizialmente le sembra tutto l’opposto di quello che le piace in un uomo poiché lo ritiene rozzo e sboccato, per quanto irrimediabilmente sexy, bellissimo e perfino divertente oltre che una continua scoperta e sorpresa … vengono entrambi coinvolti in una girandola di emozioni finché Angelo non si presenta nella vita di lei …

RECENSIONE
Parto con quello che metterei alla fine, i miei complimenti a Lina, perché ha saputo dare vita a una storia nuova, cambiando registro senza copiare né per storia né per stile il primo libro. Ci troviamo davanti ad una nuova Aura …
Più forte, più sicura e libera da ogni complesso di inferiorità anche se i ragazzi della mia età continuarono a non attrarmi.
Finalmente la conosciamo sicura, determinata e con una gran voglia di rivalsa. Ha cambiato città, ha ritrovato suo padre, si è curata e nel frattempo ha finito l’università, tutto senza il bisogno dell’amore di un uomo, Angelo. Una volta finiti gli studi, Aura decide che è ora di conquistarsi l’indipendenza e si trova un lavoro a Valencia, una delle città spagnole con più tradizione, legata alle corride. Lavora presso un Hotel, un lavoro modesto con turni pesanti, ma è felice, ha la sua libertà e lentamente fa le prime amicizie. Avrà modo di vedere uno spettacolo in arena ma Aura non rimarrà affascinata da quest’arte e tanto meno dai suoi protagonisti. Certo l’inizio è molto scenico, bello, emozionante ma nulla può contro l’amarezza del finale, ma il torero vince sempre? La grazia, le movenze calcolate, la sfida che intraprende col Toro, la certezza che solo uno dei due rimarrà in piedi, pura adrenalina e attesa.

Proprio il destino le farà incontrare Ricardo de la Vega, uno dei Matator più famosi di Valencia, ma chi è veramente? E’ una persona spietata e con gusti sadici? Aura farà fatica a dargli fiducia e a conoscere la vera persona che si trova dietro la facciata del personaggio, non può negare di trovarlo interessante, ma ha troppe similitudini con Angelo e lei non vuole ricadere nel passato, non vuole un uomo che la usa, sarà questo che vuole Ricardo da lei? Eppure è contradditorio perché è altruista, spontaneo, divertente e ha una parlata tra l’italiano e lo spagnolo a dir poco spassosa che dona brio a tutta la lettura, ma è pur sempre un uomo, passionale e focoso.
Ricardo talvolta può sembrare un po’ rude, sfacciato, sempre pronto a scherzare, ma in verità è un uomo estremamente romantico e un po’ all’antica in fondo … crede nei valori e nei sentimenti profondi di una volta e ha tanti buoni principi.
Nonostante i cambiamenti avvenuti in Aura, lei rimane sempre gelosa, impulsiva e convinta che è tutto nero o bianco, non esistono dubbi o confusione, soprattutto in amore. La vita non è mai facile ed è ora per la protagonista di crescere e capire che non sempre si può avere il cuore sotto controllo, le emozioni fuggono alla logica e gli istinti assumono il comando. Il passato tornerà a tormentarla ed è il momento di capire cosa vuole veramente, mettendo sulla bilancia la sua nuova vita a Valencia e il passato a Roma, ci sarà spazio per i chiarimenti e il perdono? Forse non è tutto bianco o nero, ci sono le sfumature e soprattutto la felicità, oltre l’amore per cui vale la pena combattere, chi sceglierà tra Ricardo e Angelo?

Una lettura divertente, ma allo stesso tempo seria, Lina è riuscita a conquistarmi creando personaggi molto carismatici, donandoci le loro emozioni e lo ammetto non è facile rimanere imparziale nelle dinamiche che vedono coinvolta Aura, soprattutto quando le coincidenze arrivano nel momento meno opportuno. Le descrizioni sono precise e visive sia i luoghi sia le persone... posso svelare un segreto? Ho il mio favorito, ma non ho nessuna intenzione di dire chi è … consiglio di non pensarci troppo, questa lettura vi attende.

Buona lettura,

Patty | Gestisce la rubrica "Il salotto di Patty"
dove ci parla delle sue letture self e made in Italy

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