"Solo l'amore" di Francesca Lesnoni - Recensione

giovedì 5 gennaio 2017

Buon giovedì prefestivo (evviva!). Oggi Patty ci parla della sua ultima lettura, una storia che si snoda tra opere d'arte, bigliettini e ricerca di una persona scomparsa, ma è meglio se vi lascio alle sue parole.

Titolo: Solo l’Amore 
Autore: Francesca LesnoniIllustratore: Alessia Coppola 
Editore: Self Publishing 
Data di pubblicazione: 25 gennaio 2016 
Genere: Romanzo 
Pagine: 155 
Prezzo: Euro 2.99 
Link: AmazonSinossi
Lucia è scomparsa... nessuno sa che fine abbia fatto la dolce sorella di Carlo, unico indizio un biglietto:
"Non preoccupatevi, sto bene. Vado dove ho sempre desiderato essere, da che ho memoria..."
Nessuno però si preoccupa realmente della sparizione di Lucia tranne Pier che, innamorato da sempre di lei, decide di prendersi un anno sabbatico per dedicarsi alla misteriosa ricerca.
Per sua fortuna Pier potrà contare sull'aiuto di alcune persone, come i signori Dardi, due amabili vecchietti, che gli consegneranno dei bigliettini scritti da Lucia; o Luigi, un sapiente tappezziere con la passione per la lettura, che lo aiuterà a mettere ordine nei suoi taccuini pieni di appunti e divagazioni; o l’amatissimo padre che, al momento opportuno, saprà cogliere una traccia importante…
Ma, prima di trovare Lucia, Pier dovrà confrontarsi con una diversa percezione di sé e degli altri, rivisitare la propria vita, comprendere qual è il suo vero sogno...
Grazie al suo intelligente umorismo e piccoli colpi di scena, Pier si ritroverà su un aereo diretto a Parigi.
Sarà lì che finalmente rincontrerà Lucia?

Una storia vista e vissuta solo dal punto di vista di Pier, un uomo qualunque di cinquant’anni che ha fatto carriera, coltiva le sue passioni, come i libri e l’arte, e si ritrova all’improvviso risucchiato dalla realtà, come se fosse stato in un altro mondo per vent’anni, è ora di capire cosa manca nella sua vita e a chiedersi “l’ha mai veramente vissuta?”. Tutto esplode quando scopre che Lucia è scomparsa, sua vicina di casa d’infanzia, amica di giochi e non solo, i due strani, fuori dalle righe che non potevano che trovarsi e vivere un amore, un sentimento che è stato spezzato molti anni prima, un amore di cui Pier ha ancora ricordo e forse non si è mai spento. Non ci troviamo davanti a un thriller, Lucia è scomparsa è vero, ma volutamente, nessuno l’ha rapita o costretta ad allontanarsi da casa, da Roma, dalla sua vita. Pier, in nome del sentimento che ancora alberga in lui, decide di cercarla, seguendo gli indizi dei bigliettini che lei ha lasciato a parenti e amici, raccogliendo inoltre le testimonianze di chi le è stato vicino negli anni. Quel periodo, in cui lui non l’ha vista, non l’ha vissuta, anni passati nella stessa città, senza mai incontrarsi, ma nonostante questo Pier conosce molto di lei, i suoi amori, le sue passioni e quelle che gli altri definiscono stranezze.

«Lei era vera. Vivere la propria diversità costa un prezzo altissimo. Ci uniformiamo, anche se siamo nati tutti diversi, ognuno meravigliosamente diverso. Non esiste una persona uguale a un’altra. Non esistono impronte uguali in miliardi di persone. … Anch’io ho bisogno di scoprirlo»

Pier è un perfezionista, sul lavoro come a casa e con difficoltà si stacca dalla sua routine, prendendo un anno sabbatico, proprio per dedicarsi alla ricerca di Lucia e di se stesso, di quella felicità che pensi di avere, ma che in realtà è lontana; come si può fare per raggiungerla?

«L’ansia di perfezione nasconde una grande paura»

Pier parla con noi attraverso i suoi pensieri e l’arte in ogni sua sfumatura, guardando quadri, sculture, opere architettoniche e le presenta sotto una diversa chiave di lettura e ci mostra particolari che a un occhio poco attento possono sfuggire, dettagli che cambiano tutto il significato o lo esaltano nella loro completezza, aprendo al protagonista e a noi un viaggio nella consapevolezza, non solo personale, ma mi azzardo a dire mondiale, sui mali che stanno divorando l’umanità. Pochi accenni che colpiscono e affondano nella nostra coscienza. Pier non farà da solo questo viaggio, le persone che lo affiancano quotidianamente saranno un aiuto prezioso, tanto da folgorarlo con rivelazioni fondamentali: le coincidenze non esistono, nulla capita per caso, le cose semplici sono le più difficili, c’è sempre tempo per cambiare, per osare, per cogliere l’attimo e Pier lo farà? Un uomo che a cinquant’anni decide di rimettersi in gioco, rivivendo i passaggi più significativi della sua vita, spogliando i suoi rapporti con le persone, arrivando all’anima. Una lettura coinvolgente, ricca di metafore e significati nascosti che durante la lettura sono poi approfonditi e spiegati in modo dettagliato. Opere d’arte descritte in modo unico, tanto che più che vederle, le senti, le tocchi e la loro bellezza ti lasciano ammirato.

«… ma come si fa a guardare “La Pietà” attraverso un vetro? E’ aberrante. A cosa è servito l’appassionato travaglio di Michelangelo mentre la traeva da un blocco di marmo, se viene negata la possibilità di respirarlo sino a provare il suo stesso desiderio di cercare, di scoprire, di imparare, anche dalla sofferenza, di stravolgere i luoghi comuni? La forza nella fragilità, la soavità nello strazio, l’immenso nella piccolezza, l’infanzia nella maternità … Come si può comprendere “La Pietà”, sentirla, senza girarle attorno, senza viverla …»

Il modo migliore per farvi capire cosa intendo, era un piccolo assaggio di quanto vi aspetta. Una storia d’amore arricchita dai sentimenti più nascosti e accompagnata da un viaggio sensoriale nel mondo delle opere d’arte. Una storia molto bella, ma la domanda principale, troverà una risposta?

Pier troverà Lucia?

Buona lettura,

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