“Apostasia. Verità di vita e morte” di Marie Albes | Recensione BlogTour

martedì 17 gennaio 2017

Buon martedì, oggi sono lieta di ospitare una tappa del blogtour sul romanzo “Apostasia. Verità di vita e morte” di Marie Albes.
Il libro è una nuova edizione rivista e arricchita del romanzo già uscito un po’ di tempo fa e che avevo avuto l’occasione di leggere proprio grazie all’autrice. Sono stata felicissima di accettare il suo invito a parlare di questa novità perché la storia mi aveva colpito in molti modi e le aggiunte fatte l'hanno a mio parere completata.
APOSTASIA COVER
Titolo: Apostasia. Verità di vita e morte
Autore: Marie Albes
Genere: Narrativa
Editore: Self Publishing
Pagine: 246
Costo ebook: € 0,99 fino al 31 gennaio, poi € 2,99
Costo cartaceo: € 14,00
AmazonSinossi
Elena e Chiara: due donne, due destini diversi. Un comune amore.
Elena è ribelle, incapace di accettare le regole che governano il mondo e soprattutto piena di passione per la vita.
Chiara è invece una donna mite, piena di certezze e serenità, in grado di affrontare ogni cosa con un sorriso: sono ormai dieci anni che vive in un piccolo convento nelle campagne fiorentine, e la fede che l'ha spinta a prendere i voti sembra crescere come un fiore alla luce. Ma Elena non può capirla, non riesce proprio ad accettare quella restrizione monastica che piega le ali, per poi chiuderle in una scatola buia.Le due strade seguono il loro corso, finché un giorno l'arrivo di José Velasco – giovane spagnolo venuto in Italia per scoprire il segreto che tormenta la sua famiglia – incrocia la vita di Chiara portando turbamento. E così, attraverso indizi ormai persi nel tempo, insieme ripercorreranno il passato alla scoperta di una verità che potrebbe compromettere non solo i ricordi di José, ma soprattutto la certezza su cui radicava il mondo di Chiara.
Nel frattempo l'estate scivola via, lasciando che i due giovani continuino a seguire il filo che li trascina, ormai incapaci di ignorare le rivelazioni che dovranno fronteggiare, ma allo stesso tempo impauriti da ciò che rappresenta qualcosa di più pericoloso di una semplice promessa religiosa.
Ed Elena questo lo sa bene, però li osserva senza proferire parola: è convinta che il libero arbitrio esista, ma è di sicuro molto fragile.
Recensione
Apostasia foto«Questo vuol dire vivere: sentirsi liberi, felici; provare brividi di freddo sulla pelle e brividi di gioia dentro al cuore»

Elena e Chiara, due ragazze di epoche diverse, ma legate dal filo del destino in molti modi. Un romanzo che sa parlare con delicatezza e coinvolgimento di amori proibiti, perché se il sentimento è puro e profondo non importa dove e come nasca, ma vale sempre la pena viverlo. 

«Così da quel momento in poi Chiara iniziò a pensare che Dio potesse fare tutto e si convinse che qualsiasi cosa gli avesse chiesto - benché buona - lui gliel'avrebbe data in dono, serenità inclusa»

L'autrice ci racconta due storie d'amore divise dal tempo ma parallele, quella di Elena e Chiara. Chiara è la protagonista che già avevo avuto modo di conoscere nella prima versione del romanzo e, proprio come me la ricordavo è una ragazza di forte fede cristiana, certa della sua convinzione nel prendere i voti, timida, molto bella, apparentemente insicura e che ripone tutta la sua fede in Dio, ma anche allegra, gioviale e forte. Diventare suora le da un senso di pace e certezza, almeno sino a quando non incontra gli occhi e la risata di Josè. 

«José sorrideva sempre, era questa una delle cose che aveva fatto innamorare Chiara.  Non importava che ci fosse il sole, che ci fosse il temporale o che il mondo per un attimo apparisse oscuro; lui riusciva sempre a sorridere e a trovare il lato positivo in ogni cosa»

José è il sole, la luce che entra nella vita tranquilla di Chiara a smuoverne l'anima e le certezze. Vitale, gentile, rispettoso e appassionato, insegnerà a Chiara cosa sia la vera vita. José ha però una ricerca da compiere, la verità sul suo passato deve essere rivelata e quando accade sconvolge entrambi in maniera inaspettata.

È quella verità che l'autrice ci racconta e che era solo accennata nella prima versione; una verità che coinvolge Elena, Miguel e Michele. tre personaggi che il lettore impara ad amare profondamente attraverso i flashback che la Albes ci offre attraverso Elena, raccontandoci la storia commovente, dolorosa, ma anche piena di amore e vita di questa ragazza.
Elena è una ragazza dolce, forte, carismatica, dalla grande voglia di vivere che si trova con una famiglia accecata dall'ignoranza, solo il fratello Michele è il suo protettore, la persona che ama di più al mondo, colui dal quale si sente sempre accettata e che la comprende nel suo voler essere libera. Come nella vita di Chiara irrompe José, anche per Elena arriva il momento di scoprire l'amore con Miguel, ma per entrambe il destino riserva momenti dolorosi e tragici.
La vita regala, la vita prende e a volte lo fa in modi inaspettatamente crudeli. Che ne è stato di Elena? E Chiara, riuscirà a scegliere tra due amori così forti e diversi?
Amore terreno e fede cristiana, due sentimenti che potrebbero sembrare contrapposti, ma in fondo l'amore non è forse un atto di fede verso il soggetto amato? E allora, come insegna il titolo stesso, non si tratta di ripudiare il proprio credo, ma di fare posto ad un altro tipo di religione, quella del sentimento.

I protagonisti che l'autrice racconta hanno una storia e un'anima che arriva al cuore del lettore e lo invita a riflettere e interrogarsi nel profondo. I sentimenti messi in campo sono vibranti di dolcezza, amore e rispetto. Una storia in cui pregiudizi, omertà e ignoranza tentano in ogni modo di soffocare l'amore, ed è questo l'insegnamento che invito a trarre dal romanzo: spogliatevi dei pregiudizi morali, non date importanza alle apparenze, leggete nel profondo del cuore di ogni personaggio perché è il cuore, e solo quello che conta nella vita.
Attraverso una scrittura scorrevole, delicata e ricca di sentimento Marie Albes ha reso completa una storia che già era nata perfetta, ricca di sensibilità ma senza falsa ipocrisia. Tutti i protagonisti mi hanno trasmesso forti emozioni, ma poter "ripercorrere" la vita di Elena mi ha commosso e definitivamente conquistata.

Qualsiasi parola non può rendere giustizia a un argomento così particolare e non può totalmente trasmetterne le sfumature che è riuscita a cogliere l'autrice, quindi non posso fare altro che consigliarvi la lettura, con mente aperta e amore nel cuore.

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Alla prossima,
Deborah

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