“Mentre fuori nevica” di Sarah Morgan - Recensione

sabato 17 dicembre 2016

17 dicembre
Buon sabato, oggi voglio parlarvi della mia nuova lettura natalizia. Dopo “Natale a Puffin Island” sono volata nel Vermont sempre accompagnata dai personaggi di Sarah Morgan, questa volta a incontrare i fratelli O’Neil. Ammetto che il carismatico e comprensivo Jackson non è riuscito a strappare dal mio cuore il solitario e burbero Alec, ma ne ha comunque conquistato un pezzetto.


Mentre fuori nevica

Titolo: Mentre fuori nevica
Serie: Fratelli O’Neil #1
Autore: Sarah Morgan
Genere: Romance Contemporaneo
Editore: HarperCollins Italia
Pagine: 304
Sinossi
Kayla Green odia il Natale. Farebbe qualsiasi cosa per evitarlo del tutto, così, quando le si presenta l'occasione di lavorare durante le vacanze, la coglie al volo. Kayla è un mostro sacro delle pubbliche relazioni, e ora dovrà occuparsi di una struttura alberghiera di lusso in montagna. Perfetto! Quello che non sa è che l'impresa del suo cliente, Jackson O'Neil, è a conduzione familiare, che lì tra montagne innevate e addobbi di stagione il Natale è più presente che mai, e che l'atmosfera è calda, accogliente e decisamente festiva. Inoltre, a rendere più coinvolgente e inebriante il suo soggiorno tra i monti ci si mette pure questa intensa e fastidiosa attrazione per Jackson. Un'attrazione che la porterà chissà dove. Ma certo non a letto con lui. O sì?
Recensione
Mentre fuori nevica foto«Era sempre la stessa storia, in quel periodo dell’anno. La sensazione di panico che le serrava la bocca dello stomaco. La fitta al petto che non se ne andava fino al 26 dicembre»

Il Natale è per molti periodo di gioia, significa tornare in famiglia, avere attorno chi si ama e nonostante scontri e opinioni diverse sappiamo ci sosterranno sempre. Ma non per tutti è così, alcuni non hanno famiglie felici da cui tornare e i giorni di Natale possono amplificare il senso di solitudine che si prova e riaprire vecchie ferite, allora è meglio fare finta che non esistano, allontanarsene il più possibile e cercare di superarli ogni anno.

«E so che quando si ha paura, la cosa migliore da fare è buttarsi in quello che ci spaventa. Farlo e basta. Non pensare a cosa potrebbe andare storto. Altrimenti non si farà mai niente nella vita»

Kayla non sopporta tutto ciò che gravita attorno al Natale, ma non pensate sia una sorta di Grinch, lei non cerca il modo di ostacolare il Natale degli altri, anzi lo incoraggia, per lei l’unico modo di passare indenne quei giorni è gettarsi nel lavoro e starsene isolata da tutti e lontana dai festeggiamenti. Kayla è una donna in carriera, a soli ventotto anni sta è in lizza per un posto da vicepresidente nella compagnia pubblicitaria in cui lavora, non si ferma un attimo, tra email, riunioni, telefonate ai media è una delle migliori e proprio per questo viene ingaggiata da Jackson O’Neil per risollevare le sorti dell’impresa di famiglia. Una sfida perfetta per Kayla e anche l’occasione per trascorrere il Natale il più lontana possibile dalle luci della città addobbata a festa, in un posto sperduto tra le montagne del Vermont. Non ha però messo in conto il fascino di Jack e la sua capacità di leggere le persone.

«Tagli fuori le persone, perché se non fanno parte della tua vita allora non possono ferirti. Ma questa non è felicità, Kayla. La felicità non significa semplicemente evitare l’infelicità»

Jack è un giovane uomo d’affari, ha creato con successo una sua impresa dal nulla, con caparbietà e tenacia, però non è affatto il tipico uomo dedito al lavoro che non presta più attenzione alla sua vita personale e agli affetti, tratta chi lavora con lui con il rispetto dovuto, è carismatico, capace, ama infinitamente la sua famiglia e cerca sempre di comprendere chi gli sta di fronte. Ama tremendamente le sfide e lo sfuggire di Kayla al contatto con gli altri è un mistero che non vede l’ora di svelare.

«L’unica cosa che ti faceva sentire più sola di un Natale senza compagnia era un Natale in compagnia di una grande famiglia felice»

La famiglia O’Neil sa essere un ciclone e travolgere chiunque ci si ritrovi in mezzo, ma esprime unione, dedizione e amore in ogni suo gesto. E soprattutto ama il Natale, un vero shock per Kayla, qualcosa a cui sfuggire per non far cadere il muro che si è costruita attorno.

«Ci siamo solo io, te e la foresta. Alcuni di questi alberi, soprattutto i pini bianchi e gli aceri da zucchero, sono qui da centinaia di anni. Da bambino pensavo che fosse incredibile. Mi chiedevo chi altro fosse passato di qui e avesse visto questi stessi alberi»

Jack è affascinato da Kayla sin da subito, non solo per il suo aspetto e vuole scuoterla, metterla di fronte alle bellezze che offre Snow Crystal, ai paesaggi affascinanti e caratteristici, i divertimenti, ma soprattutto il calore che può offrire una famiglia che ci ama.

Il rapporto tra di loro cresce tra attrazione e fuga. Jack sarà in grado di portare in superficie il dolore di Kayla e farle capire che merita molto di più di una vita di lavoro e solitudine? E Kayla saprà cogliere l’opportunità di vivere in una famiglia con accanto un uomo che può permettersi di amare, o la paura le farà scegliere la sua vita tranquilla che non le farà mai correre il rischio di soffrire?

Quella della Morgan è una storia fatta di buoni sentimenti, molto natalizia in cui l’amore che si mostra al lettore non è solo quello romantico, ma anche l’affetto della famiglia e degli amici. Gli O’Neil e gli amici non ci vengono raccontati come un “Mulino Bianco”, hanno decisamente i loro problemi e dei caratteri forti che si scontrano, ma l’autrice trasmette tutto l’amore e il sostegno che dovrebbero sempre essere presenti nella famiglia.

Le descrizioni sono suggestive e dettagliate, il lettore si sente parte di quei luoghi ricoperti di neve e ghiaccio, ma che sanno sprigionare un forte calore dalla magica atmosfera.

I personaggi sono molto ben descritti, sia fisicamente che caratterialmente e, anche se i protagonisti principali hanno ampio spazio, l’autrice delinea a fondo tutti loro anche grazie alla sua scelta narrativa di scrivere in terza persona modificando i punti di vista, dando quindi modo al lettore di poter assistere e leggere i pensieri di tutti.

Il ritmo della storia va in crescendo, l’inizio a mio parere è stato un po’ lento, poi piano piano ci si ritrova coinvolti e vicini ai personaggi. L’epilogo è per certi versi inaspettato, quando ci si aspetta un certo finale ecco che ci sorprende e ci lascia in attesa, per poi regalarci una scena romantica ma non stucchevole, adatta ai caratteri forti di entrambi i protagonisti.

Una delle letture romantiche più adatta da mettere sotto l’albero, vi innamorerete non solo di Jack che ha tutte le caratteristiche per diventare il marito ideale, ma anche del luogo incontaminato e candido. Una volta finito vorreste anche voi passare il Natale circondati dall’affetto della famiglia O’Neil.

Alla prossima,
Deborah firma

2 commenti:

  1. Grazie Deborah per questa bella recensione, in cui delinei i caratteri dei personaggio, fai capire l'atmosfera senza però svelare nessuna anticipazione di quel che accadrà!! ;)
    E' stato piacevole leggerla :)

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  2. Bella questa recensione ♡
    Personalmente, adoro qualsiasi cosa scritta da questa donna ♡.♡

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