“Die Love Rise” di Rosa Campanile - Recensione

lunedì 5 dicembre 2016

La recensione di oggi riguarda un romanzo in cui l’amore combatte con un mondo ormai in preda a mutanti assetati di sangue. Una lettura adrenalinica che ha conquistato la nostra Patty.

Die love Rise
Titolo: Die Love Rise
Autore: Rosa Campanile
Genere: Romantico distopico
Editore: Self Publishing
Pagine: 254
Sinossi
In un futuro non molto lontano, la popolazione umana è stata decimata dal virus AD7E0-i che ha trasformato gli uomini in mutanti affamati di carne e sangue. Per i pochi fortunati scampati al contagio iniziale, il mondo è diventato un luogo pericoloso in cui sopravvivere a stento.
Lo sa bene Sophie Warden, che negli ultimi due anni ha fatto tutto ciò che era necessario per proteggere se stessa e sua sorella Leery. La voce che a Leons Town ci sia un Centro di Soccorso e Raccolta ancora operativo rappresenta la loro ultima chance di trovare un rifugio sicuro diverso dalla strada. Nonostante le perplessità che si tratti solo di una diceria, Sophie e Leery, in compagnia di un esiguo gruppo di sopravvissuti, raggiungono la struttura. Ma le cose non andranno come pianificate e la minaccia dei mutanti si rivelerà più letale e insidiosa di prima.
Clive Hudson non è più l'uomo di un tempo. Dopo aver perso coloro che amava, Clive ha deciso di allontanare tutto e tutti, scegliendo la morte come unica compagnia. Se per dispensarla agli infetti o per trovarla lui stesso, non fa più alcuna differenza per la sua anima tormentata da un doloroso passato. L'incontro con Sophie, però, smuoverà qualcosa nel profondo del suo essere.
Due anime simili, entrambe a un solo passo dalla condanna eterna o da un’insperata salvezza. Perché non tutto il buono del mondo è andato perduto. Forse, nonostante il dolore e la morte, si può ancora amare ed essere amati. Anche al tempo dell'invasione mutante.
Recensione
Die Love Rise fotoUna storia ambientata in un futuro apocalittico, dove sono rimasti pochi uomini a combattere gli zombie, no molto di più, mutanti assetati di sangue e carne. Sophie conosce bene questa realtà che è diventata la sua vita negli ultimi anni, da quando i suoi genitori sono morti o almeno è quello che spera, meglio morti che pensarli dei mostri senza sentimenti e ricordi. Da ragazza normale si ritrova a diventare una combattente, pronta a sparare, senza abbassare mai la guardia, per salvare se stessa e sua sorella Leery, l’unica sopravvissuta della sua famiglia. Sono sempre braccate, sfinite, ma la speranza di trovare dei gruppi di umani organizzati e pronti ad accoglierle la motiva ad andare avanti. Il mondo non può essere finito, non possono essere rimasti solo mostri.

Sophie è forte, determinata, una guerriera che non si arrende, non cede e non indietreggia davanti a nessun pericolo, ma il loro piccolo gruppo è attaccato da molti mutanti, muoiono tutti tranne loro due, perché la nostra protagonista è veloce e corre, corre verso quel palazzo che può essere tutto o nulla, spara, colpisce, si difende in tutti i modi possibili, stando sempre vicino alla piccola Leery. Nonostante il loro accanimento a tenersi stretta la vita, i loro sforzi sembrano inutili, il posto è deserto non c’è segno di vita umana presente o passata, lo sconforto le annienta, questa è la fine. Ed ecco che arriva l’eroe, non col cavallo bianco, ma con pistole e munizioni, pronto a uccidere tutti quegli esseri pericolosi. Un primo incontro tra Sophie e Clivie adrenalinico, dove non c’è tempo per studiarsi, ma solo per agire. Un salvataggio che non sarà perfetto e neanche privo di dolore. Sophie si ritroverà distrutta nell’animo, ma viva in un avamposto con Clive e Joe, gli unici presenti. Sophie può sembrare fragile, delicata, ma non lo è, la vita l’ha fatta crescere in fretta, ma non ha perso la voglia di contatto umano, di socialità, nonostante la solitudine sofferta. Joe è fin da subito simpatico, diventano amici, si scambiano confidenze e le spiega regole e abitudini, il piano dove si trovano è sicuro e sigillato, ma bisogna sempre stare allerta. Clive è tutta un'altra storia, un soldato, un comandante che ha una missione importante da portare a termine, freddo e distaccato che difficilmente si lascia andare con lei, eppure Sophie rimane colpita da lui, è il suo eroe, l’ha salvata, non solo dai mutanti, ma anche dal dolore.

«Qui e adesso, sei viva Sophie. Non dimenticarlo, non darlo per scontato e soprattutto, non gettare via l’opportunità che ti è stata data. Trova qualcosa, qualsiasi cosa che ti tenga in vita e aggrappatici con tutta te stessa»

L’autrice ci parla tramite Sophie e Clive, intervallando i pensieri di uno con quelli dell’altro, raccontando le loro esperienze, i loro sentimenti, le loro vite, richiamando i loro ricordi e sottolineando cos’hanno perso e la sofferenza che li consuma. Una situazione che non è facile, eppure proprio per questo i sentimenti esplodono in modo forte, incontrollato. Quando due anime s’incontrano, si chiamano, si cercano, possono stare lontane?

Dall’esterno, Clive appariva un uomo tutto d’un pezzo, saldo, incrollabile. Quella era solo la facciata dietro cui si nascondeva. Dentro era distrutto, devastato, incapace di vedere il buono che la vita ancora riservava ai sopravvissuti come noi. Era successo che questa volta, era l’eroe che aveva bisogno di essere salvato.

In un gioco di battibecchi e ricordi felici, dolorosi, lontani e vicini, quando gli eroi non sono quelli che ti aspetti, ma la vera forza è dentro di te e vuoi combattere per conquistare quello che desideri e la speranza di un futuro diverso. Rosa ha creato dei personaggi interessanti, studiati e approfonditi, sofferenze nate da esperienze diverse che possono dare vita a decisioni contrastanti, ma la speranza predomina su tutto. Bisogna combattere sempre, fino all’ultimo. Un mondo futuristico sconvolto, mutanti che evolvono in modo inaspettato, poche persone che devono convivere col pericolo di essere attaccati, un amore che fatica a nascere e una moltitudine di sentimenti che si alternano con scene d’azione, descrizioni minuziose e molto realistiche. Non fatevi scappare questa lettura.
Patty firma

3 commenti:

  1. Grazie di cuore, Patty!!! Una recensione curatissima la tua che mi ha molto emozionato *w*

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    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    2. Grazie a te Rosa e alla tua storia di speranza e amore.

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