“Misteriosi lasciti e Oscuri doni” di Giulia Anna Gallo - Recensione

martedì 25 ottobre 2016

Questa sera vi parlo del nuovo racconto di Giulia Anna Gallo da poco uscito per Dunwich Edizioni e che si colloca tra il primo e il secondo (che speriamo arrivi presto) volume della serie “Arest”. (Qui la recensione a “L’Ombra della Cometa” e qui al racconto “Il sentiero del Leopardo”). Trovo che l’autrice e la stessa serie, che già mi aveva colpita positivamente stia andando in crescendo.

Misteriosi lasciti e oscuri doni
Titolo: Misteriosi Lasciti e Oscuri Doni
Serie: Arest #1,5
Autore: Giulia Anna Gallo
Genere: Urban fantasy/Romance
Pagine: 126 Sinossi
Tahar Mehenni, orfano fin dall'infanzia e principe degli stregoni, non è più lo stesso dalla morte della sorella Zora. Gli ultimi dodici anni per lui sono stati una vera e propria agonia, e non solo a causa dell'inevitabile dolore dovuto alla perdita di tutti i suoi cari, ma anche per via del vuoto senza nome che percepisce nel profondo e di cui non riesce a liberarsi. Nonostante il tempo lo abbia aiutato a elaborare il lutto, avverte l'inspiegabile mancanza di qualcosa di indefinito. Quando il re suo zio lo incarica di indagare sulla natura di un sortilegio scagliato ai danni di una piccola cittadina del Nord Italia, Tahar accetta quasi per inerzia. Ancora non sa che tra le vette innevate di quelle montagne si celano segreti di vecchia data e, ad attenderlo lì, c'è il destino a cui finora si è sottratto senza saperlo, più complesso e pericoloso di quanto avrebbe mai potuto immaginare.

Recensione
«Riesce difficile descrivere una sofferenza che, pur sembrando fisica, ha radici profonde quanto sconosciute, si annida nell’anima e la ferisce. Non si limita a lacerarla, bensì la infetta, conducendola a una morte lenta al punto da risultare quasi senza fine»

Foto Anna GalloUn dolore fisico spesso è solo il grido con il quale l’anima cerca di lanciarci un messaggio, attraverso il quale vuole far emergere qualcosa di cui razionalmente non ci siamo resi conto.

Tahar, principe degli Stregoni è dilaniato dalla sofferenza fisica, letteralmente soffocato dal dolore e per la morte anni addietro dell’amata sorella, episodio che non riesce a ricordare. Tahar non “vive”, semplicemente esiste, non prova nulla, i suoi sentimenti e i ricordi sembrano essere stati chiusi in uno scrigno di cui non esiste chiave,ma che cercano in ogni modo di essere liberati.

«Innalzo solide barriere mentali e ricostruisco mattone per mattone lo scudo in grado di mantenere isolate le mie emozioni traditrici. Le imbroglio senza pietà e le rinchiudo nella loro prigione invisibile,mettendole a tacere in maniera quasi completa»

Tahar non ha più una famiglia e vive ospite del signore degli Stregoni, quello zio che aveva ripudiato la sorella per aver scelto l’amore al di là delle logiche di potere. Trascorre anni senza stimoli, desideri, nella completa apatia, solo accompagnato da quel dolore e da quelli attacchi d’ansia che non riesce a comprendere, fino a quando quel peso che gli stringe il cuore sembra finalmente emergere e un’apparizione insospettabile giunge a rivelargli una verità sconvolgente.

Un aggettivo che descrive bene il protagonista è “inconsapevole”: inconsapevole del grande potere che possiede, inconsapevole degli inganni che gli gravitano attorno, inconsapevole oggetto di un amore incondizionato e profondo. Qualcosa di più forte della sua magia l’ha tenuto imprigionato per anni nella menzogna e ora deve riuscire a spezzare le catene scoprendo e ricordando.

Una volta che tutte le verità saranno venute alla luce, Tahar saprà affrontare la valanga di emozioni che l’hanno travolto e sconfiggere il male?

La storia creata da Giulia Anna Gallo è avvincente e affascinante, ricca di pathos e imprevisti che suscitano un’ansiosa incertezza e attesa nel lettore, smanioso di scoprirne i segreti e i risvolti.

L’autrice crea personaggi a tutto tondo, è capace di scavare nelle loro anime e nella psicologia facendone emergere personalità complesse e interessanti che non lasciano indifferenti.

Nonostante si tratti di una novella collocata al centro tra due volumi principali della serie “Arest”, il lettore si trova trascinato da un storia e da personaggi nuovi che può leggere separatamente, ma allo stesso tempo intrecciata agli avvenimenti della trama e dei personaggi che fanno da filo conduttore alla serie.

Un epilogo mozzafiato ci colpisce dritti al cuore e l’autrice non si accontenta, perché ci regala due “extra” altrettanto intriganti dal punto di vista di personaggi essenziali nella vita del protagonista, svelando retroscena e aprendo lo spiraglio a nuovi sviluppi dei quali spero l’autrice realizzi presto la storia.

Assolutamente da leggere per continuare ad apprezzare o scoprire lo stile narrativo semplice ma ricco ed emozionante di questa autrice dalla prolifica fantasia.
Deb[5]

2 commenti:

  1. Wow già mi avevi conquistata presentando questo libro, adesso davvero non ho proprio scelta, devo assolutamente leggerlo ❤️

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  2. Mi sembra di capire che questa serie sia proprio bella!!! Non mi resta che segnarla in WL
    Bacioni 😘

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