Il martedì delle ragazze. Citazioni e tazze di tè #29

mercoledì 12 ottobre 2016

Il martedì delle ragazze

Ora del tè da queste parti!! Piccola pausa riscaldante nel nostro salottino assieme alle citazioni che abbiamo scelto. Buona lettura!

«Lo spazio che negli anni si era creato tra di noi si era ridotto, quasi azzerato nel giro di poche parole, di piccoli gesti famigliari rimasti intatti, di cenni di intesa un po' goffi ma sempre efficaci. Credevo che sarebbe stato molto più complicato ristabilire la confidenza che avevamo un tempo, che quello che avevamo perso non ci poteva essere più restituito. Eppure si trattava soltanto di inutili suggestioni, di ipotesi che non tenevano conto della profondità del nostro legame che non riuscivano a comprenderlo. Le nostre vite erano talmente intrecciate da essere in grado di scorrere all'unisono su binari paralleli»

Tratto dal romanzo "GiroDiVita" di Alessio Rega - Adda Editore

Tra amici succede così.
Dev'essere però un'amicizia vera. Di quelle che, come in questo passaggio, non si scalfiscono con il tempo anzi.. le strade si separano, è vero, spesso correndo su binari diversi, ma la bellezza dei legami profondi è proprio lì, in questi gesti, in queste situazioni che, una volta riprese, sembrano non essersi mai interrotte. Capita con pochi, ma quando capita è sempre meraviglioso!
«Mi sono resa conto che talvolta, per poter guardare avanti, è necessario lasciare andare il passato, anche se fa male. Soprattutto se fa male»

Tratto da "Life is love" di Claire Contreras  - Newton Compton

Ho scelto questa frase perché mi ricorda le persone importanti, quelle che rimangono incise sulla pelle e nel cuoce. Un marchio che, per quanto ci si possa sforzare, rimarrà per sempre con noi.
«Riesce difficile descrivere una sofferenza che, pur sembrando fisica, ha radici profonde quanto sconosciute, si annida nell’anima e la ferisce. Non si limita a lacerarla, bensì la infetta, conducendola a una morte lenta al punto da risultare quasi senza fine»

Tratto da “Misteriosi Lasciti e Oscuri Doni” di Giulia Anna Gallo [Dunwich Edizioni]

Perché ho scelto questa frase? Perché trovo che l’autrice abbia descritto in maniera affascinante e sia riuscita a trasmettere tutta la sofferenza della situazione in cui si trova il protagonista. E perché sono convinta che, la maggior parte delle volte i dolori fisici in realtà non sono altro che la conseguenza di un disagio emotivo che cerca di venire a galla e “farsi notare”, per poi darci l’opportunità di guarire.




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