Il martedì delle ragazze. Citazioni e tazze di tè #25

martedì 13 settembre 2016

il martedì delle ragazze

Ore 17, pausa tè? Ok fa ancora caldo, ma possiamo sempre ristorarci con un tè freddo no? Allora tenete compagnia a me, Virginia (Le recensioni delle Libraia) e Isabella (Bosco dei sogni fantastici) nel nostro appuntamento letterario.

Virgy

«Dedicato a tutti coloro che hanno messo un oceano tra la propria sopravvivenza e la propria felicità » 

Tratto da “Contrabbandieri d'amore” di Laura Costantini e Loredana Falcone [HarperCollins]

Chi di noi non conosce i silenzi, quelli che riescono ad essere assordanti da tanto sono carichi di aspettative, di parole che vorrebbero uscire, ma che restano impigliate li tra bocca, cuore e mente. Quei silenzi fanno parte di noi e questa frase mi è piaciuta perché mi ha ricordato me, da ragazzina, e tutte le cose che avrei voluto dire, ma non ho detto, per paura spesso, per stupidità.
 
Isa  

«Chi può dire se una storia dura e quanto dura. Potrebbe essere la storia di un mese o di tutta la vita.» 

Tratto da "Un Cuore a Metà" di Silvia Maira

Ho scelto questa frase perché rappresenta bene una persona quando, per necessità, fugge dalla sua casa. Il senso di disorientamento e solitudine, i giudizi e la paura. Costantini e Faraone raccontano tutto questo, condendo la loro storia di quel senso di malinconia che solo una patria lontana, e amata, può dare. A volte un viaggio difficile può portare gioie inaspettate, però noi dobbiamo comunque sempre scegliere una strada fatta meno di giudizi e più di comprensione.
Io:

«Ho perso il momento magico. Avete presente l’attimo in cui ti rendi conto che la tua vita ha un senso? Che è per quello che sei nata, hai dormito, mangiato, camminato, ti sei incavolata e hai pianto fino a quell’istante? Ecco, io quel momento l’ho vissuto, ma non ho fatto nulla, e adesso se n’è andato»

Tratto da “Aspettami davanti al mare” di Emily Pigozzi [Rizzoli YouFeel]

Ho letto questo brano e mi sono soffermata a pensare se nella mia vita ci fosse mai stato un momento di questo tipo. Me ne è venuto in mente solo uno, e probabilmente non è nemmeno così significativo come descrive la protagonista del libro. Esserne felice o rattristata? Io ammetto di invidiare un po’ chi ha la fortuna di “vivere” quel momento, perché penso non capiti a tutti; ciò che spero però è che sia stato colto e di avere la capacità di afferrarlo se mai capitasse a me, perché a mio parere i rimpianti sono la cosa più difficile con cui convivere, molto meglio un rimorso.


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