Il martedì delle ragazze: citazioni e tazze di tè #22

martedì 26 luglio 2016

il martedì delle ragazze
Arrivato anche oggi l’appuntamento del martedì! Io, Virginia (Le recensioni delle Libraia) e Isabella (Bosco dei sogni fantastici) torniamo a farvi compagnia presentandovi le citazioni di questa settimana che ci hanno colpito. Condividete con noi le vostre, e buona lettura!

 Virgy:

"La verità è che ho paura della verità. Non mi peso. Non controllo l'estratto conto. Non mi cerco su Google. Mi cullo nell'illusione che i miei peggiori timori possano sempre rivelarsi, per l'appunto, una mera illusione"

“Camera single” di Chiara Sfregola - Leggerditore

Quante volte mi è capitato di preoccuparmi? Quante volte avrei voluto nascondere la testa sotto la sabbia? Mi capita spesso: la mia mente produce sempre scenari da incubo che spero poi si rivelino la mera illusione di cui sopra. Per carattere però sono portata ad affrontare di petto le cose, a non girarmi dall'altra parte e quindi, credetemi, prima o poi cadrò nel tranello e mi peserò, controllerò l'estratto conto e mi cercherò su Google... Tra le tante cose! Però questa citazione rispecchia alla perfezione lo stato d'animo che provo prima, quando ancora vorrei fare finta di nulla e continuare a vivere ignara...
Isa: 

"La quotidianità condivisa è uno dei regali migliori che la vita può farti".
Tratto da "La dolce morte" di Alessandra Alioto e Rosalba Repaci (Fratelli Frilli Editore)
Ho scelto questo pezzo poiché parla di noi, parla di queste amicizie anche nate 'per caso' e che, lentamente, riempiono e arricchiscono la nostra quotidianità. Credo davvero siano un 'regalo', poiché avvengono così, senza preavviso e senza particolari esigenze.. è tutto naturale, liberatorio, bello..

Io:  

Silenzio. "Sto cominciando a ricordare quello che è successo" disse Richard "Posso quasi vedere il tuo volto...presto mi tornerà del tutto la memoria. E sarà meglio per te che ti consegni alla polizia ora,prima che siano loro a venirti a prendere".
"Non prima che sia tutto finito" replicò l'uomo "
"Per favore smettila" lo implorò Richard "Non so perché tu stia facendo questo,ma finiscila.Lascia andare Dan."
"È troppo tardi per tuo fratello".
" No" disse Richard scuotendo il capo e iniziando a singhiozzare. "No, per favore dimmi che sta bene. Dimmi che non gli hai fatto del male! Per favore dimmelo!
"Mi dispiace"
"Perché?" gridò Richard "Perché?"
"Perché voglio che tutti voi capiate" La voce dell'uomo all'improvviso fu rotta dall'emozione. "Voglio che capiate quanto fa male. E penso che tu stia iniziando a farlo, giusto Richard?"

Tratto da "Un caso complicato per Emma Holden” (Newton Compton)

Ho scelto questo passaggio perché è un punto cruciale della storia, il momento che trasmette quel senso di suspense, il dubbio, il sospetto che secondo me devono essere presenti in un giallo. E poi anche un senso d'inquietudine...

 


2 commenti:

  1. Ciao! sono felice di aver trovato il tuo blog girovagando qua e là! Bellsissimo, complimenti! Mi aggiungo subito ai lettori fissi per rimanere aggiornata, se ti andasse di passare da me ne sarei felicissima ovviamente ^_^
    mi trovi qui www.ilregnodeilibri.blogspot.it

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    1. Ciao Ely! Grazie a te di essere passata, vengo subito da te ^_^

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