Segnalazione: NINNI,MIO PADRE di Roberto Sapienza

domenica 19 giugno 2016

In questa domenica di Giugno (dove?!?) vi lascio con la presentazione del romanzo di Roberto Sapienza (con Vittorio De Agrò) che parla in modo molto particolare del padre e del suo conflittuale rapporto con lui. Lo stesso autore descrive bene una situazione durata anni che ha portato come conseguenza un allontanamento che non è stato colmato prima della morte, e che ora ha bisogno di esprimersi e arrivare a un chiarimento. Ecco cosa dice l'autore:

«Credo che ognuno di noi possa raccontare di aver avuto un rapporto complesso, conflittuale o quantomeno faticoso con i propri genitori.
E’ raro trovare un modo semplice e diretto per potersi far capire, ascoltare da un padre.
Se poi il padre in questione è si, un uomo intelligente e buona, ma anche egocentrico, nevrotico e bipolare allora la situazione diventa ardua.

Io ho trascorso diciannove anni a discutere con mio padre non trovando mai l’opportunità di un chiarimento di fondo, avendomi lasciato, per un male incurabile, a 19 anni, da solo con la mia rabbia e domande senza risposte.

Un figlio tende a vedere il padre e raramente l’uomo. Io, a vent’anni dalla sua scomparsa, ho deciso di trovare queste risposte. Per due anni ho intervistato amici, colleghi, ex fidanzate e semplici conoscenze di mio padre affinche potessero aiutarmi nella mia ricerca di risposte.

Né è uscito fuori un romanzo che non è una semplice biografia bensì una chiacchierata tra padre e figlio sulla vita e sulla possibilità di conoscersi durante un’unica e fantastica notte.»


Titolo: Ninni, mio padre
Autore: Roberto Sapienza, con Vittorio De Agrò
Editore: Self publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 18 Giugno 2016
Genere: Biografia
Pagine: 337
Disponibile in ebook su Amazon (0,99 €)
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Sinossi
In una serata di novembre, a Roma, Roberto è davanti al computer. Sta cercando ansiosamente di scrivere l’incipit di un libro su suo padre Carmelo, deceduto vent’anni prima. Ha raccolto molto materiale, nel corso delle sue ricerche, ma sa che non è sufficiente a completare il ritratto di un uomo complesso e, per molti versi, sconosciuto e misterioso. Ma, improvvisamente, ecco che, da un luogo lontanissimo e sotto forma di un’entità incorporea, Carmelo gli si appalesa.
Superato l’ovvio stupore iniziale di Roberto, i due colloquiano attraverso modalità rivelatrici di un rapporto difficile, contrastato e contraddittorio, che ha lasciato tracce dolorose e nodi irrisolti nell’anima del figlio. Carmelo gli comunica di avere avuto un permesso speciale per mostrargli, nel corso di una sola notte, la storia della famiglia Sapienza e della sua stessa vita, ricca di episodi particolari e non di rado drammatici, di speranze e frustrazioni, di grandi illusioni e amare delusioni, affinché Roberto possa condurre in porto il compito che si è prefisso.
Dal paesino etneo dal quale ha avuto origine la famiglia del bisnonno di Roberto fino alla morte di Carmelo, gli eventi più significativi che hanno contrassegnato la vita intensa di quest’ultimo scorrono davanti agli occhi di suo figlio per mezzo di immagini di carattere cinematografico o televisivo, componendo un mosaico narrativo il cui protagonista illustra le tappe che lo hanno condotto, attraverso vicende altalenanti, a costruire un’esistenza nella quale alle varie luci si contrappongono diverse ombre. Quest’ultime sono generate da una personalità esuberante ed egocentrica, in perpetua lotta contro il suo mondo cui ha cercato, invano, di imporre la personale visione delle cose, curandosi assai poco delle ripercussioni delle proprie scelte sulla vita altrui.
Rimasto orfano ben presto e dopo aver perduto in un tragico incidente suo fratello Giuseppe, Carmelo, ragazzo particolarmente versato nello studio, emerge per il suo geniale talento all’Università di Catania, dove pare avviato verso una brillante carriera di docente, che verrà però stroncata sul nascere dai baroni della facoltà di Giurisprudenza. La sua prima, importante storia d’amore ne verrà compromessa.
Appassionato di motori e pilota di bolidi rombanti, consegue diversi successi in ambito automobilistico, di nascosto da sua madre. Tenta anche la carriera di produttore cinematografico, ma senza i risultatisperati. Rassegnatosi ad aprire uno studio legale, finirà per cedere alle lusinghiere insistenze di una ragazza catanese, sposandola e scoprendo poco più tardi che il matrimonio è stato concertato da lei e dai suoi per mere questioni di interesse. Ottenuto l’annullamento dalla Sacra Rota, grazie anche alla certificazione clinica della sua ciclotimia che gli procura frequenti sbalzi d’umore, Carmelo conosce Giovanna, ragazza di ottima famiglia, molto più giovane di lui, e la sposa.
Alla passione per le auto, fa seguito quella per le barche. Un incidente mortale, di cui egli non è affatto responsabile, lo trascinerà in tribunale e, nonostante le precedenti assoluzioni, verrà condannato per omicidio colposo al terzo grado di giudizio, anche a causa di velenose campagne diffamatorie ai suoi danni, orchestrate dai media.
Dopo essere divenuto un moderno imprenditore agricolo, scopre una fortissima vocazione per la politica, in cui si impegna anima e corpo, amorosamente sorretto in quest’avventura da sua moglie, ma le vecchie volpi locali e nazionali gli impediscono di raggiungere i traguardi agognati.
A causa di ben due attentati, è costretto a lasciare la Sicilia. Si trasferisce a Roma con tutta la famiglia, dove non riceve le attenzioni sperate. Al contempo, si moltiplicano le sue ossessioni riguardo al futuro sentimentale e sociale dei tre figli, con imposizioni e divieti cui il solo Roberto sembra in grado di tener testa.
Il tramonto di Carmelo viene accelerato dalla diagnosi di un tumore che non lascia scampo. Gli ultimi mesi di vita sono contrassegnati da grande coraggio e assoluta dignità nell’affrontare le cure e, al tempo stesso, da scatti d’ira e furiose discussioni familiari fino al giorno della dipartita.
Dopo che Carmelo ha mostrato a Roberto quel che intendeva fargli sapere, è suo figlio a illustrargli il proprio punto di vista in merito a diversi fatti sulle cui conseguenze Carmelo non ha mai voluto o potuto riflettere. All’alba i due si lasciano. Forse Roberto, ora, potrà scrivere la storia di suo padre.

Vittorio De Agrò è nato  in Sicilia,  ma vive a Roma da tempo.

Collabora :con il blog letterario “Il Rumore dei libri”ed  è redattore cinema e teatro dei sitI”Parole a Colori”,”Nuove Edizioni Bohemien” e “My Genaration Web.”
Da quest’anno è giurato del Festival Internazionale del Cinema Povero di Ispra.
Ha pubblicato  nel 2014 con Cavinato Editore International il romanzo autobiografico “Essere Melvin” 
“Amiamoci,nonostante tutto” è il suo secondo romanzo auto pubblicato nel febbraio 2015

Roberto Sapienza è nato a Catania il 10 Maggio 1977, ma si sopporta con la città Roma dall’età di dodici anni.
Nel dicembre del 2012 ha conosciuto Vittorio De Agrò e hanno scelto di fondare il blog Ilritornodimelvinwordpress.com.
Nel 2014 e nel 2015 ha contribuito alla stesura delle raccolte di recensioni “Lo Spettatore Pagante”.
Dall’Aprile 2016 collabora  con il sito “Dreaming cinema” come redattore cinema e come opinionista cinematografico con la radio web “Radio Selfie”
“Ninni, mio padre” è il suo primo romanzo.




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