L’UCCELLO DEL TUONO di Valentina Marcone - Recensione

lunedì 13 giugno 2016

Non potete capire quanto attendessi questo libro!! Ho letto i primi due volumi della saga “La croce della vita” in un sabato talmente mi ero appassionata e quando sono arrivata alla fine ero soddisfatta ma anche intimorita di cosa ci avrebbe potuto preparare l’autrice.

Finalmente ho avuto occasione di leggere il terzo capitolo, anche questo meraviglioso…peccato che i miei timori rimangano ancora lì, soprattutto dopo che ho scoperto che la serie non è conclusa!!! Ebbene attendo con ansia anche i prossimi, nel frattempo mi sono innamorata ancora di più di Gabriel, Michele, Raffaele e Deva (soprattutto di Gabriel <3).

Se volete leggere le recensioni ai due libri precedenti le trovate qui:
l'uccello del tuono

Titolo: L’uccello del tuono
Autore: Valentina Marcone
Serie: La croce della vita #3
Genere: Urban fantasy
Editore: Nativi digitali
(FILEminimizer) Sinossi

“Alcune persone passano tutta la vita a prepararsi al peggio, pensano di essere capaci di affrontare qualsiasi avversità, spendono ore a immaginare scenari disastrosi e realtà terrificanti per essere sempre all'altezza. Anche io pensavo di esserlo, anni di duro allenamento fisico, sudore e dedizione continui, credevo di essere pronta a tutto, con l'appoggio della mia famiglia poi ero convinta di superare qualsiasi avversità.
Potere, amore e rispetto ti fanno sentire al sicuro da tutto, sentivo di avere la forza di affrontare tutto quello che mi minacciava, licantropi, vampiri e qualsiasi altra creatura mitica. Ti guardi allo specchio e ti senti invincibile, con un consorte immortale accanto, con i fratelli Sincore a guardarti le spalle.
E poi, quando la situazione richiede tutte le tue capacità, quando arriva il momento della verità realizzi... cazzo, quello era lo specchio delle brame.”
Avete conosciuto Deva in "La Croce della Vita", l'avete vista crescere in "La Stella dell'Eire", ora nella III parte della saga, "L'uccello del Tuono", la giovane Furia dovrà affrontare il problema più grande: se stessa.

(FILEminimizer) Recensione
«Io ti ho vissuta giorno dopo giorno per ventuno anni, ho respirato la tua aria, ho bevuto dai tuoi occhi e sono tornato a vivere grazie a te.»

Azione, emozione, passione sono tre degli ingredienti che creano la magia di questo terzo volume della saga che racconta la vita della Furia Deva. Questa volta la protagonista si trova ad affrontare la paura di perdersi, la consapevolezza di non essere invincibile ma anche la scoperta di sé stessa come Furia e come donna.

«Lo so, a volte si comportava davvero da stronzo, ma lo amavo comunque. Era questo l’amore, no? Amare nonostante i difetti, vedere oltre l’arroganza, e io oltre la sua vedevo solo tanta paura. Paura di perdermi.»
Deva come sempre è la parte buona, il collante della famiglia, colei che riesce a tirare fuori il meglio dai fratelli Sincore, che l’hanno cresciuta e che l’amano ognuno in modo diverso.

Sempre  più innamorata del suo bel vampiro predestinato, nonostante le difficoltà caratteriali, i dubbi e le insicurezze che il passato del suo compagno le scaturiscono, questa volta dovrà affrontare non solo i suoi sentimenti “umani”, ma anche scoprire le sue reazioni di Furia agli istinti.

In questo nuovo capitolo Deva prende consapevolezza del suo essere donna, affiancando al suo amore romantico anche una bella dose di passione ed erotismo. Per lei è un percorso in salita, tormentata dal dubbio di non essere abbastanza per il compagno, del suo “sentire” come lui si trattenga e percepirla come un qualcosa di negativo che potrebbe portalo ad allontanarsi da lei o, ancora peggio a fargli rimpiangere la sua vita passata. Le sue emozioni sono in primo piano, i suoi imbarazzi ma anche la sua nuova intraprendenza. I battibecchi tra i due  sono come sempre frizzanti e tengono anche la tensione alta, il lettore teme sempre qualche risvolto negativo e rimane con il fiato sospeso in attesa di ciò che sarà di loro.

Uno dei lati caratteriali che abbiamo imparato a conoscere dei Deva è la sua determinazione, la sicurezza sulle sue capacità e nelle sue reazioni. Dopo aver lottato per domare la Furia e averla accettata come una parte importante di sé stessa, l’autrice la mette di fronte al fatto di non essere invulnerabile, e lo fa in maniera cruda con un momento ad alta tensione che tiene il lettore con il fiato sospeso e un nodo allo stomaco.

Spogliata delle sue certezze conquistate con tanta fatica, e traumatizzata da ciò che ha subito a opera dei licantropi, Deva viene prima catapultata nell’oscurità e nell’incoscienza per poi essere schiacciata dal panico quando si accorge di aver perso una parte di sé. Deva vuole affrontare come sempre le cose da sola, convinta che nulla, nemmeno il più grande amore possa aiutarla a superare la sua situazione, e per farlo potrebbe commettere un nuovo errore. Ci sono ancora tante cose da scoprire e Deva deve imparare a farsi aiutare da chi le sta accanto e chi è stato messo sulla sua strada proprio per questo scopo, per completarla.

Deva riuscirà a superare il terrore e lo smarrimento e non perdere tutto ciò che ha conquistato?

L’autrice questa volta mette l’accento sui sentimenti e sui tormenti emotivi della protagonista, sviscerandone sensazioni e pensieri e coinvolgendo il lettore in questa lotta verso la conoscenza totale di sé stessa. La parte sentimentale viene ancor più approfondita mostrando ogni aspetto di questo amore a cui il lettore ha imparato ad affezionarsi volume dopo volume, vivendone ogni tappa e ogni aspetto, affiancandone in questo caso anche una bella dose di scene hot (la nostra Deva sta decisamente crescendo!).

La Marcone è stata come sempre fantastica nell’equilibrare il lato sentimentale con l’azione. Momenti di vera suspense che il lettore non può fare a meno di seguire con ansia e terrore, attimi che l’autrice riesce a rendere interminabili proprio come lo sono per la protagonista. Il lettore vive sulla propria pelle la sua angoscia, il suo crollo emotivo, la sua rabbia e il suo dolore.

Una scrittura coinvolgente e allo stesso tempo semplice, nuovi poteri, rapimenti e pericoli in agguato. Cosa ci riserverà l’autrice? Quali altre difficoltà dovrà affrontare Deva? L’epilogo sembra conclusivo, ma la Marcone riesce comunque a lasciare quella tensione emotiva al lettore che gli fa attendere nuovi risvolti.

Posso solo dire che questa serie diventa sempre più avvincente, emozionante e crea dipendenza.

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